Calciomercato: i 5 migliori colpi della settimana (20 giugno)

di Davide Sica
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Nonostante l’attenzione mediatica sia quasi totalmente focalizzata sugli Europei, il calciomercato rimane un passatempo imprescindibile nell’estate di un tifoso e un andirivieni frenetico per gli addetti ai lavori. Mentre assaporiamo il passaggio agli ottavi di finale degli azzurri di Roberto Mancini, un occhio finisce sempre sugli aggiornamenti di mercato dei siti specializzati che sin dal termine del campionato ribollono in maniera pressoché costante. L’Europeo indirettamente prepara il terreno a quelle che saranno le trattative che si svilupperanno nel periodo post-competizione, quando i gioielli delle varie nazionali che hanno avuto la bravura (e la fortuna) di poter sfruttare la vetrina internazionale diventano nomi contesi talvolta a suon di milioni gonfiati dalle prestazioni dell’ultimo torrido mese.

Dopo una piccola pausa di qualche giorno causata dall’inizio della competizione europea, torniamo a segnalarvi i 5 migliori colpi di mercato della settimana, includendo anche eventuali ufficializzazioni che riguardano i giorni immediatamente precedenti a Italia-Turchia (in rigoroso ordine di ufficializzazione).

1. Filippo Inzaghi (all.) al Brescia

Chissà che non sia Brescia la piazza dove poter ritrovare la Serie A e magari rimanerci più a lungo di quanto non gli sia mai capitato nella sua giovane ma già nutrita carriera da allenatore. Pippo Inzaghi è stato ufficializzato come nuovo tecnico della Leonessa, a poco meno di un mese dalla prematura uscita di scena dai playoff in serie cadetta, che ha visto i biancazzurri uscire sconfitti per 1-0 dal Cittadella. Dopo l’addio al catalano Clotet, il presidente Massimo Cellino ha deciso di affidarsi ad un altro profilo giovane ma molto più esperto della categoria.
Inzaghi torna nella categoria che lo scorso anno gli diede soddisfazioni con il Benevento, salvo non raggiungere la permanenza in Serie A.
“Inizia una nuova avventura per me e non posso che essere felice ed orgoglioso di entrare a far parte del Brescia”.

2. Maurizio Sarri (all.) alla Lazio

Lotito e Tare non si sono fatti trovare impreparati e il popolo biancoceleste è passato rapidamente dalla delusione per il repentino abbandono di Simone Inzaghi in direzione Milano, all’entusiasmo per l’approdo a Formello di uno dei pochi tecnici italiani rimasti senza panchina. Ad una stagione di distanza dall’addio (non proprio indolore) alla Juventus per far spazio a Pirlo, Sarri torna in gioco in una piazza probabilmente più affine al suo stile e al suo modo di vivere e intendere il calcio.
Quella che potrebbe rivelarsi una delle scelte più interessanti dal punto di vista tecnico e mediatico in vista del prossimo campionato, è stata ufficializzata dall’account Twitter della società romana con un semplice emoji: una sigaretta, tratto peculiare dell’immagine pubblica del tecnico napoletano, pronto a rivoltare come un calzino la squadra laziale. Sicuramente nel modo di stare in campo. Il mercato dirà se Tare saprà fornirgli gli uomini giusti in grado di permettergli di mettere in pratica la propria idea di calcio.

3. Georginio Wijnaldum dal Liverpool al Paris Saint Germain

Sembrava tutto fatto. La piazza blaugrana stava per accogliere l’ennesimo oranje, un legame che intercorre ormai da diversi anni. Ronald Koeman aspettava un connazionale da Liverpool e invece in una notte tutto è cambiato, come nelle più canoniche fiabe di calciomercato. Un olandese a Barcellona in realtà è sbarcato, provenienza Lione. Ma ne parleremo più tardi.
Perché Georginio Wijnaldum, dopo esser diventato campione d’Inghilterra e campione d’Europa con i Reds di Klopp aveva scelto la Catalogna. 
La notte deve aver portato consiglio al nazionale oranje, che all’ultimo ha deciso di cambiare la destinazione sul biglietto aereo: da Barcellona a Parigi.
Al-Khelaifi ha giocato uno scherzetto repentino a Laporta, assicurandosi un giocatore di alto profilo internazionale, un nuovo tassello per cercare di raggiungere il tanto agognato trionfo europeo.
“Unirmi al PSG è una nuova sfida per me. Arrivo in una delle squadre migliori d’Europa e con me porto voglia e determinazione in questo ambizioso progetto. Il PSG ha mostrato il suo status negli ultimi anni e sono sicuro che insieme, per i nostri tifosi, arriveremo ancora più in alto”.

4. Gianluigi Buffon dalla Juventus al Parma 

Nell’estate del 2001 la Juventus, reduce dal biennio Ancelotti ricco di punti ma povero di risultati – con le due romane a scambiarsi lo scudetto – riparte da Marcello Lippi e da un mercato rivoluzionario. Gli addii a Zidane e F. Inzaghi stravolgono l’ossatura dell’undici bianconero, che decide di ripartire dal ceco della Lazio, Pavel Nedvěd, e dal portiere della nazionale Gianluigi Buffon, 23 anni.
Vent’anni dopo, con 25 trofei bianconeri in bacheca, Buffon torna nella squadra che lo crebbe e lo lanciò nel grande calcio. Quel Parma con cui conobbe i primi sapori di vittorie, in Italia e in Europa. A 43 anni suonati, Buffon riparte dalla Serie B e dal suo primo amore calcistico, compiendo una scelta coerente con quella che è stata la sua storia calcistica. 
Non lasciò la Juventus nell’estate di Calciopoli, seguendola in B e riportandola al successo, ed è tornato ora a Parma, l’altra sua casa calcistica, dove tutto iniziò.
La piazza sembra entusiasta del suo ritorno, nonostante qualche mugugno ultrà, con uno striscione piuttosto eloquente, che Gigi probabilmente spazzerà via alla prima grande parata.  

5. Memphis Depay dall’O. Lione al Barcellona

L’olandese atteso al Camp Nou doveva arrivare da Liverpool, come vi raccontavamo poco fa. In realtà gli scenari nel calciomercato cambiano in pochissime ore e adesso Ronald Koeman si ritrova un altro connazionale nella sua batteria offensiva. Non meno talentuoso, certo, perché Memphis Depay era uno dei pezzi pregiati della vetrina francese, tanto cara anche al Milan, che nella gestione Maldini-Massara ha attinto diverse volte da lì. 
Dopo 4 anni e 76 reti con la maglia dell’OL, Depay ci riprova e torna a misurarsi in uno dei più grandi palcoscenici del calcio mondiale, dopo la sfortunata esperienza biennale al Manchester United, che lo prelevò dal PSV sborsando quasi 30 milioni di euro.
I blaugrana hanno annunciato l’acquisto attraverso un tweet con gli emoji dei leoni, uno dei soprannomi di Depay.
“Il Barcellona e Memphis Depay hanno trovato un accordo per il suo acquisto al termine del suo contratto con il Lione. Il giocatore firmerà un contratto fino al termine della stagione 2022/23”.

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