10 must have immancabili per l’inverno 2021/22

di Gilda Balducci
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i must have inverno 2021/2022

Siamo tornati a vivere. Usciamo per andare al lavoro, mangiamo fuori, ci godiamo un concerto, andiamo a ballare e prenotiamo week end fuori porta, ma per fare tutto ciò è imperativo sentirsi bene nella propria pelle, perciò ricorriamo agli ultimi trend della moda. La moda è un settore in cui il rapporto fra brand e azienda nel tempo è diventato più stretto, grazie ad un mercato sempre più consapevole che detta le regole di ciò che desidera indossare, e le aziende si adeguano alla richiesta più che proporre il nuovo oggetto del desiderio che tutti dovrebbero bramare: per questa ragione è ancora più facile scegliere quello che potrebbe fare al caso nostro, perché in fondo lo abbiamo suggerito noi. Anche se, dopo oltre un anno chiusi in casa e avvolti in tute e pigiami, potremmo essere disorientati su cosa mettere per sentirci di nuovo “noi” una volta usciti dalla nostra comfort zone. Ma niente paura, ci pensiamo noi a fornirvi qualche dritta per sentirvi meglio nei vostri panni: ecco qui di seguito i 10 must have immancabili per l’inverno 2021/2022:

1. Calore e colore

L’inverno sta arrivando e un anno se ne va, si potrebbe cantare in questo gelido autunno a causa del quale abbiamo tirato fuori dagli armadi lane e cashmere ante tempore e andiamo alla ricerca di qualche bel maglione da abbinare al nostro umore bisognoso di calore . Dopo il grigiore dell’anno passato, in balia di una pandemia che ci ha sottratti ad ogni genere di bellezza, i colori tornano alla riscossa e quelli proposti sono quelli primari, a tinte forti, anche fluo, come il rosa, il giallo, il verde ed il turchese, anche assemblati fra loro in una combinazione colorblock, permettendoci di decollare verso una nuova quotidianità sociale e professionale con forza e determinazione. Il colore strong si adagia su maglioncini striminziti e sottili, ideali su pantaloni e gonne a vita alta, oppure ci sono modelli over lavorati ai ferri, con le coste o le losanghe, avvolgenti come un caldo rifugio in un mix di country e urban insolito e affascinante.

Da qualche tempo proliferano sul web i siti che promuovono la maglia home made e forniscono kit completi di gomitoli, ferri e cartamodelli per riscoprire la bellezza di creare un piccolo capolavoro con le proprie mani. Tra i più noti www.weareknitters.it.

2. Il gitano metropolitano

A corredare i vari look invernali ha un ruolo da protagonista il poncho, questa mantella costituita da un unico pezzo quadrangolare con i buchi per testa e braccia che nel corso del tempo si è conquistata un ruolo decisivo negli outfit invernali. Ci sono diverse teorie sull’origine del poncho: potrebbe arrivare dall’Asia insulare o dall’America andina e meridionale, dove è stato l’indumento più usato nel XX secolo. In seguito, Garibaldi ne fece la sua uniforme in alternativa alla famosa camicia rossa e divenne davvero pop grazie ai film spaghetti western, dove un giovane Clint Eastwood ne indossava uno verde con ricami messicani. Oggi è diventato un capo accessorio capace di definire lo stile di un look. Lo troviamo di vari tessuti, come quelli tecnici ed impermeabili, ideali anche per proteggersi dalla pioggia, in chiffon per una serata primaverile, o nei tessuti più invernali, come lana e flanella per ripararci dal freddo pungente. I colori sono preferibilmente classici, dal blu navy al camel, toccando il verde militare e le varie sfumature di grigio. Non mancano gli intarsi e le stampe, che rimandano ad un’atmosfera più etnica e folcloristica per ridare a questo capo il suo antico splendore.

3. Vedo e non vedo

Al contrario di quello che si possa pensare, l’occhiale da sole non ha stagionalità, in quanto si indossa volentieri anche d’inverno, quando il sole è lieve e le temperature vicine allo zero. Disegnando gli occhiali, gli stilisti scatenano la loro fantasia più visionaria con creazioni che puntano a stupire ed affascinare il pubblico, un occhiale da sole può diventare una maschera, che alimenta il mistero che aleggia intorno ad ognuno di noi. L’inverno 2021/2022 offre un’incredibile proposta di stili e tendenze: possiamo trovare le linee classiche a cui siamo affezionati da sempre, come l’aviator di Ray Ban, oppure tornare ai mitici anni Sessanta grazie alle montature sottili e over di Chloé, o ancora proteggerci dal mondo là fuori grazie alla mascherina extralusso di Dolce & Gabbana. I loghi sono presenti non solo sulle aste ma anche sulle lenti, come per Fendi e Balenciaga, l’intramontabile tartarugato è ormai il nuovo nero, come ci dimostrano Céline e Prada, mentre Saint Laurent propone l’occhiale da gatta, per uno stile severo e leggero al contempo. Un’altra caratteristica che rende l’occhiale da sole eterno è che non ha età, dalla più tenera giovinezza fino agli anni del tramonto rappresenta l’identità di chi li inforca, austera, disinvolta, classica o costantemente alla ricerca dell’ultima moda, la personalità di ciascuno di noi si dichiara al primo colpo d’occhio grazie ad un oggetto che ci permette di scrutare il mondo e di schermarci da esso come più ci piace, e poco non è.

4. Freddo non ti temo

La parola d’ordine per l’outwear donna è extra, deve tendere all’esagerato, i volumi dovranno essere oversize, comodi, morbidi, lunghi quasi fino ai piedi ed avvolgenti come la coperta calda che ci siamo abituati ad avere addosso sul divano nei tanti mesi chiusi in casa.

Le pellicce ecologiche si sono guadagnate una nicchia consolidata  e ce ne sono tantissime, di tutti i prezzi e di tutte le fogge, vanno dai colori classici come il camel e le tinte più naturali ai colori shocking come il blu elettrico per spezzare la monotonia dell’inverno.

“Leo is the new black”, e qui non ci piove, da ardita novità a consolidata certezza, la stampa leopardo è entrata a far parte dell’uso comune, ideale per il giorno e per la sera, diventa rock o raffinata, a seconda dell’occasione e del mood di chi la indossa.

Altra parola chiave di questo inverno 2021/2022 è puffy, ovvero paffuto, gonfio, una rotondità che Sua Maestà Miuccia ci “regala” con il piumino in nylon di Miu Miu, prediligendo colori pastello come il lilla ed il panna, mentre con Prada propone un bomber over rigorosamente nero con bordi a contrasto.

Anche per l’uomo è imperativa la comodità e la proposta corre parallela a quella della donna, con linee fluide, morbide e ampi volumi.

5. Comfort zone

Il comfort è un must che non può più mancare nella nostra giornata, soprattutto nel tempo libero. Già prima dell’arrivo del Covid-19, le tute stavano prendendo piede al di là del mero mondo dello sport, e, sapientemente mixate, stavano diventando un capo fashion che univa il mondo casual ad uno stile più sofisticato, sdrammatizzando le inarrivabili creazioni delle maison più blasonate. Dopo oltre diciotto mesi di reclusione, tra smartworking e divano, sentiamo ora più che mai la necessità di quel relax al quale ci eravamo abituati, e che ci ha permesso di togliere alcune impalcature apparentemente inossidabili, come la certezza, che per apparire presentabili, bisogna essere per forza eleganti e formali, un po’ ingessati. La tuta ci regala uno stile meno solenne, più intimo, seppur ormai sia oggetto di fantasiose interpretazioni da parte di tutti i brand. La tuta è ormai un passepartout, la si abbina ad un trench o ad un cappotto super chic, a seconda dei tessuti in cui è realizzata, dal nylon al pile, dal cashmere ai cotoni, può diventare persino nobile anche se la sua identità resterà sempre e per sempre pop.

6. Sciarpa o cappello?

Come una diva americana degli anni Cinquanta a bordo di una Cadillac cabriolet per non farsi rovinare dal vento  l’acconciatura laccata, anche oggi il foulard in testa ha un suo perché, anche senza decappottabile. A proporlo sulle passerelle gli stilisti che piazzano sul capo delle loro modelle un quadrato di seta stampata o di morbido cashmere leggero a completare un look, per riportare in auge quell’antico fulgore nei giorni nostri, abbinando questo riscoperto copricapo a stili non necessariamente romantici, anzi, possiamo vederlo accostato ad un outfit androgino, come ad uno più essenziale per aggiungere un tocco di morbidezza laddove sono preponderanti delle linee più rigorose.

7. Silver & Glitter

Il glitter e l’argento hanno il compito di illuminare le serate di questo inverno più ottimista e libero. Le passerelle di questa stagione si popolano di punti luce e di mille lustrini per incentivare l’idea di festa che tanto ci è mancata. E party sia! Con abiti lunghi e incantevoli alla Frozen come propone Marni, o con un accostamento insolito dove un tubino argento è messo su un pantalone nero, come suggerisce Sportmax. Quel che conta è brillare e ciascuno promuove la propria interpretazione del luccichio, come Valentino, che mette in passerella una cappa lucente dal gusto quasi papale poggiata su un top a rete semitrasparente combinato con un pantalone formale. Rick Owens invece predilige una jumpsuit fasciante sui toni di uno sfavillante verde muschio, mentre Chanel opta per un abito al ginocchio che esalta la silhouette, impreziosito da stivaletti borsetta in pelo.

8. Denim che passione

Da sempre il jeans fa parte del nostro guardaroba quotidiano e da quando, intorno ai primi anni del 2000, Simona Ventura aveva iniziato a sfoggiare quelli di Dolce & Gabbana in tv, questo capo, nato come pantalone da lavoro, ha acquisito una versatilità tale che lo ha reso protagonista delle serate più festaiole. Per l’inverno 2021/2022 il jeans è a vita alta e con la gamba larga, può essere lungo, come quello di The Row, o cropped, come comanda Acne Studios, D&G lo propone slim e con l’immancabile stampa leo, mentre Stella McCartney lo predilige a zampa. I colori si muovono dal bianco al denim senza rotture, favorendo così uno stile pulito e rigoroso.

Anche l’uomo può divertirsi a scegliere il suo jeans di stagione. “A ciascuno il suo“, come amava dire Franz Kafka, per i più classici Fendi e Saint Laurent propongono delle vestibilità regolari, mentre Rick Owens celebra la gamba super stretch e slavata. Marni gioca con i pannelli di tessuto in denim chiaro e scuro e Watanabe promuove un jeans patchwork alla caviglia. Raf Simons e Versace sposano la gamba larga per un look più streetwear e metropolitano.

È assodato che questo capo intramontabile, che riesce a rinnovarsi anno dopo anno, resta un fedele alleato che ritroviamo nel lavoro, nel privato e nel mondano.

9. Babbucce cosmopolite

La comodità ha preso il sopravvento sulla stilosa scomodità del tacco alto, di cui troviamo comunque una vasta proposta  nelle altezze e nelle forme più disparate, ma mai come questa stagione c’era mai stata una presentazione come quella attuale di babbucce per uscire restando nella nostra comfort zone. Il modello a cui i designer si sono maggiormente ispirati è il Boston di Birkenstock, rivisto e corredato di dettagli come le iconiche rock studs per Valentino o la fibbia per Moncler, in molti casi questo sandalo è arricchito dal pelo, più caldo e confortevole per l’inverno. In molti mettono la firma sulla comodità, come Louboutin, che propone delle ciabattine flat bianche con il logo dorato. Non passano sicuramente inosservati i maxi sandali in gomma di Bottega Veneta, così come le babbucce interamente in pelo beige di Proenza Schouler. Anche se in minor misura, anche per gli uomini la proposta è abbastanza varia, si va dalle calde ciabatte di MR P. a quelle imbottite di Dries Van Noten, poi ovvio è che, per chi avesse voglia di sentirsi super fashion anche in casa, non è vietato indossare questa costosissima comodità anche tra le quattro mura domestiche, ca va sans dire.

10. Una borsa per amica

Da tempo immemore la borsa è uno degli oggetti del desiderio più bramati dalle donne di tutto il mondo ed anche per questo inverno le aspettative non sono andate deluse, perché le maison ci hanno regalato delle ghiotte opportunità: possiamo attrezzarci di un borsone che al bisogno diventa zaino (Balenciaga), o privilegiare le forme compatte e geometriche di Jil Sander e Givenchy, nonché scegliere dei modelli maxi in pelle morbidissima per infilarci dentro la nostra vita. Le tracolle diventano guanti o tasche per mettere al caldo le mani, le morbide pochette di Alberta Ferretti, Fendi, Isabel Marant e Saint Laurent agguantate con forza e strette al petto ci faranno letteralmente “sentire” di possedere un oggetto davvero prezioso, in molti casi arricchito da borchie, loghi, stampe o matelassé.

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