Pasqua: le 11 migliori ricette da tutto il mondo

di Niccolò Petrilli
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La primavera è arrivata e la Pasqua si sta preparando, una festività antica e misteriosa quanto l’energia che si sprigiona nell’aria in questo periodo di rinascita della natura. Sì, lo sappiamo: anche quest’anno non potremo festeggiare con le amate tavolate di amici o familiari, né con la scampagnata di Pasquetta, né tantomeno con qualche romantico giorno di fuga fuori dai confini. Sperando che queste limitazioni spariscano per sempre dalla Storia, abbiamo pensato di invitarvi a fuggire col gusto – e con la fantasia – in cucina, proponendovi le migliori ricette per la Pasqua, facili ed internazionali, dall’antipasto al dolce. Viaggiate con noi tra i piatti di tutto il mondo e divertiamoci insieme, aspettando con ansia il momento giusto per ripartire!

Cominciamo con gli ANTIPASTI:

Uova colorate

 

Origine: Europa
Vegetariano:
Difficoltà: Facile

Le uova colorate sono una tradizione millenaria. Se l’uovo era già il simbolo in epoca egizia della ricchezza della Madre Terra e della rinascita della Primavera, è nel medioevo che inizia a diffondersi in tutta Europa l’usanza di colorare le uova – benedette – per la Pasqua, usanza che prosegue ancora oggi dal Portogallo alla Russia. Il procedimento, semplicissimo da realizzare anche insieme ai bambini, consiste nel bollire le uova per una decina di minuti in acqua dove si è sciolto colorante alimentare, o colori naturali come la buccia di cipolla rossa. Se bollite le uova inserendole prima in una calza a rete o in una di nylon con foglie e/o ritagli (es. un coniglietto in alluminio), avrete anche delle divertenti decorazioni!

Perfette per rallegrare la tovaglia e dare il benvenuto agli ospiti!

Flamenquines Cordobeses

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Origine: Cordoba, Spagna
Vegetariano: No
Difficoltà: Media

Voliamo tra le montagne dell’Andalusia per scoprire i Flamenquines Cordobeses: originari della città di Cordoba, di recente invenzione (anni ’50), si sono diffusi velocemente in tutta la Spagna diventando un must di Pasqua e delle scampagnate di Pasquetta. E non sorprende, vista la loro golosità: sono tapas di filetto di maiale, avvolto in prosciutto crudo e formaggio, il tutto impanato e fritto in una spessa crosta. Il nome deriva dalla loro doratura, che ricorda i colori dei soldati fiamminghi giunti in Spagna al seguito di Carlo V.

Un consiglio: non esagerate nella quantità, è difficile fermarsi e sarete sazi prima di cominciare il pranzo!

Torta Pasqualina

 

Origine: Genova, Italia
Vegetariano:
Difficoltà: Facile

“A me piacque più che dell’orso il miele”, così scriveva nel 1550 l’umanista Ortensio Lando nel suo “Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano” a proposito della tipica torta salata che si serviva a Genova nel giorno di Pasqua. Dopo 500 anni la sua fortuna non è mutata, e ancora oggi forni e pasticcerie di tutta la Liguria esplodono con la loro versione della torta Pasqualina.  La ricetta originale si compone di pasta sfoglia, verdure (cipolle, carciofi, bietole, piselli…), formaggio prenscinseua – introvabile fuori regione, ma sostituibile con ricotta fresca allungata con latte – e uova intere. Sostanziosa, saporita e colorata, è deliziosa fredda e facile da trasportare, e per questo accompagna anche i pic-nic di pasquetta.

Curiosità: era nota come gattafura, perché i gatti sembra ne siano ghiotti. Altro che crocchette!

Bialy Barszcz (Borsch Bianco)

 

Origine: Polonia
Vegetariano: No
Difficoltà: Facile

Dalle rive del mar Tirreno saltiamo ad Est verso la splendida Polonia, con la sua cucina ricca e varia, dove il Bialy Barszcz (Borsch Bianco) è la zuppa tradizionale che non può mancare sulla tavola di Pasqua, servito come intermezzo tra gli antipasti e i secondi. Il nome evoca la ricetta di barbabietole ucraina dal colore rosso scuro, simbolo oggi anche della cucina russa, ma qui questo ortaggio è completamente assente: la diversa disponibilità di ingredienti ha portato i polacchi a usare rafano e porro anziché cavolo e rapa. La base del borsch polacco sono comunque le salsicce di cracovia – bianche – intere o a fette, il cui processo di cottura è essenziale per dare alla zuppa la sua consistenza cremosa, ottima da accompagnare con uova sode, anch’esse a fette o intere.

Per aumentare la golosità servitele con i pampushki (crocchette di patate fritte, tipiche di tutto l’est slavo) e… Wesołego Alleluja!

Passiamo ai PRIMI:

Fanesca

Origine: Ecuador
Vegetariano: No
Difficoltà: Facile

Da una zuppa dell’Est Europeo ad una del Centro America, la Fanesca è una ricetta pasquale tradizionale della cucina ecuadoriana, fusione della tradizione indigena quechua con la cultura europea. L’origine del piatto è precolombiana, e deriva da un piatto di cereali indigeni chiamato Uchucuta, preparato in occasione della festa di Muchuc Nina, che cadeva dopo il raccolto – nel periodo di fine Marzo. Data la sincronia, durante il colonialismo spagnolo il piatto fu reso simbolo della settimana santa e furono aggiunti latticini e baccalà, mettendo inoltre dodici tipi di cereali diversi per rappresentare gli apostoli, con il pesce a identificare Gesù. Oggi gli ingredienti principali sono diventati quindi foglie di zucca siamese, arachidi, cereali e baccalà, cotti nel latte. Un mix di tradizioni e culture per un risultato ultrasaporito!

Guarnitela con uova sode, platano fritto, prezzemolo e altre erbe aromatiche…buona festa del fuoco nuovo!

Soupa Magiritsa

 

Origine: Grecia
Vegetariano: No
Difficoltà: Facile

Anima delle celebrazioni della Pasqua greca ortodossa, la Soupa Magiritsa sancisce la rottura del digiuno dopo i giorni santi di penitenza e avvia il tradizionale pasto di mezzanotte, consumato a casa o nei ristoranti rimasti aperti fino a tardi per l’occasione. Questa saporita e cremosa zuppa originariamente era preparata con frattaglie di agnello – oggi si utilizzano anche parti più nobili – verdure ed erbe aromatiche, e veniva accompagnata da insalata di riso alla greca (feta, olive, melanzane), tsoureki (pane di pasqua) e uova sode tradizionalmente dipinte di rosso.

Curiosità: in un gesto stranamente superstizioso (in modo innocuo) data la religiosità del momento, le uova sode vengono spaccate sulla schiena del vicino di tavola. Se l’uovo resta intero, è segno di buona fortuna!

Risotto agli asparagi

 

Origine: Italia
Vegetariano:
Difficoltà: Facile

La Pasqua cristiana cade nella prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, il che significa tra il 22 Marzo e il 25 Aprile. Gli asparagi iniziano invece a germogliare da fine marzo fino a inizio maggio. Coincidenze? Nel dubbio, un delicato risotto agli asparagi è il modo più raffinato e stagionale di passare dagli antipasti ai primi del vostro pranzo di Pasqua, e proseguire la celebrazione della primavera. Scegliete un riso ricco di amido, come il Carnaroli o l’Arborio, per aumentare la cremosità!

Potete anche arricchire i colori con del tuorlo d’uovo grattugiato, appena prima di servire in tavola!

E via con i SECONDI:

Pesce marinato alla Cape Malay

Origine: Sud Africa
Vegetariano: No
Difficoltà: Media

Una ricetta di pace, che unisce il Mare del Nord e la punta dell’Africa, le tradizioni della comunità musulmana e di quella cristiana, un mix nato della città di Cape Town. Se il Kaapse kerrievis, o Cape Malays Pickled Fish, cioè pesce marinato alla Cape Malay è il piatto pasquale fondamentale della tradizione cristiana di origine olandese, lo si deve anche alla sua fusione con la cucina della comunità musulmana (indiana, malgascia e del sud-est asiatico) detta Cape Malays, che ha creato una delizia degna del villaggio globale. E perché non provare a prepararlo anche a casa, per stupire gli ospiti e sentirsi parte di una festa che abbraccia tutto il mondo? Le specie di pesce più utilizzate dagli chef sudafricani non sono presenti da noi, ma possono essere sostituite con anguilla, aringa, spigole o pesce bianco in genere. D’altronde, come per ogni ricetta tradizionale, anche questa mostra infinite varianti. Gli altri ingredienti principali sono aceto e spezie: curry, cumino, curcuma, coriandolo, zucchero. Da provare!

Potete anche prepararlo in anticipo e lasciare insaporire il pesce per un giorno o due, vuoi mettere la comodità?

Agnello ai sapori Mediorientali 

 

Origine: Libano
Vegetariano: No
Difficoltà: Media

Nella simbologia cristiana della Bibbia, Gesù è più volte citato e rappresentato come un agnello. Sia perché gli ovini sono stati i primi ad essere addomesticati e quindi sacrificati agli altari delle varie divinità, sia perché con la sua mansuetudine rappresenta il trionfo dell’umiltà che i primi cristiani predicavano. Inoltre, era già uno dei piatti consumati per la Pasqua ebraica. Da lì a divenire la carne ufficiale della Pasqua cristiana per i successivi duemila anni il passo è stato breve, e anche se pensiamo che gli agnelli abdicherebbero volentieri dalla pole position, non possiamo non innamorarci di una deliziosa ricetta che arriva proprio dal Medioriente. L’agnello ai sapori mediorientali è un trionfo di spezie ed ingredienti esotici che esaltano il sapore della carne: albicocche essiccate, mandorle, chiodi di garofano, menta, datteri, prugne, uvetta, miele…le varianti sono innumerevoli e il risultato sempre straordinario, da accompagnare ad ricca salsa a base di yogurt, sesamo e altri aromi.

Lasciate perdere le classiche costolette, e lasciatevi sedurre!

Easter Ham

 

Origine: Stati Uniti
Vegetariano: No
Difficoltà: Facile

La Pasqua non è particolarmente celebrata dalla maggioranza anglosassone degli Stati Uniti, ma se c’è da festeggiare qualcosa sappiamo che gli statunitensi non si tirano certo indietro, e accanto al tipico brunch domenicale hanno nel tempo – per motivi squisitamente commerciali e di disponibilità – sostituito l’agnello col maiale. Così è nato l’Easter Ham, un intero prosciutto disossato e glassato al forno, che può essere preparato in infinite: semplice, affumicato, con fette di ananas, mostarda, fragole, zucchero bruno, miele… da tagliare a fette come un arrosto nostrano. Quel che è certo è che nessuno si alzerà da tavola affamato!

Anche questo piatto può essere preparato in anticipo e servito freddo. Accompagnatelo con una salsa alla senape e una cascata di patate al forno, e festeggiate la Pasqua come Homer Simpson!

Ed infine i dolci. Anzi: IL DOLCE!

Pastiera Napoletana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Origine: Italia
Vegetariano: No (ma molti preferiscono sostituire lo strutto col burro)
Difficoltà: Media

La varietà di dolci disponibili nel mondo per celebrare la Pasqua è spaventosa, e fa sembrare il Natale un momento di dieta. Ogni Paese e cultura ne propone almeno una decina, e probabilmente persino le nonne dell’arcipelago di Palau ne potrebbero suggerire come minimo un paio. Solo in Italia, ogni regione apporta il suo contributo, dalla resta lombarda alle pardulas sarde passando per la colomba e le varie “pizze” dolci. Ma volendo sceglierne una soltanto, poche raggiungono la golosità della pastiera napoletana: questo trionfo di ricotta, grano, fiori d’arancia, miele, raccolta in uno scrigno di pasta frolla, è quanto di più ricco e profumato la nostra cucina proponga, e il modo migliore per terminare il giro del mondo proprio con un dolce di casa nostra. Innumerevoli sono le leggende che narrano della nascita della pastiera, che compare per la prima volta a fine 1600, nel ricettario “Lo scalco alla moderna” del cuoco autodidatta Antonio Latini – al servizio del Viceré di Napoli e iniziatore dell’odierna cucina napoletana.

Come disse Ferdinando II di Borbone quando sua moglie, Maria Teresa d’Austria, assaggiò il dolce per la prima volta:

Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo!

EXTRA: Uova di cioccolata!

 

Origine: Francia
Vegetariano:
Difficoltà: Media

E se invece di usare i resti delle uova comprate al supermercato per fare dei dolci, non provassimo a prendere della materia prima di qualità e provare a fare le uova di cioccolata a casa?

Acc! Mancano gli abbinamenti col vino…perdonate, ci rifacciamo nel prossimo articolo! Buona Pasqua! 

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