Le migliori startup fondate da Elon Musk

di Alessandro Puglisi
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Elon Musk è nato nel 1971 a Pretoria, in Sudafrica, da padre sudafricano e madre canadese. E già questo ci dà la misura di quanto nella sua vita sia stata presente la diversità sin dalla più tenera età. Molti lo considerano, più che un semplice imprenditore, un genio assoluto, un vero e proprio rivoluzionario. Capace di realizzare oggetti e creare abitudini che altri non riescono nemmeno lontanamente a immaginare, il suo nome è citato molto spesso quando si parla delle personalità più influenti degli ultimi anni. Oggi l’imprenditore visionario compie 50 anni e noi vogliamo fargli un omaggio, con le migliori startup fondate da Elon Musk.

1. Zip2

Il logo di Zip2

La storia di Zip2 comincia nel 1995. In quell’anno Elon Musk fonda l’azienda, che al tempo si chiamava Global Link Information Network, assieme al fratello minore Kimbal e a Greg Kouri. L’anno successivo l’azienda riceve un finanziamento da 3 milioni di dollari e cambia nome, diventando Zip2. Grazie ad archive.org possiamo vedere ancora oggi, seppure in parte, quello che era Zip2. Si trattava di un servizio che consentiva all’industria dell’editoria di produrre delle “guide cittadine”, prima su scala locale e poi nazionale. Già nel 1999 l’azienda fu acquisita, per 305 milioni di dollari, da Compaq.

2. SpaceX

SpaceX

Dietro SpaceX c’è un’idea tanto folle quanto geniale: ridurre i costi del trasporto spaziale per favorire la colonizzazione di Marte. La fondazione risale al 2002, dopo vari tentativi, da parte di Musk, di acquistare missili balistici intercontinentali in Russia. Lo spunto iniziale arriva all’imprenditore dal contatto con la Mars Society, ente no-profit fondato con l’obiettivo di colonizzare Marte. In particolare, Musk è sedotto dall’idea di costruire delle serre sul pianeta rosso. Falliti i tentativi di acquisto dei missili, Musk decide di costruirseli da sé, con una mossa che a chiunque sarebbe sembrata un vero e proprio salto nel vuoto. A dispetto di ogni previsione, e dopo tre tentativi falliti, nel 2008 il Falcon 1 viene lanciato. Da quel momento in avanti, a SpaceX si lavora sull’idea essenziale di razzi riutilizzabili, idea che consente un notevole abbattimento dei costi. Nel 2018, il Falcon Heavy porta con sé una Tesla Roadster con alla guida Starman, un manichino vestito da astronauta, e questa è una delle immagini più significative del primo ventennio degli anni Duemila.

3 – Tesla

Una Tesla

Tesla ha una storia se possibile ancora più complessa delle altre startup di cui stiamo parlando. I fondatori furono, infatti, Martin Eberhard e Marc Tarpenning, che nel luglio del 2003 diedero vita alla società chiamandola Tesla Motors in omaggio allo scienziato, ingegnere e inventore Nikola Tesla. La missione era quella di rivoluzionare il settore del trasporto sostenibile attraverso veicoli elettrici e a energia solare. Elon Musk partecipò al primo round di investimenti già nel 2004 ed ebbe sin da subito un ruolo di primo piano, in particolare nella progettazione e produzione del primo modello, la Roadster. Alla fine del 2007 Eberhard subì, di fatto, un demansionamento, al quale seguì l’ascesa di Musk come CEO e una dura battaglia legale; nel 2009, grazie a un accordo con Eberhard, Musk fu riconosciuto ufficialmente come co-fondatore di Tesla, assieme allo stesso Eberhard e a Tarpenning, oltre a JB Straubel e Ian Wright. Oggi Tesla ha una gamma di veicoli elettrici e con funzioni di guida autonoma già piuttosto consolidata.

4 – Neuralink

Il logo di Neuralink

Altro giro, altra startup futuristica. Neuralink si propone come produttore di interfacce cervello-macchina impiantabili nell’essere umano. Gli obiettivi della società fondata nel luglio del 2016 suggeriscono scenari fantascientifici e suggestioni spesso frequentate dal cinema e dalla letteratura. Sul sito ufficiale di Neuralink si leggono tre slogan molto chiari: Understanding the Brain. Interfacing with the Brain. Engineering with the Brain. Per quel che riguarda le applicazioni concrete, Neuralink dichiara che l’obiettivo iniziale di questa tecnologia è quello di aiutare le persone affette da paralisi a riconquistare la propria indipendenza. Un obiettivo di enorme portata, che non ha mancato di suscitare discussioni ma che, se un giorno sarà raggiunto, costituirà un enorme passo in avanti per mettere la tecnologia al servizio dell’umanità.

5 – The Boring Company

Il logo di The Boring Company

The Boring Company nasce alla fine del 2016, come società sussidiaria di SpaceX, per diventare indipendente nel 2018. La missione di questa società dal nome che è tutto un programma, è quella di scavare tunnel che possano ospitare il sistema di trasporto Hyperloop. Questo è immaginato come un sistema in cui delle capsule corrono ad altissima velocità all’interno di grandi “tubi” a pressione ridotta. In questo modo, si potrebbero collegare città a media distanza con tempi di percorrenza nettamente inferiori e un’efficienza molto superiore. Una nota divertente: la prima enorme fresa sperimentata da The Boring Company per le sue attività è stata chiamata Godot. Quindi si potrebbe dire: è arrivato Godot.

OpenAI: Bonus, giusto per gradire

Il nome è OpenAI. Una società di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’intelligenza artificiale, con lo scopo di fare in modo che l’intelligenza artificiale porti beneficio all’umanità intera. E un project charter, cioè un documento ufficiale di indirizzo dell’azienda, di notevole portata, a dir poco. In pieno stile Elon Musk.

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