Es, Io e Super-Io: come funziona la nostra personalità

di Federica Verdoliva
0 commento

Dobbiamo rendere grazie al filosofo austriaco Freud se oggi siamo capaci di carpire tratti della nostra personalità prima sconosciuti o incomprensibili. Freud individua tre aree, o meglio direi topoi (dal greco topos, luoghi) della nostra personalità, rispettivamente chiamati Es, Io e Super Io. Grazie a questo studio condotto da Freud oggi sappiamo riconoscere quali luoghi prevalgono sulla nostra persona e quali sono le parti coscienti che ci aiutano nelle scelte di vita quotidiana. Scopriamo quindi come funziona la nostra personalità.

Es, fondamento della persona

L’Es è il fondamento della persona, contrariamente da come si pensa è inconscio e privo di logica. È la nostra parte irrazionale, privo di moralità. Freud lo descrive come la parte oscura della nostra personalità, quella che non segue nessuna logica temporale. L’Io e il Super Io non potrebbero esistere senza l’Es, quest’ultimo infatti dobbiamo immaginarlo come una sorgente di energie che fluisce libera in una dimensione atemporale. Nasciamo governati dalla forza pulsante dell’Es, un neonato infatti è spinto solo da Es, cioè dalla parte inconscia della nostra personalità. I tre luoghi sono spinti dall’energia reciproca, nessuno di questi potrebbe esistere senza l’altro. La loro interazione crea quello che chiamiamo “comportamento”. Il compito dell’Es è quello di ottenere un’azione immediata, attraverso l’Es percepiamo le pulsioni (Fame, sonno, sesso) e la risposta deve essere immediata.

Io, la nostra parte razionale

L’Io si trova tra L’Es e il Super Io ed è il luogo razionale della nostra personalità. Freud lo descrive come una pulsazione nata dall’Es e dall’influenza del mondo esterno. L’Io si plasma attraverso la realtà e dalla realtà trae la coscienza attraverso cui agisce. L’Io ricopre un ruolo fondamentale, gestisce le pulsioni inviategli dall’Es e tiene conto delle pressanti richieste del Super Io. Quello dell’Io è un compito abbastanza arduo e complicato. Possiamo immaginarlo come un motore che prende energia dall’Es e cerca di selezionare, rimandare o eliminare le richieste del Super Io, ricordando di tenere a bada l’eccentrico Es. L’Io è il capo generale della nostra personalità ed è quello da cui nasce e si forma il nostro comportamento. È attraverso l’Io che impariamo a gestire i rapporti con il prossimo.

Super Io, la linea tra giusto e sbagliato

I concetti di bene e male e di giusto e sbagliato sono governati dal Super Io, l’Es e Super Io sono i due poli opposti della personalità. Il Super Io a sua volta si divide fra “coscienza” e “ideale dell’io”. La coscienza ci permette di farci sentire in colpa quando sappiamo di aver fatto qualcosa di sbagliato, l’ideale dell’Io invece è ciò che vorremmo essere, l’idea che ci facciamo di noi stessi. Molte volte però le scelte pressanti del Super Io possono disturbare la nostra personalità ed è compito dell’Io gestire le richieste del Super Io per avvicinarlo alla realtà. L’Es e il Super Io non potrebbero esistere singolarmente, è solo grazie alla potenza motrice dell’Io che coesistono.

l’Es è assolutamente amorale, l’Io si sforza di essere morale, il Superio può diventare ipermorale, e quindi crudele quanto solo l’Es può esserlo.

Lascia un commento

* Usando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei dati in questo sito web. Per approfondire: Cookie Policy