Milan, è di nuovo Champions: i 5 momenti più emozionanti della stagione rossonera 2020/2021

di Patrizia Monaco
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Milan 2020-2021

Nella serata di ieri, dopo trentotto lunghissime giornate di calendario, è giunta al termine la stagione 2020/2021 del Campionato di Serie A. Questa mattina c’è quindi chi, guardando indietro, non può che provare rimpianti per  aver concluso la propria corsa ad un passo dal sogno (vedi il Benevento retrocesso e la mancata qualificazione di Napoli e Sassuolo in Champions e Conference League). Allo stesso tempo, però, c’è chi da ieri sera prova estremo entusiasmo e sogna già ad occhi aperti immaginando cosa succederà la prossima stagione. Se infatti l’Inter ha riportato a Milano uno scudetto che mancava ormai da dieci anni, l’altra metà del capoluogo lombardo esulta perché l’eterno capitano Paolo Maldini ha riportato il Milan in Champions League dopo un periodo di assenza fin troppo lungo. Una stagione incredibile, quella rossonera, riassumibile in tre numeri: 7, come gli anni trascorsi dall’ultima qualificazione in Champions League, trofeo che il Milan nella sua storia ha vinto proprio 7 volte; 79, come i punti conquistati che hanno permesso al Milan di piazzarsi al secondo posto e come il numero portato sulla maglia dal suo MVP assoluto, ovvero Franck Kessié; 23, come quel giorno di maggio che continua a ricorrere nella storia della società rossonera, basti pensare alla Coppa delle Coppe (23 maggio 1968), al sedicesimo scudetto (23 maggio 1999), all’ultima Champions League vinta (23 maggio 2007) e alla giornata di ieri, quando cioè la squadra di Pioli ha conquistato il pass per tornare a giocare tra le grandi d’Europa (23 maggio 2021).  Per quanto riguarda il Campionato appena giunto al termine, invece, non ci rimane che ricordare quali sono stati i momenti più emozionanti della stagione del Milan.

1 – I rigori di Rio Ave – Milan (1° ottobre 2020)

La lunga serie di rigori tra Rio Ave e Milan

Nell’estenuante percorso dei preliminari di Europa League, il Rio Ave rappresentava l’ultimo ostacolo tra il Milan e l’accesso alla fase a gironi della competizione europea. Una gara che sarebbe dovuta essere senza storia, considerato soprattutto lo stato di forma rossonero, ma che si è invece rivelata molto più complicata del previsto. Nei tempi regolamentari, un gol di Saelemaekers sembrava aver spianato la strada al Milan, finché il portoghese Geraldes non ha concluso nel migliore dei modi una bella azione che ha permesso ai padroni di casa di pareggiare. Per i tifosi del Milan ha avuto così inizio un’agonia divenuta ancora più drammatica nei primi minuti dei tempi supplementari, quando cioè l’attaccante Gelson Dala ha approfittato di un fortunoso rimpallo per portare in vantaggio i suoi. Quando le speranze del Milan sembravano incredibilmente ridotte al minimo, ci ha pensato il difensore Borevkovic a riaprire la partita toccando il pallone con la mano nella propria area di rigore, permettendo così a Calhanoglu di trasformare il penalty e dando inizio ad una delle serie di rigori più assurde di sempre. Tra pioggia incessante e forte vento, i tiri dal dischetto sono stati addirittura 24 ed ogni volta che la squadra di casa ha avuto sul piede dei propri giocatori la palla del match point, questi fallivano nei modi più disparati e offrivano al Milan l’opportunità di rimanere in partita, fino alla parata finale di Donnarumma che ha permesso ai rossoneri di tornare finalmente a casa vittoriosi e ai tifosi di placare la propria tachicardia.

2 – Vittoria nel derby d’andata Inter-Milan (17 ottobre 2020)

Ibrahimovic esulta dopo aver segnato il secondo gol contro l'Inter

A distanza di due settimane dalla turbolenta gara contro il Rio Ave, il Milan è sceso in campo contro l’Inter. Vincere contro i cugini significava dare continuità ad un filotto di risultati utili consecutivi che andava avanti ormai dalla scorsa stagione, ma soprattutto significava tornare a vincere un derby dopo molto tempo. Il Milan, infatti, non batteva i nerazzurri da ormai tre anni (l’ultima volta risaliva al 27/12/2017 in Coppa Italia) e mai come in questa stagione bisognava dimostrare di aver cambiato davvero mentalità rispetto ai disastrosi anni precedenti. L’Inter, dal canto suo, non perdeva il derby da padrone di casa addirittura dal 2010, per cui i pronostici non potevano che sorridere alla squadra di Conte. Questa volta non c’erano i tifosi a sostenere la squadra di Pioli ma, una volta scesi in campo, i rossoneri hanno dimostrato forza fisica e mentale. Sono bastati appena 13 minuti a Leao per servire perfettamente Ibrahimovic in area, pronto a sua volta ad insaccare il pallone alle spalle di Handanovic. Soltanto tre minuti dopo, un intervento goffo di Kolarov, evidentemente a disagio nel ruolo di terzo di difesa, ha regalato al Milan il rigore che Ibrahimovic ha tramutato in gol soltanto sulla respinta del portiere avversario. Nonostante il gol di Lukaku al 29esimo minuto, il Milan è riuscito a mantenere il vantaggio fino alla fine, per la gioia dei tifosi rossoneri che almeno per qualche mese hanno potuto vantarsi con i propri cugini, prima di fare i conti con le sconfitte subite sia nel derby di Coppa Italia che in quello di ritorno in Campionato.

3 – Gol di Kjaer in Manchester United – Milan (11 marzo 2021)

Kjaer abbracciato dai compagni dopo il gol contro il Manchester

Dopo essersi lasciato alle spalle la doppia sfida contro la Stella Rossa, rivelatasi tutt’altro che semplice e scontata, il Milan ha accolto con un pizzico di amarezza l’esito del sorteggio relativo agli ottavi di Europa League. I rossoneri hanno infatti pescato l’avversario più forte dell’intera competizione, il Manchester United, comprendendo sin da subito quanto sarebbe stato difficile accedere al turno successivo. Due gare complicate, quelle di andata e ritorno contro i Red Devils, che hanno comunque fatto sognare i tifosi del Milan, tornati finalmente a sentire il profumo dell’Europa che conta proprio contro quella squadra che nel 2007 ha rappresentato l’ultimo ostacolo prima della trionfante finale di Champions League. Sempre sul campo dell’Old Trafford, poi, il Milan ha conquistato la Champions League nel 2003, battendo in finale la Juventus ai calci di rigore. Insomma, una serie di déjà-vu incredibili che hanno fatto emozionare anche Dida, attuale preparatore dei portieri ed estremo difensore rossonero proprio nella magica gara di 14 anni fa. Vederlo prima degli ottavi di Europea League, mentre guardava gli spalti vuoti alle spalle della porta difesa da lui in quella notte da sogno, ha fatto pensare ai tifosi del Milan la fatidica frase “Non ce la faccio, troppi ricordi“. Ma il presente è un’altra cosa e la più recente emozioni legata allo stadio inglese riguarda Simon Kjaer, il difensore che in zona Cesarini ha regalato al Milan il gol dell’1-1, risultato che ha permesso ai rossoneri di affrontare con più ottimismo la gara di ritorno contro lo United, poi conclusasi a favore degli inglesi grazie ad un gol di Pogba. Della partita di andata, però, rimarrà l’amarezza del gol ingiustamente annullato a Kessié ma anche e soprattutto la consapevolezza di essere pronti per tenere testa anche a club europei di tutto rispetto come il Manchester United.

4 – Trionfo allo Stadium contro la Juventus (9 maggio 2021)

Trionfo allo Stadium contro la Juventus

Dopo l’ultima pausa per le Nazionali, i tifosi del Milan hanno guardato alla fase finale della stagione provando sentimenti contrastanti. Da una parte c’era il timore che la squadra non sarebbe stata in grado di reggere il passo delle dirette avversarie, dall’altra la consapevolezza che comunque il Milan sarebbe stato padrone del proprio destino e che avrebbe dovuto quindi dimostrare di meritare il ritorno in Champions battendo senza troppi patemi d’animo la maggior parte delle squadre che avrebbe affrontato nell’ultimo mese e mezzo di Campionato. Quando però il Milan ha strappato soltanto un misero punto alla Sampdoria (grazie ad un disperato assalto finale che ha portato al gol di Hauge) ed ha poi perso contro Sassuolo e Lazio, la positività dei tifosi non ha potuto far altro che vacillare. A quattro gare dalla fine della stagione, il calendario rossonero recitava: Juve in trasferta, Torino e Cagliari in casa, ed infine Atalanta in trasferta. Insomma, due dirette contendenti per l’accesso in Champions e due squadre motivate dalla lotta salvezza: uscirne vivi sembrava davvero una Mission Impossible. Quella di Juve-Milan, però, si è rivelata una delle serate che il Milan ed i suoi tifosi difficilmente potranno dimenticare. Una prova di grinta e di carattere, resa ancora più memorabile dall’essere riusciti a ribaltare a proprio favore la situazione degli scontri diretti che mai come quest’anno sarebbe potuta essere decisiva. Il terzo gol di Tomori, realizzato con un prodigioso colpo di testa (il difensore ha raggiunto i 2,62 metri di elevazione, battendo il precedente record di Cristiano Ronaldo), è di certo uno dei momenti più memorabili di questa stagione rossonera, capace di spingere i tifosi del Milan, compreso il telecronista Mauro Suma, ad “amare tutto il mondo”, almeno per una sera.

5 – Vittoria contro l’Atalanta (23 maggio 2021)

Kessie mette a segno il rigore contro l'Atalanta

La nostra top 5 relativa ai momenti più emozionanti della stagione del Milan non poteva che chiudersi con il trionfo di Bergamo. Proprio su quel campo, infatti, un anno fa i rossoneri incassavano una delle sconfitte più pesanti di sempre, ovvero il 5 a 0 contro l’Atalanta. Toccare il fondo in quell’occasione ha però spinto la squadra di Pioli a rialzare la testa e dare così inizio al lungo filotto di risultati utili consecutivi che è poi proseguito fino a questa stagione. Un ciclo vincente che non poteva che culminare sul prato del Gewiss Stadium, dove Donnarumma e compagni hanno centrato una vittoria che profuma di impresa, in cui però non hanno mai smesso di credere i ragazzi di Pioli, spinti dall’entusiasmo dei numerosi tifosi rossoneri  che ieri mattina si sono riuniti a Milanello per incitare la squadra prima che questa raggiungesse Bergamo. L’agognato pass per l’accesso in Champions  porta il doppio timbro del Presidente, ovvero di colui che ha trascinato i suoi compagni dall’inizio alla fine di questa stagione, Franck Yannick Kessié, glaciale nel buttare in rete due palloni pesanti come macigni.

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