Via dei matti numero 0: il programma cult di Stefano Bollani e Valentina Cenni

di Enza Casalino
0 commento

Si è conclusa lunedì 3 maggio Via dei matti numero 0, la fortunata trasmissione televisiva condotta su Rai3 da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Dopo Sostiene Bollani del 2013 e L’importante è avere un piano del 2016, Bollani è tornato in tv per parlare di musica e lo ha fatto in modo straordinario, grazie anche alla co-conduzione di sua moglie, l’attrice Valentina Cenni. Non era scontato che una striscia quotidiana di 25 minuti, in una fascia preserale (dalle 20,20 alle 20,45), ottenesse tanto successo, eppure le 35 puntate (e tre repliche) prodotte da Rai3 e Ballandi hanno creato una sorta di magia che ha incollato allo schermo soprattutto chi ormai non si definiva più un “telespettatore”. Un balzo nel passato, quindi, sottolineato dall’impostazione stessa del programma, quasi tutto registrato dal vivo e dotato di un canovaccio ben preciso e di tempi scenici inconsueti. L’elemento vincente è dato dalla perfetta alternanza di musica e parole e dalla spontaneità dei due conduttori che con il sorriso sulle labbra e una leggerezza che non è mai banalità o superficialità lanciano un tema, raccontano aneddoti, parlano di storia della musica, accolgono l’ospite della puntata e duettano al pianoforte.

Valentina Cenni e Stefano Bollani

A tenere i fili del programma è Valentina Cenni che con la sua raffinata gestualità raccorda con disinvoltura i vari momenti della trasmissione, ma protagonista indiscussa è la musica di cui si parla e che si suona. Stefano Bollani riesce nel difficilissimo compito di divulgare in modo accattivante concetti accademici e passaggi tecnici per nulla semplici, senza mai annoiare, spaziando dalla musica popolare a quella classica, da quella brasiliana a quella napoletana, dalle canzoni degli anni Venti ai classici del jazz. Il tutto tra una nota e l’altra, suonata con la naturalezza di chi considera i tasti del pianoforte come un’estensione del proprio corpo.

I grandi ospiti

Difficile selezionare le puntate più riuscite; forse a fare la differenza sono i grandi artisti ospitati. Francesco De Gregori, Vinicio Capossela, Beatrice Rana, Claudio Baglioni, Daniele Sepe, Laura Marzadori, Rocco Papaleo, Checco Zalone, Ornella Vanoni, Edoardo Bennato, Daniele SIlvestri sono solo alcuni degli artisti invitati dalla coppia e che, messi a proprio agio, come se si trovassero a casa di amici, sposano il tema della giornata e si raccontano, scherzano, cantano e suonano.

E allora eccoci ad ascoltare De Gregori, che ci spiega perché ha scelto proprio la parola “fiorellino” in quel piccolo capolavoro che è “Buonanotte fiorellino”, oppure a canticchiare allegre filastrocche se il tema della puntata è “musica e bambini” e l’ospite è Samuele Bersani con la sua “Coccodrilli”. Impossibile non lasciarsi stregare da Vinicio Capossela, dai suoi aneddoti, dalle sue storie e dalla straordinaria capacità di trasformarle in musica, così come è difficile non farsi trascinare dall’esilarante ironia di Checco Zalone, invitato a dibattere su cosa sia il politicamente scorretto.

Guidare un’orchestra è un ruolo di grande responsabilità, ed io essendo molto giovane all’inizio ne ero intimorita, ma ho avuto la fortuna di trovare colleghi che mi hanno subito dimostrato stima e rispetto.” Queste le parole di Laura Marzadori, primo violino alla Scala, ospite della serata dedicata al tema “musica e passato”.

E poi ancora Frida Bollani e la dimostrazione che il talento lo si può ereditare ma va accolto e coltivato, Daniele Silvestri e gli stornelli romani, Marisa Laurito e la tradizione napoletana, Beatrice Rana e la perfezione della musica classica: insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le orecchie. Via dei matti numero 0 è davvero un’isola felice, a cui approdare alla fine di questi “strani giorni”, per assaporare qualche momento di pace e bellezza di cui abbiamo tanto bisogno. E per chi avesse perso qualche puntata, o l’intera trasmissione, c’è RaiPlay.

Lascia un commento

* Usando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei dati in questo sito web. Per approfondire: Cookie Policy