Le 7 migliori raccolte di racconti di Stephen King

di Carlotta Deiana
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Un gruppo di libri di Stephen King ammucchiati uno sopra l'altra

Leggere un buon romanzo è per molti versi come avere una relazione sentimentale lunga e soddisfacente. Un racconto è tutt’altra cosa. Un racconto è come un bacio veloce, nel buio, ricevuto da uno sconosciuto. Naturalmente non è la stessa cosa di una relazione o un matrimonio, ma un bacio può essere dolcissimo, e nell’intrinseca brevità del gesto risiede la sua speciale attrazione

Tra le opere più amate di Stephen King, il prolifero scrittore del Maine, ci sono per lo più romanzi: It, L’ombra dello scorpione, Shining e tanti altri. Nella sua sconfinata bibliografia, però, si nascondono anche dei tesori inaspettati, magari meno conosciuti, ma senza dubbio imperdibili: le sue raccolte di racconti. Tra i racconti che vi sono contenuti alcuni sono stati trasformati in opere cinematografiche apprezzatissime tanto dalla critica come dai fan del Re del Brivido (qui trovate la nostra classifica dei migliori film tratti dai libri di Stephen King), come Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank da cui è stato tratto Le ali della libertà, o Il corpo, contenuto nella medesima raccolta, che ha ispirato l’iconico Stand by Me – Ricordo di un’estate. Troverete qui quelle che sono, secondo noi, le migliori raccolte di racconti di Stephen King, con anche alcuni racconti davvero imperdibili, che speriamo vi facciano venire voglia di prendere in mano i libri in cui sono contenuti.

7. Tutto è fatidico (2002)

La copertina di Tutto è fatidico

La copertina di Tutto è fatidico

Cominciamo questa nostra classifica delle migliori raccolte di racconti di Stephen King con Tutto è fatidico, pubblicata nel 2002 e che si distanzia di ben nove anni da quella precedente (Incubi e Deliri, che troverete più avanti nell’articolo). Nell’introduzione al libro King si sofferma a parlare a ruota libera (come è sua abitudine) della sua vita privata ma anche del mondo della scrittura e dell’editoria, in questo caso sottolineando quanto l’arte del racconto breve, che sta via via scomparendo, vada assolutamente preservata. L’autore ci svela anche un curioso aneddoto: per sceglierle l’ordine di pubblicazione dei racconti a tirato a sorte con un mazzo di carte.

Tutto è fatidico contiene 14 racconti, “storie nere”, tra cui troviamo anche Riding the Buller – Passaggio per il nulla, che fece scalpore nel 2000 per essere il primo e-book pubblicato da un autore di caratura internazionale come King (ne furono scaricate, gratuitamente, ben 440 mila copie nelle prime 24 ore).

Di questa raccolta abbiamo deciso di consigliarvi tre racconti: L’uomo vestito di nero, Il virus della Strada va a Nord e 1408.

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L’uomo vestito di nero

Un'illustrazione de L'uomo vestito di Nero di Ana Juan

Un’illustrazione de L’uomo vestito di Nero di Ana Juan

L’uomo vestito di nero è un racconto ambientato nei primi anni del ‘900. Gary è un bambino di nove anni che sta elaborando il lutto per la perdita del fratello. Un giorno, mentre sta pescando da solo, si addormenta: risvegliatosi dopo un tempo imprecisato trova davanti sé un uomo vestito di nero, con terrificanti occhi arancioni e che emana un forte odore di zolfo. Di chi si tratta? Siamo sicuri che stiate già immaginando chi possa essere l’oscuro figuro incontrato dal protagonista di questa storia, che pagina dopo pagina lo trascinerà in un incubo senza precedenti. Di recente è uscita una riedizione di questo racconto, in solitaria, arricchita dalle splendide edizioni di Ana Juan.

Il virus della strada va a Nord

Il protagonista de Il virus della strada va a Nord è Richard Kinnel, uno scrittore horror (tra i personaggi preferiti dello scrittore del Maine, lo sappiamo) che, in macchina, fa ritorno nel Maine. Sulla strada nota una svendita nel giardino di una casa, lì viene attratto da un dipinto molto particolare di un uomo con un ghigno crudele alla guida di una decappottabile. La tela (intitolata proprio Il virus della strada va a Nord) è stata dipinta da un pittore incompreso che bruciò tutte le sue altre opere prima di togliersi la vita. Rimessosi in viaggio, Richard decide di fermarsi a casa di una zia, e le mostra il dipinto: con suo grande stupore l’uomo nota che alcuni particolari dell’opera sono cambiati. Col il tempo si accorgerà che il quadro è in continua metamorfosi, come se il suo protagonista stia percorrendo la stessa strada fatta da Richard. L’uomo, terrorizzato, deciderà allora di sbarazzarsene, ma…

1408

Una scena di 1408

John Cusack in una scena di 1408

Da questo racconto, 1408, è stata tratta la pellicola horror omonima con John Cusack e Samuel L. Jackson. Al centro di questa storia? Un altro scrittore horror, Mike Enslin, in questo caso specializzato in libri dalla struttura simile: Dieci notti in dieci case infestate, Dieci notti in dieci cimiteri infestati

Per il suo prossimo libro, Dieci notti di dieci camere d’hotel infestate, Mike decide di recarsi al Dolphin Hotel di New York e di passare la nottata nella notoriamente stregata camera 1408. Che le cose non andranno lisce come in tutte le sue esperienze precedenze lo capiamo fin da subito: Mr. Olin, il direttore dell’hotel, fa infatti di tutto per impedirgli di restare in quella stanza, elencandogli tutte le cose terribili che vi sono accadute e perché sono quasi vent’anni che nessuno ci dorme. Cocciutamente, Mike decide di non ascoltarle gli avvertimenti di Olin, ma quando metterà piede nella stanza incriminata si pentirà amaramente della scelta fatta. L’uomo verrà presto trascinato in una dimensione da incubo senza via di uscita.

6. Cuori in Atlantide (1999)

La copertina di Cuori in Atlantide

La copertina di Cuori in Atlantide

Proseguiamo la nostra classifica con Cuori in Atlantide: i cinque racconti che compongono questa raccolta, ambientati in un arco temporale che va dagli anni Sessanta al 1999, sono tutti collegati tra loro da personaggi ricorrenti, e per questo l’opera trasmette il senso di coesione di un romanzo. Dalle tematiche lontane dalle atmosfere più propriamente horror per cui lo scrittore è famoso, i racconti contengono svariati spunti legati al paranormale.

Di Cuori in Atlantide abbiamo deciso di proporvi due racconti: Uomini bassi in soprabito giallo e Cuori in Atlantide.

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Uomini bassi in soprabito giallo

Una scena di Cuori in Atlantide

Una scena di Cuori in Atlantide con Anthony Hopkins e Anton Yelchin

Uomini bassi in soprabito giallo ha ispirato Cuori in Atlantide, il film del 2001 con Anthony Hopkins e Anton Yelchin. Al centro di questa storia il misterioso passato di Ted Brautigan, un anziano signore trasferitosi da poco a Harwich, una cittadina del Connecticut, che stringerà una profonda amicizia con il suo vicino undicenne, Bobby Garfield.

Cuori in Atlantide

In Cuori in Atlantide, che è il secondo racconto della raccolta, ci spostiamo nel 1966 all’Università del Maine, dove seguiamo la vita di alcuni universitari nel periodo della guerra nel Vietnam. Tra di loro ci sono quelli che vivono quanto sta accadendo con profondo distacco, chi ne è preoccupato e chi invece cerca di cambiare le cose partecipando alle proteste. Nel gruppo troviamo Carol, un personaggio che avevamo conosciuto in Uomini bassi in soprabito giallo.

5. Quattro dopo mezzanotte (1990)

La copertina di Quattro dopo mezzanotte

La copertina di Quattro dopo mezzanotte

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle migliori raccolte di racconti di Stephen King con Quattro dopo mezzanotte, contenente quattro storie. A differenza di Stagioni diverse (che troverete più avanti in questa classifica), Quattro dopo mezzanotte è caratterizzata da un tono più strettamente horror, ed è quindi perfetta per quei fan del Re del Brivido che prediligono questo tipo di storie. In questa raccolta di novelle troviamo anche Finestra segreta, giardino segreto, da cui è stato tratto il film del 2004 Secret Window, con protagonista Johnny Depp.

I racconti che vi consigliamo di questa raccolta sono due: Il fotocane e I langolieri.

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Il fotocane

Il fotocane si apre il giorno del quindicesimo compleanno di Kevin: il ragazzo riceve in regalo una polaroid e decide di inaugurarla con una foto della sua famiglia; peccato però che, invece che i suoi famigliari riuniti intorno alla torta, la foto sputata fuori dalla macchina ritragga un cane nero di fronte ad una staccionata bianca. Stupito dal fenomeno, il ragazzo farà numerose prove, ma il risultato sarà sempre lo stesso: il solito cane difronte al solito steccato. Nemmeno Pop Merrill, una specie di tuttofare esperto in diversi campi a cui il ragazzo si rivolge, saprà risolvere il mistero; i due scopriranno però un inquietante particolare: il cane della foto non è immobile! Da una foto all’altra cambia leggermente di posizione, fino a che non si accorge di essere fotografato e mostra i denti in un ghigno silenzioso. Kevin vorrebbe disfarsi dell’oscuro oggetto, ma Pop, purtroppo, ha altro in mente…

I Langolieri

Una scena de I Langolieri

Una scena de I Langolieri

Durante un volo aereo i passeggeri scompaiono improvvisamente, solo quelli che erano addormentati al momento dello strano fenomeno si ritrovano. Tra di loro, fortunatamente, c’è anche un pilota a riposo che riesce a far atterrare l’aereo a Bangor, nel Maine (senza che nessuno della torre di controllo gli risponda). Una volta scesi dal velivolo i passeggeri rimasti fanno una terribile scoperta: non solo sono gli unici rimasti sull’aereo, ma anche in tutto l’aeroporto, e chissà, forse anche nel resto del pianeta. Mentre si aggirano disperati per il mondo deserto i personaggi di questa storia si rendono lentamente conto che qualcosa è sulle loro tracce, delle terrificanti creature che si nutrono di chiunque cada loro a tiro: i Langolieri.

4. Stagioni diverse (1982)

La copertina di Stagioni diverse

La copertina di Stagioni diverse

Al quarto posto di questa classifica abbiamo deciso di collocare una delle raccolte di racconti più famose dello scrittore del Maine: Stagioni diverse, contenente, come nel caso di Quattro dopo mezzanotte, quattro novelle. Da Stagioni diverse, come vi anticipavamo, provengono Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank e Il corpo (che fra pochissimo approfondiremo), racconti che hanno ispirato due cult come Le ali della libertà e Stand by me. Il titolo dipende dall’intenzione dello scrittore di collegare ognuna delle quattro storie ad una diversa stagione dell’anno: L’eterna primavera della speranza (Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank); L’estate della corruzione (Un ragazzo sveglio); L’autunno dell’innocenza (Il corpo) e Una storia d’inverno (Il metodo di respirazione).

Di stagioni diverse, oltre che Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank e Il corpo, abbiamo deciso di proporvi anche Un ragazzo sveglio.

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Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank

Una scena de Le ali della libertà

Una scena de Le ali della libertà

Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank si apre nel 1947, con l’ingresso di Andy Dufresne nel carcere di Shawshank: l’uomo, un tranquillo banchiere, è stato accusato ingiustamente di aver ucciso la moglie e il suo amante, ed ora deve passare la vita in prigione. A narrare la sua storia è Red, conosciuto nel penitenziario per essere colui a cui rivolgersi quando si ha bisogno di qualcosa, l’uomo può infatti procurare qualsiasi oggetto agli altri detenuti. Una pagina dopo l’altra seguiremo la vita in prigione di Andy, fatta di orribili esperienze e soprusi: grazie alla sua spiccata intelligenza, però, l’uomo riuscirà pian piano a trovare delle scappatoie per vivere sempre più al sicuro tra le mura del terribile edificio, allo stesso tempo, poi, escogiterà un elaborato piano di fuga e di vendetta.

Il corpo

Una scena di Stand by Me

Una scena di Stand by Me

Ambientato nel 1960, Il corpo segue un gruppo di giovani amici – Gordon “Gordie” Lachance, Chris Chambers, Teddy Duchamp, e Vern Tessio – in un viaggio alla ricerca del corpo di Ray Brower, un loro coetaneo scomparso e di cui il fratello di Vern dice di aver visto il cadavere in un luogo non troppo lontano dalla cittadina dove vivono. Organizzatisi per passare la notte fuori i quattro si mettono in viaggio, superando molti ostacoli (il ferocissimo cane Chopper e l’arrivo di un treno mentre camminano su dei binari) e ascoltando le storie di Gordie, capace di inventare racconti incredibili. Quando finalmente arriveranno al luogo dove giace il corpo di Ray, però, ad attenderli ci sarà qualcosa di assolutamente inaspettato…

Un ragazzo sveglio

Al centro di Un ragazzo sveglio la strana relazione che si crea tra il tredicenne Todd Bowen e il vecchio Kurt Dussander, falsa identità di Arthur Denker, un ex comandante nazista e criminale di guerra sotto copertura. Il primo, morbosamente interessato alle atrocità compiute da Dussander, si fa raccontare tutto quello di cui è colpevole, diventandone sempre più ossessionato. Con il passare degli anni la natura malata dei due verrà sempre più alla luce e la vita di entrambi cambierà votandosi ad una ricerca di piacere malato e violenza. Le azioni sempre più crudeli di Todd e Dussander, però, rischiano di venire allo scoperto e di mettere a rischio tutto il castello di bugie che hanno costruito.

3. Incubi & Deliri (1993)

La copertina di Incubi & Deliri

La copertina di Incubi & Deliri

Continuiamo con Incubi & Deliri, una raccolta contenente ben 24 racconti, tra le più ricche tra quelle pubblicate da Stephen King. Considerata un’opera di chiusura per la trilogia iniziata con A volte ritornano e Scheletri (di cui parleremo tra poco), Incubi & Deliri, riunisce la migliore produzione breve di King relativa alla prima parte della sua carriera. Ai racconti si aggiunge un’intervista e una pre e post-fazione in cui lo scrittore racconta la genesi dell’opera e ripercorre le fonti di ispirazione delle storie. Tra i generi toccati dall’autore in quest’opera non solo l’horror, ma anche il giallo (in un racconto il protagonista è Watson, l’assistente dell’iconico Sherlock Holmes ), il thriller, la fantascienza e tanti altri.

Nel caso di Incubi & Deliri è stata un’impresa titanica scegliere quali racconti consigliarvi (ci sembravano tutti assolutamente imperdibili), ma abbiamo selezionato Bambinate, Crouch End e La Cadillac di Dolan.

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Bambinate

Al centro di Bambinate troviamo Miss Sidley, un’insegnante di una scuola elementare che un giorno comincia ad accorgersi che qualcosa nei suoi alunni sta cambiando. Uno di loro in particolare, Robert, mostra di nascondere un misterioso lato oscuro: è come se il bambino sia stato posseduto da una strana creatura, che solo ogni tanto si mostra per quello che è, e che vuole iniziare un gioco crudele con Miss Sidley, mettendo volutamente a rischio la sua sanità mentale. La donna, però, decide che deve fare qualcosa ed impedire che sempre più bambini finiscano nelle mani degli orribili esseri.

Crouch End

Tra i racconti scritti da King questo è uno di quelli in cui l’influenza di un maestro dell’horror come H.P. Lovecraft, amatissimo dallo scrittore del Maine, è più evidente. La storia è quella di una coppia di americani in viaggio a Londra: invitati da un collega di lui per cena, i due una sera si recano nella zona di Crouch End. Peccato che la coppia non sappia che in quell’area di Londra succedano sempre cose strane e che la gente tenda a scomparire: giunti lì non riusciranno a trovare la loro destinazione e rimarranno intrappolati in una sorta di dimensione parallela popolata da creature da incubo.

La Cadillac di Dolan

Tra i racconti più conosciuti di Incubi & Deliri c’è senza dubbio La Cadillac di Dolan, una rielaborazione moderna de Il barile di Amontillado di Edgar Allan Poe. Al centro di questa storia un uomo che vuole vendicarsi della morte della moglie: il metodo scelto per far fuori il suo assassino? Seppellirlo vivo all’interno della sua amata Cadillac.

2. Scheletri (1985)

La copertina di Scheletri

La copertina di Scheletri

Medaglia d’argento della nostra classifica va a Scheletri, contenente diciannove racconti, una novella più lunga (La nebbia, di cui vi parleremo più nel dettaglio) e due brevi componimenti poetici. Anche in questo caso la mente geniale di King spazia tra più generi, dall’horror puro alla fantascienza, dalla fiaba alla commedia nera.

Tra i racconti troviamo anche L’immagine della falciatrice che, come l’autore ci racconta nell’introduzione alla raccolta, è stato scritto quando aveva diciotto anni, prima ancora che iniziasse l’università.

Di Scheletri abbiamo deciso di consigliarvi tre racconti: La scimmia, Il viaggio e La nebbia.

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La scimmia

Lo spunto di La scimmia è, appunto, una scimmia giocattolo, dotata però in questo caso di macabri poteri. Lo strano giocattolo viene trovato da un ragazzo che si rende presto conto che, ogni volta che ne aziona il meccanismo, provoca la morte violenta di una persona che gli è vicino. Sbarazzarsene non servirà a molto, anni dopo il diabolico aggeggio farà infatti inaspettatamente ritorno…

Il viaggio

Continuiamo con un racconto di questa raccolta dallo stampo più fantascientifico: Il viaggio. Una famiglia si prepara ad essere spedita su Marte, un viaggio che, per avere successo, deve essere affrontato solo in stato incosciente. La storia si apre con il padre che racconta ai figli la terribile storia dell’unico umano conosciuto che abbia viaggiato da sveglio, un criminale a cui sarebbe stata concessa la grazia se lo avesse fatto. L’uomo è morto poco dopo l’arrivo, colpito da un fortissimo attacco cardiaco. Al termine del racconto la famiglia  parte per Marte, all’arrivo li attende però una terribile sorpresa: uno dei figli, curioso, ha fatto il viaggio da sveglio ed ora è completamente impazzito. In preda alla follia, svela poi agli altri la terribile natura del viaggio…

La nebbia

Una scena di The Mist

Una scena di The Mist

L’ultimo dei racconti di Scheletri che abbiamo deciso di citare è La nebbia, famoso anche per essere alla base di diversi adattamenti. Dopo una violenta tempesta una strana e densa nebbia cala e ricopre una cittadina del Maine. Insieme alla nebbia arrivano però anche delle sanguinarie creature che attaccano chiunque l’attraversi. Il narratore di questa storia è David Drayton che, insieme al figlio Billy, rimane intrappolato in un supermercato: la situazione all’esterno si fa sempre più drammatica e coloro che si sono rifugiati all’interno della struttura cominciano a essere presi dal panico e a precipitare in una violenta disperazione.

1. A volte ritornano (1978)

La copertina di A volte ritornano

La copertina di A volte ritornano

Concludiamo questa nostra classifica con A volte ritornano, raccolta di racconti che si aggiudica il primo gradino del podio. Pubblicata nel 1978, e quindi prima in assoluto tra le raccolte di King ad essere uscita, in A volte ritornano troviamo ben 20 racconti. Tra i temi toccati nelle sue storie il delirio causato dalla superstizione, la follia religiosa, il conflitto fra uomo e natura, il rapporto tra servi e padroni, e tanti, tantissimi altri.

I racconti che abbiamo selezionato di A volte ritornano sono I figli del grano, Il Baubau e L’ultimo piolo.

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I figli del grano

Una scena di Grano rosso sangue

Una scena di Grano rosso sangue

Una coppia in crisi si trova in viaggio per il Nebraska quando, improvvisamente, investe un ragazzo che stava attraversando la strada. I due, in preda al panico, guidano fino alla cittadina vicina, Gatlin, in cerca della polizia. Lì una terribile sorpresa li attende: anni prima, i bambini della città, istigati da una creatura demoniaca che si nasconde nei campi di grano (è infatti conosciuta come Colui che cammina fra i filari), hanno ucciso tutti gli adulti e hanno preso a venerarlo. I due dovranno lottare per sopravvivere in una città in cui chiunque abbia più di 19 anni viene sacrificato. Da questo racconto, I figli del grano,  è stato tratto il film horror Grano rosso sangue.

Il Baubau

Il Baubau prende il via in uno studio psichiatrico: un uomo racconta al dottore che i suoi tre figli sono stati uccisi da un’entità che l’uomo chiama, appunto, il “Baubau”, e che abita negli armadi delle camere da letto. L’uomo sta cercando di evitare una condanna per omicidio fingendo l’infermità mentale o è effettivamente pazzo? O il Baubau esiste davvero, e si nasconde ancora nell’armadio di casa sua? Lo scopriremo, con orrore, alla fine del racconto.

L’ultimo piolo

Chiudiamo con L’ultimo piolo, un racconto incentrato attorno ad uomo distrutto dal rimorso dopo il suicidio della sorella. Il protagonista ci racconta di un episodio, avvenuto molti anni prima, in cui lui e la sorellina giocavano in un fienile: entrambi si arrampicavano a turno su una scala molto alta per poi lasciarsi cadere su un mucchio di fieno, la scala però ad un certo punto si rompe, e lei rimane appesa sull’ultimo piolo della scala. Lui, per attutirle la caduta e salvarle la vita, ammucchia più fieno possibile sotto di lei. Ancora incredulo racconta di quanta fiducia la sorellina riponesse in lui, peccato che crescendo lui abbia cominciato a trascurarla, non accorgendosi di quanto lei avesse ancora bisogno del suo aiuto. Un racconto toccante, che difficilmente non vi resterà impresso e che probabilmente diventerà uno dei vostri preferiti di questa raccolta.

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