Milan e Manchester United: le rimonte più celebri nella storia dei club

di Greta Messori
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Alle 18:55 di questa sera, nel “teatro dei sogni” di Old Trafford, Manchester United e Milan tornano ad affrontarsi dopo undici anni. I sorteggi degli ottavi di finale di Europa League hanno infatti riproposto un duello che a tanti ha fatto rivivere il ricordo della storica rimonta rossonera del 2007, la “gara perfetta” e tra le più belle del Milan di Ancelotti. Nella loro storia di grandi successi, Milan e Manchester United sono stati spesso protagonisti di partite epiche. Vediamo insieme le più celebri rimonte nella storia di Milan e Manchester United.

Milan vs Manchester United 3-0 | Semifinale Champions League 2007

KakaDopo una sconfitta all’andata a Old Trafford, seppur con un goal memorabile di Kaká che lo lanciò in orbita per il Pallone d’Oro, il Milan scende in campo a San Siro sotto una pioggia battente, il tocco di stile immancabile in un racconto epico. I rossoneri macinano azione dopo azione, arriva un goal a due mani Seedorf-Kaká, Gattuso “non concede neanche un centimetro” (parole di Sandro Piccinini), Pirlo approfitta di un disimpegno sbagliato e tira fuori dal cilindro un’azione che porta Seedorf a segnare un goal rocambolesco, e per sigillare l’impresa Ambrosini lancia Gilardino su un’autostrada verso Van Der Sar. È 3-0. Ed è finale per il Milan, che va a prendersi la Coppa 2-1 contro il Liverpool ad Atene.

Juventus vs Manchester United 2-3 | Semifinale Champions League 1999

Ferrara_Cole_fonte:ReutersDopo aver affrontato l’Inter nei quarti, lo United si ritrova in semifinale un’altra italiana. All’andata a Old Trafford la partita finisce sul risultato di 1-1, con un pareggio agguantato dai Red Devils al 92’, e la qualificazione è rimandata al ritorno. Allo Stadio delle Alpi i bianconeri vanno subito in vantaggio con una doppietta di Inzaghi nei primi 10 minuti di gioco ed evidentemente abbassano troppo presto la guardia. Dopo neanche un quarto d’ora lo United pareggia i conti portandosi sul 2-2 e il ribaltone viene completato da una rete di Andy Cole a sette minuti dalla fine. Alla finale di Barcellona, dove li aspetta un’altra impresa, vanno gli inglesi.

Bayern Monaco vs Manchester United 1-2 | Finale di Champions League 1999

Vittoria MUN, fonte: Manchester United

Al Camp Nou i tedeschi si portano avanti prestissimo, con una rete di Basler al 6’. Uno scenario che si ripropone per gli inglesi, reduci dalla semifinale di Torino. Sul finire del tempo regolamentare il Bayern inizia a preparare i festeggiamenti, ma – come si suol dire – “it ain’t over ‘til it’s over – e al 91’ Sheringham cancella le celebrazioni. Dopo neanche due minuti arriva la sentenza: al 93’ ci pensa Ole Gunnar Solskjær (attuale allenatore del club) a regalare al Manchester United la coppa dei Campioni 1999. Per lo United è tripletta (avevano infatti vinto Fa Cup e Premier); per Pierluigi Collina, arbitro del match, è una delle partite più memorabili della carriera: la cascata di applausi finali, disse, fu come “un ruggire di leoni”.

Manchester United vs Real Madrid 4-3: la rimonta mancata, ma non per questo meno epica

La punizione di Beckham - ph: Jack DewesSiamo ai quarti di finale di Champions League 2003 e a quella che per molti è una delle più epiche sfide nella storia della competizione. I Blancos arrivano a Old Trafford dopo essersi assicurati un solido 3-1 a Madrid, ma con le squadre in campo non si può dare nulla per scontato. Il Real è quello galattico di Ronaldo (il fenomeno, o – come lo chiamano in Spagna – el gordo), Figo, Zidane e Roberto Carlos; i Red Devils hanno in formazione personaggi del calibro di Ferdinand, Giggs, Van Nistelrooy e Beckham (nel suo ultimo anno in rosso): lo spettacolo è assicurato. Il primo tempo finisce sull’1-1, dopo le reti di Ronaldo e di Van Nistelrooy (e chi altri, sennò?). Al 51’ Ronaldo si fa trovare pronto in area e fa centro, ma appena un minuto dopo lo United ha già pareggiato. Al 59’ Ronaldo decide di mettersi in proprio, fa quello che sa fare e soprattutto fa partire un missile terra-aria: è tripletta. A questo punto Sir Alex decide di calare l’asso e fa entrare il Golden Boy: dopo 10 minuti Beckham fa una delle sue magie su punizione, Casillas rimane immobile, ed è 3-3. Lo United dovrebbe fare altri 3 goal per passare, ma nulla sembra più impossibile. All’84’ Van Nistelrooy fa uno dei suoi pregevoli ingressi in area e fa arrivare la palla, anche con l’aiuto di Hierro, dritta nei preziosi piedi di Beckham, che insacca. Il match finisce 4-3 e sarà il Real a qualificarsi in semifinale, dove sarà battuto dalla Juventus che volerà in finale, proprio a Old Trafford, proprio col Milan (i rossoneri la vinceranno ai rigori). Corsi e ricorsi.

Deportivo La Coruña vs Milan 4-0 | Quarti di finale Champions League 2004

La vittoria del Depo al RiazorL’andata a Milano si era chiusa su uno di quei risultati che dovrebbero concedere una relativa tranquillità: un deciso 4-1 – siglato dalle reti di Kaká, Shevchenko, di nuovo Kaká e Pirlo – permette al Milan di Ancelotti di arrivare allo stadio del Riazor senza troppi pensieri. Peccato che ai galiziani riuscirà uno dei più epici ribaltoni della storia della Champions League: si portano sul 3-0 già al primo tempo e sigillano il risultato con la quarta rete nella ripresa. In quella notte di aprile del 2004 i gol di Pandiani, Valerón, Luque e Fran portano il Depo nell’Olimpo del Calcio ed è agrodolce ripensarci ora, quando la squadra di La Coruña milita in Segunda B, la terza serie spagnola. Chissà che non si riscoprano capaci di un’altra storica rimonta.

Milan vs Liverpool 3-3 | Finale di Champions League 2005

Vittoria Liverpool, Marca, ph: Juan Manuel BuenoI corsi e ricorsi; la partita che ha insegnato a un’intera generazione che 3-0 a fine primo tempo non significa vittoria e che in 6 minuti si possono fare un sacco di cose. Siamo a Istanbul: il Milan ci arriva dopo aver eliminato – guarda un po’ – il Manchester United, i cugini dell’Inter e il PSV; il Liverpool dopo aver battuto il Bayer Leverkusen, la Juventus e i connazionali del Chelsea. Il Milan ci arriva peraltro da favorito, dopo aver vinto il titolo nel 2003 e con una formazione da albo d’oro, mentre il Liverpool torna a una finale di Champions esattamente 20 anni dopo la tragica notte di Heysel. Il primo tempo parte in quarta: dopo 50 secondi è già goal per il Milan, da punizione di Pirlo arriva il tocco vincente del Capitano, prima rete per Maldini nella competizione. Inizia quindi il dominio rossonero: al 15’ viene annullato un goal a Shevcenko, ma al 39’ Crespo sigla il 2-0. Al 44’ il Liverpool perde palla a centro campo e Kaká lancia Crespo: pallonetto a Dudek e la ripresa finisce sul 3-0, dopo un primo tempo straripante per il Milan. Nell’intervallo, in maniera quasi impercettibile, qualcosa nell’equilibro della partita cambia: i tifosi inglesi cantano a gran voce “You’ll never walk alone” e al rientro in campo l’inerzia sembra invertita. Al 54’ Riise serve Gerrard, che non manca il colpo di testa, ed è 3-1. Nemmeno il tempo di assorbire lo shock e Šmicer tira da fuori area: è 3-2. Quattro minuti dopo, un intervento di Gattuso in area è da rigore. Dida respinge il tiro di Xabi Alonso, ma non riesce a parare la ribattuta sotto la traversa. In 6 minuti i Reds portano il risultato sul 3-3: la mission impossibile è riuscita. Nell’ultima mezzora il ritmo inevitabilmente cala, da un lato per il grande dispendio di energie degli inglesi, e dall’altro per la batosta psicologica accusata dai rossoneri. Nei supplementari il Milan tenta il tutto per tutto, approfittando della grande stanchezza del Liverpool, ma al portiere dei Reds riescono tutte le parate. Quando si va ai calci di rigore Dudek si rende di nuovo protagonista ed entra nella storia, non solo per aver respinto i rigori di Pirlo e Sheva, ma anche per l’ormai celebre balletto sulla linea di porta. Il Liverpool vince per 3-2 la serie di calci di rigore e Capitan Steven Gerrard alza al cielo la coppa dalle grandi orecchie.

Pogba, fonte: Marca, ph: Juan Manuel Bueno

Non è la Champions, ma anche i derby hanno il loro valore, soprattutto in due città come Milano e Manchester. Tra le più celebri rimonte dello United in un derby rientra senza dubbio il 2-3 siglato contro il City nel 2018, all’Etihad Stadium: dopo che nel primo tempi i Citizens si erano portati sul 2-0, avviandosi a vincere non solo la partita ma anche la Premier League, nella ripresa una doppietta di Paul Pogba in 2 minuti e una terza rete di Chris Smalling al 69’ decretano la rimonta perfetta contro i rivali di sempre.

Sul fronte milanese, se il derby della rimonta per antonomasia è il 6-5 decretato dall’Inter nel 1949, quando rimontarono un 1-3, la rivincita rossonera va in scena nella stagione 2003-2004, quando la squadra di Carlo Ancelotti finirà per vincere lo Scudetto. Dopo un primo tempo segnato dalle reti di Stankovic e Zanetti, nella ripresa i rossoneri pareggiano i conti nel giro di 60 secondi, con Tomasson (56’) e Kaká (57’), per poi completare la rimonta a 6 minuti dalla fine con uno dei tipici e imparabili tiri da fuori di Seedorf. Ed è di nuovo rimonta rossonera nel 2017, primo derby in cui entrambe le squadre sono passate in proprietà cinese: dopo essere andati sotto di due reti nel primo tempo, nella ripresa Romagnoli accorcia e Zapata sigla il pareggio al 97’. Si può dire che la rivincita nerazzurra arrivi nel febbraio 2020, quando l’Inter batte il Milan 4-2, ribaltando l’iniziale 2-0.

Paris Saint Germain vs Manchester United 0-3 | Quarti di finale Champions League 2019

Marcus Rashford, ph: Getty ImagesDopo lo 0-2 incassato all’andata a Old Trafford i Red Devils arrivano al Parco dei Principi con fame di rivincita e riescono in una storica rimonta. Aiutati nei primi minuti da un sanguinoso errore difensivo, gli inglesi si portano subito in vantaggio con un colpo sicuro di Lukaku. I parigini reagiscono bene e dopo 10 minuti riescono a pareggiare i conti, prendendo il controllo del match. Al 30’ però un errore di Buffon concede di nuovo porta libera a Lukaku. La qualificazione si decide al Var, quando al 90’ viene assegnato un rigore a favore dello United per un tocco di mano in area. Dagli 11 metri Rashford batte Buffon: è la rimonta che nessuno si aspettava. Quasi nessuno, in realtà, perché Timmy Chin, giovane tifoso del Manchester United che vive a Kuala Lumpur, aveva indovinato su Twitter non solo il risultato ma anche i marcatori esatti e il minuto dei goal. Da seguire in caso di profezie future.

Ibrahimovic, fonte: Yahoo

Manchester United e Milan si incontrano dunque di nuovo agli ottavi di finale, questa volta in Europa League, e chissà se ci sarà occasione per qualche nuova epica rimonta. Intanto, però, attenti osservatori hanno notato un’interessante coincidenza (segnalata dagli amici di Calciatori Brutti). Le avversarie del Milan campione d’Europa nel 2007: Stella Rossa, Lille, Celtic e Manchester United; le avversarie del Milan in Europa nel 2021: Celtic, Lille, Stella Rossa e Manchester United. Corsi e ricorsi. Il grande ex del match – Zlatan Ibrahimović – questa sera non potrà scendere in campo a Old Trafford, ma qualcosa ci fa pensare che a San Siro non mancherà l’appuntamento col destino.

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