Maid: 5 buoni motivi per guardare la nuova miniserie Netflix

di Gilda Balducci
0 commento
Una scena di Maid

Maid è una miniserie Netflix, composta da dieci episodi di circa cinquanta minuti ciascuno, che racconta le vicissitudini della giovane Alex (Margaret Qualley), costretta a fuggire in piena notte con la figlia Maddy dalla roulotte in cui vive con il compagno Sean (Nick Robinson) perché vittima di violenze domestiche. Il suo pensiero è completamente rivolto a garantire a sua figlia un tetto stabile e per entrambe una vita che possa definirsi normale. Alex non può contare su nessuno perché sua madre Paula (Andie MacDowell), un’irriducibile hippy che si circonda sempre degli uomini sbagliati, soffre di un disturbo bipolare, e suo padre, invece, si è rifatto un’altra famiglia molto tempo prima.

Così, trasferitasi insieme alla figlia in una struttura che si occupa di accogliere donne vittime di violenza domestica, Alex inizia a fare la colf e la donna delle pulizie nelle case dei ricchi, senza non poche difficoltà, in un’altalena di eventi disastrosi che ci mettono di fronte al fatto compiuto secondo il quale al peggio non c’è mai fine, ma, nonostante tutto, Alex si rialza dopo ogni caduta e continua ad andare avanti con perseveranza e dignità per assicurarsi un’esistenza migliore.

Il successo riscosso da questa serie tra pubblico e critica è enorme, e per questo abbiamo deciso di scoprire insieme 5 buoni motivi per guardare Maid, la nuova miniserie in onda su Netflix.

1. È tratta da una storia vera

Maid racconta una storia vera e la serie è tratta dal bestseller Maid: Hard Work, Low Pay, and a Mother’s Will to Survive di Stephanie Land, oggi quarantatreenne, moglie e madre di quattro figli, originaria dello Stato di Washington, ma residente in Montana. Nel suo libro spazza via l’ottimismo del sogno americano e mette in primo piano la povertà e le difficoltà a cui vanno incontro le persone che si ritrovano senza nulla in mano, in una spirale di squallore e disperazione. Stephanie nasce da una famiglia della middle class americana, ma in seguito ad un incidente inizia a soffrire di un disturbo da stress post traumatico, che si acuisce nei momenti di difficoltà, come ha raccontato nel suo libro. Ha avuto un bambino a sedici anni e per una serie di circostanze si è ritrovata a vivere sotto la soglia della povertà, costretta a pulire le case degli altri. Nel suo libro ha raccontato le dimore e le abitudini di queste persone, soverchiando la positività fittizia che il sistema americano tanto esalta. Solo grazie ad un sussidio per adulti ottenuto dall’università Stephanie ha potuto emanciparsi da un mondo troppo complicato per chi si sente ed è solo al mondo.

2. Margaret Qualley è una rivelazione

Una scena di Maid

La protagonista della serie, la bellissima Margaret Qualley, ha avuto la possibilità di cimentarsi in un ruolo drammatico, grazie al quale è riuscita a costruire un personaggio fortemente empatico perché, nonostante le difficoltà, Alex non si arrende mai, va avanti imperterrita, a testa alta e con un sorriso lieve da cui traspare la speranza per un futuro migliore. Di conseguenza il pubblico è dalla sua parte, tifa per lei e spera con tutto il cuore che possa riuscire ad assicurarsi quella stabilità economica ed emotiva che lei e la piccola Maddy tanto meritano. Prima di Maid, abbiamo potuto ammirare Margaret in una campagna pubblicitaria di Kenzo, in cui, avvolta in un abito verde, ballava scatenata. In seguito ha partecipato alla serie tv The Leftovers e ha avuto una parte rilevante nel film di Quentin Tarantino C’era una volta a… Hollywood. 

3. Margaret Qualley recita con sua madre, Andie MacDowell

Margaret Qualley e Andie MacDowell
Andie MacDowell, che nella serie interpreta la madre incontenibile di Alex, è la vera madre di Margaret Qualley, e vederle insieme sullo schermo è illuminante: Andie è incredibile nella parte della “fricchettona” fragile ed eterna bambina e, proprio a causa della sua natura instabile, si assiste ad un’inversione delle parti perché, sin dalla tenera età di sei anni, Alex ha dovuto badare a lei, stare dietro ai suoi sbalzi d’umore e, ogni volta che Paula/Andie vive uno dei suoi eccessi, Alex/Margaret è pronta a spegnere il fuoco che divampa dentro questa donna dalla mente irraggiungibile. Le scene che le ritraggono insieme sono struggenti, a tratti divertenti, in un alternarsi di comico e tragico, in un rapporto impossibile ma indissolubile.

4. Si mettono a nudo alcune falle del sistema americano

Una scena di Maid

Quando decide di scappare dalla situazione di disagio in cui vive con sua figlia, a causa di un compagno alcolizzato ed irascibile, Alex si ritrova a fare i conti con un sistema burocratico macchinoso, dove, se si è soli, ci si sente irrimediabilmente non all’altezza. Invece di un aiuto concreto per chi è vittima, infatti, il sistema non fa altro che pretendere, lasciando persone e situazioni appese in un limbo di incertezza e paura. È una guerra tra poveri quella che vediamo nella serie, dove miseria e trasandatezza dilagano, e dove, in molti casi, non c’è uno spirito di solidarietà nemmeno fra coloro che sono “nella stessa barca”, per cui è sempre meglio sapersela cavare da soli. Una delle poche note positive è data dalla struttura di accoglienza per donne e bambini maltrattati, che, rappresenta un rifugio sicuro ed è sempre pronta ad aprire la porta a chi decide di dare un’altra possibilità alla propria vita martoriata.

5. Anche quando va tutto storto, ci può essere una speranza

Una scena di Maid

La serie di eventi catastrofici che costellano la vita di Alex non riesce a distruggere la fiducia che lei nutre in una vita migliore: si ritaglia del tempo per la scrittura, valvola di sfogo per canalizzare il suo vissuto in una forma di espressione a lei cara. Cerca di trascorrere il poco tempo che le resta tra una pulizia e l’altra con sua figlia, l’adorabile Maddy, da cui trae costantemente ispirazione per riuscire a risolvere i continui problemi che le si parano davanti. Alex rappresenta un esempio calzante di come fare di necessità virtù, di come portare un raggio di sole nella vita di una bambina sballottata da una casa provvisoria all’altra, di come riuscire a gioire per i piccoli traguardi raggiunti con tanta fatica, che per molti, come per i ricchi proprietari delle case dove fa le pulizie, sono poca cosa, ma per lei, che si deve conquistare davvero tutto, hanno un valore immenso.

Lascia un commento

* Usando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei dati in questo sito web. Per approfondire: Cookie Policy