Le 20 migliori serie TV di Star

di Gian Marco Novelli
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É passato quasi un anno dal debutto di Disney+ in Europa e in queste ultime settimane la piattaforma streaming si è ulteriormente ampliata con l’arrivo nel catalogo della sezione Star, corrispettivo europeo di Hulu. Star si propone come la sezione in cui trovare contenuti (film/serie tv) maggiormente adulti.
Il catalogo della sezione è enorme, serie televisive e film cult ma anche prodotti conosciuti solo da una nicchia di pubblico, per guidarvi alla scoperta di questa ricchissima piattaforma abbiamo quindi deciso di proporvi le 20 migliori serie TV di Star: da X-Files ad Atlanta ecco quelle che non potete assolutamente lasciarvi scappare. 

1. X-Files (1993 – 2002)

La rivoluzione seriale iniziata da Twin Peaks nel 1990 è continuata con l’avvio di X-Files, ideata da Chris Carter ed andata in onda sulla Fox dal 1993 al 2002. La serie narra le vicende di Dana Scully (Gillian Anderson) e Fox Mulder (David Duchovny), due agenti dell’FBI che si trovano “costretti” ad indagare su dei casi paranormali, in particolare quelli riguardanti gli extraterrestri. La serie si compone in totale di 11 stagioni e due film: X Files – Il film che si colloca a cavallo tra le stagioni 5 e 6 e X Files – Voglio crederci uscito nelle sale 6 anni dopo la fine della serie. Le stagioni 10 ed 11 fanno parte di un revival andato in onda dal 2016 al 2018. Gli episodi di The X-Files si dividono in due categorie: quelli mitologici o quelli stand-alone anche detti “Monster of the week”. La serie grazie al carattere dei due protagonisti gioca molto sulla dicotomia scetticismo/credenza riguardante i fenomeni paranormali. Voi da che parte state? Siete scettici come Scully o credete nell’esistenza degli extraterrestri come Mulder?

2. Buffy l’ammazzavampiri (1997 – 2003)

Altro passo per la rivoluzione seriale è stato compiuto da Buffy l’ammazzavampiri, ideata da Joss Whedon ed andata in onda dal 1997 al 2003 sulle emittenti The WB (stagioni 1-5) e UPN (stagioni 6-7). La serie con protagonista Sarah Michelle Gellar narra le vicende di Buffy Summers, cacciatrice prescelta per salvare il mondo dai vampiri e dai demoni. Buffy deve le sue origini al film omonimo del 1992, anch’esso disponibile su Star, che fu però un completo insuccesso al botteghino. La serie venne seguita in prima persona da Joss Whedon che le diede un’impronta maggiormente dark e matura. Buffy, dopo il divorzio dei suoi genitori, si trasferisce con sua madre Joyce nella cittadina di Sunnydale, pensando di aver chiuso con la sua breve esperienza da cacciatrice. Lì, però, si renderà fin da subito conto che non potrà scappare al suo destino: salvare il mondo dalle forze del male.

3. Scrubs – Medici ai primi ferri (2001 – 2010)

Andata in onda dal 2001 al 2010 sulla NBC (stagioni 1-7) e sulla ABC (stagioni 8-9), Scrubs – Medici ai primi ferri ha rappresentato una totale innovazione nel panorama televisivo essendo riuscita a mixare il genere medical con quello comedy. La serie narra le vicende di J. D (Zach Braff), dal suo primo giorno di specializzazione, e dei suoi colleghi medici ed infermieri dell’ospedale Sacro Cuore. Scrubs fa ridere anche grazie a personaggi come Perry Cox ma fa anche riflettere su valori molto importanti come l’amore e l’amicizia. L’ultima stagione della serie è mal vista dai fan perché di fatto rappresenta un reboot della serie in quanto le vicende dei protagonisti si concludono con l’ottava stagione.  Se avete bisogno di una serie profonda ma che allo stesso tempo vi strappi qualche risata, Scrubs è decisamente la migliore.

4. Alias (2001 – 2006)

J.J. Abrams dopo Felicity e prima di LOST si è fatto conoscere al grande pubblico per la serie televisiva Alias, di genere spionistico e sci-fi, andata in onda sulla rete televisiva ABC dal 2001 al 2006. La serie ruota intorno al personaggio di Sydney Bristow (Jennifer Gardner) a cui viene proposto di entrare a far parte della CIA. Sydney accetta ma scoprirà ben presto che quella in cui si è addentrata non è la CIA bensì un’organizzazione criminale. Non può essere una serie di J.J. Abrams se non sono presenti degli elementi sci-fi, per questo motivo si può considerare Alias un lontano parente di LOST e Fringe. La serie ha da subito appassionato il pubblico ma anche la critica, infatti ha ricevuto candidature agli Emmy Awards e ai Golden Globes. Alias oltre ad aver lanciato la carriera di J.J Abrams vanta nel cast anche attori che oggi sono tra i più richiesti di Hollywood come Bradley Cooper.

5. Lost (2004 – 2010)


Sempre di J.J Abrams non possiamo non parlare di Lost, la serie che lo ha definitivamente consacrato nell’immaginario collettivo. Lost è andata in onda dal 2004 al 2010 sulla rete televisiva ABC che proprio nella stagione 2004-2005 visse un periodo di grande splendore. Questa serie narra le vicende dei superstiti del volo Oceanic-Air 815, precipitato su una misteriosa isola tropicale. Oltre al mix di generi (mystery, sci-fi, drama, action) Lost diede vita ad una particolare forma di narrazione: gli episodi centrici dedicati ad ogni personaggio. La trama della serie procede congiuntamente allo sviluppo del passato dei vari protagonisti, un gioco ad incastro tra passato e presente che ha affascinato telespettatori di tutto il mondo. Lost è una serie televisiva con moltissimi riferimenti filosofici, ad esempio il nome di alcuni personaggi omaggia figure molto importanti come Locke. La filosofia di Lost è diventata un vero e proprio culto, tanto da essere stata presa in analisi da molti studiosi e non solo dai fan della serie. Sono passati anni dalla sua conclusione ma ancora si discute del finale e,anche per questo, la serie viene considerata un vero e proprio cult.

6. Desperate Housewives (2004 – 2012)


Dopo Lost la gloriosa stagione televisiva 2004-2005 della ABC continua con Desperate Housewives ideata da Marc Cherry ed andata in onda per 8 stagioni dal 2004 al 2012. La serie narra le vicende di quattro casalinghe – Susan (Teri Hatcher), Bree (Marcia Cross), Lynette (Felicity Huffman) e Gabrielle (Eva Longoria) – la cui vita viene sconvolta dal suicidio della loro amica e vicina Mary Alice Young. Le vicende delle protagoniste sono ambientate nel quartiere residenziale di Wisteria Lane, dove niente è come sembra e tutti hanno dei segreti. Ogni stagione si caratterizza da un mistero che coinvolge uno dei vicini e che ha una sua risoluzione nel finale di stagione. La serie ha ottenuto nel corso degli anni diversi riconoscimenti tra cui quello di “serie con protagoniste femminili più longeva della televisione”. Desperate Housewives in Italia è andata in onda con il sottotitolo “I segreti di Wisteria Lane” riprendendo per l’appunto il nome del quartiere residenziale dove si svolgono le vicende delle quattro casalinghe.

7. Grey’s Anatomy (2005 – in corso)


Sempre ricordando la stagione televisiva 2004-2005 della ABC come non citare Grey’s Anatomy, famoso medical drama creato da Shonda Rhimes. A differenza delle precedenti, Grey’s Anatomy partì in midseason con una prima stagione breve ma ha da subito saputo rapire i telespettatori Americani. La serie ambientata a Seattle narra le vicende di Meredith Grey, interpretata da Ellen Pompeo, tirocinante in chirurgia nel fittizio Seattle Grace Hospital. La notte prima del suo primo giorno Meredith incontra Derek e i due finiscono a letto insieme; al risveglio si salutano pensando di non rivedersi più ma Meredith scoprirà ben presto che Derek è uno dei suoi capi. La protagonista, però, non sarà sola in questa prima avventura lavorativa ma verrà accompagnata da altri 4 tirocinanti: Alex, George, Izzie, Cristina, soprannominati “MAGIC” dai fan. Grey’s Anatomy è attualmente il medical drama più longevo della televisione e nella sua stagione attuale sta trattando il tema del Covid-19.

8. The Americans (2013 – 2018)


Sarebbe riduttivo considerare The Americans solo come una serie di spionaggio, il drama ideato da Joe Weisberg, è infatti molto di più. Andata in onda per 6 stagioni dal 2013 al 2018 su FX, The Americans racconta la storia di Elisabeth e Philip, interpretati rispettivamente da Keri Russel e Matthew Rhys, due agenti sovietici che nel periodo della guerra fredda si fingono una normale coppia sposata. Ai due agenti segreti vengono affidate delle missioni con lo scopo di ottenere informazioni sul nemico. Il contesto di riferimento della serie è quindi la lotta tra USA e URSS, con quest’ultima fortemente decisa a superare il primato economico degli Stati Uniti. Elisabeth e Philip nel corso degli episodi verranno messi sempre più a dura prova, chiedendosi se il gioco valga la candela. Il set della serie ha inoltre fatto da cupido a Matthew Rhys e Keri Russel che oggi sono una coppia sposata con un figlio.

9. FEUD (2017)


Ryan Murphy nel corso degli ultimi anni ha sviluppato molte serie: tra queste c’è Feud, andata in onda nel 2017 su FX.  La serie, con protagoniste Jessica Lange e Susan Sarandon nei ruoli di Joan Crawford e Bette Davis, racconta la faida tra le due dive del cinema hollywoodiano; faida che si è acuita durante le riprese del film Chi ha incastrato Baby Jane?. Lo scontro tra le due attrici è però solo un pretesto per trattare temi ben più seri: la figura della donna nell’ambiente Hollywoodiano degli anni 60, ma anche la solitudine e la paura di invecchiare. Joan e Bette sono in competizione tra loro ma non si preoccupano di guardarsi alle spalle, dove vengono insidiate da pericoli ben più seri. Le interpretazioni di Jessica Lange e Susan Sarandon sono uno dei punti più forti della serie; vedere due attrici così brave lavorare insieme è uno spettacolo che nessuno dovrebbe perdersi.

10. Atlanta (2016 – in corso)

Ultima ma non meno importante è Atlanta, serie in onda su FX dal 2016 scritta ed interpretata da Donald Glover. La serie attualmente ha all’attivo due stagioni, con la terza in procinto di uscire. Ambientata nell’omonima città la serie narra le vicende di Earn e suo cugino Alfred, che cercano di avere successo nel mondo dell’hip hop . Earn è anche un uomo che cerca perdono dalla sua ex fidanzata, desiderando una famiglia unità per il bene della loro figlia. La serie nasce come una comedy ma fin dall’inizio si caratterizza per l’utilizzo di black humor,  per affrontare questioni molto serie come il razzismo, le discriminazioni di etnia e le ristrettezze economiche. Atlanta ha definitivamente consacrato Donald Glover che proprio grazie ad essa ha trionfato ai Golden Globes ed agli Emmy Awards del 2017.

11. Angel (1999-2004)

Da una costola di Buffy l’ammazzavampiri nell’autunno del 1999 sull’emittente THE WB approda Angel. Spin-off incentrato sul vampiro ultracentenario, Angel si propone di raccontare temi molto più dark e adulti rispetto alla serie madre. Una cupa Los Angeles farà da scenario alla serie con protagonista David Boreanaz, questa è infatti la città dove Angel si trasferisce a seguito del suo allontanamento con Buffy. Se in Buffy ogni stagione ha il suo nemico principale da eliminare, nelle cinque stagioni di Angel il villain è uno solo: lo studio legale Wolfram & Hart. Molti sono i temi trattati in questo spin-off, dal perdono alla redenzione.  Oltre al vampiro, in questa nuova serie avremo altri personaggi che da Buffy passano ad Angel, come Cordelia e Wesley. 

12. Station 19 (2018-in corso)


Grey’s Anatomy, nei quasi 20 anni di messa in onda, ha prodotto due spin-off: uno è Private Practice con protagonista Addison Montgomery (Kate Walsh), andato in onda per 6 stagioni dal 2007 al 2013, l’altro è il più recente Station 19 in onda sulla ABC dal 2018. Quest’ultimo non tratta però di medici bensì racconta le vicende professionali e personali dei pompieri della Stazione 19 di Seattle. La stessa città che fa da sfondo in Grey’s Anatomy è quindi la protagonista di questo spin-off. Il primo episodio della serie è andato in onda proprio all’interno di Grey’s Anatomy con backdoor pilot (il tredicesimo della quattordicesima stagione). Le due serie si sono intrecciate sempre di più nel corso del tempo, condividendo vari personaggi come Ben e Carina. Attualmente Station 19 conta 4 stagioni ma è già stato rinnovato per una quinta che in Italia arriverà a fine 2021.

13. Brothers And Sisters (2006-2011)


Prima di Parenthood e This Is Us c’era Brothers And Sisters, family drama ideato da Jon Robin Baitz ed andato in onda sulla ABC dal 2006 al 2011. L’equilibrio di una numerosa famiglia californiana viene sconvolto dalla morte, al compleanno della figlia Kitty, del patriarca William Walker. A seguito di questo tragico evento la moglie Noora (Sally Field) ed i cinque figli si rendono contro che William non era l’uomo perfetto che credevano ma un traditore seriale. Le vicende che si susseguono nel corso delle stagioni vedono i personaggi, in particolare Noora, fare i conti con il passato sconvolgente di William. Brothers And Sisters ha rappresentato un trampolino di lancio per attori come Matthew Rhys ed Emily VanCamp.

14. 24 (2001-2014)


Una delle serie più innovative della televisione è 24, originariamente composta da otto stagioni andate in onda sul canale televisivo Fox dal 2001 al 2010. Nel 2014 è andata in onda una miniserie sequel 24: Live Another Day. La serie di genere action/thriller narra una giornata dell’agente federale Jack Bauer interpretato da Kiefer Sutherland. Il protagonista fa parte della Counter Terrorist Unit, un’agenzia governativa anti-terroristica. In ogni stagione Jack si trova a dover sventare un attacco di varia natura, dagli attentati ad un’epidemia batteriologica, che potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità degli Stati Uniti. Ogni stagione è composta quindi da 24 episodi, ognuno dei quali rappresenta un’ora della giornata di Jack.

15.Love Victor (2020-in corso)

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Sequel/spin-off del film Tuo, Simon diretto da Greg Berlanti, Love Victor è una serie che racconta un coming out. Gli sceneggiatori del film tratto dal romanzo “Non so chi sei, ma io sono qui” tornano ad esplorare l’universo creato da Becky Albertalli. Il protagonista di questa nuova storia è Victor Salazar (Michael Cimino) un nuovo studente della Creekwood High School che inizierà un viaggio dentro sé stesso per scoprire il proprio orientamento sessuale e i primi amori. Molto apprezzata da pubblico e critica per la sua delicatezza, questa serie a tema LGBTQ+ è composta da due stagioni di 10 episodi ciascuna. Disney+, visto l’enorme successo, ha da poco rinnovato la serie per una terza stagione che arriverà nel 2022.

16. Scandal (2012-2018)


Dalla penna di Shonda Rhimes nel 2012 sul canale televisivo ABC è approdata Scandal. La serie con protagonista Kerry Washington narra le vicende di Olivia Pope, ex direttrice comunicativa della Casa Bianca ed attuale avvocatessa molto rispettata. Molti sono gli scandali e gli intrighi politici della Casa Bianca che verranno trattati, segreti e bugie diventeranno il punto focale della serie. Per realizzare Scandal, la Rhimes si è liberamente ispirata alle vicende di Judy Smith, addetta stampa del presidente George W.Bush. Scandal conta con sette stagioni per un totale di 124 episodi, nel corso dei vari anni Kerry Washington ha ottenuto numerose candidature agli Emmy per il ruolo di Olivia Pope.

17.How I Met Your Mother (2005-2014)

Anno 2030, l’architetto Ted Mosby inizia a raccontare ai suoi due figli come ha conosciuto la loro madre 25 anni prima. È da questo viaggio a ritroso che parte How I Met Your Mother, sitcom creata da Craig Thomas ed andata in onda per 9 stagioni su CBS. Come da premessa iniziale la trama ruota intorno alla ricerca della madre dei bambini, ma racconta anche la vita dei cinque migliori amici di Ted: Robin, Marshall, Lily e Barney. Proprio la l’amicizia tra i cinque è considerata la parte più importante della serie ed è anche il motivo per cui How I Met Your Mother viene considerata l’erede di Friends. La sitcom ha lanciato la carriera di Neil Patrick Harris (Barney) e quella di Jason Segel (Marshall).

18. Homeland (2011-2020)

Approdata nel 2011 su Showtime, Homeland narra le vicende di Carrie Mathison (Clair Danes), un’agente della CIA e di Nicholas Brody (Damian Lewis), ex soldato Marine liberato dopo otto anni di prigionia in Iraq. Carrie è l’unica a credere che Brody non sia un eroe bensì una spia convertita all’Islam, nessuno sembra però avvalorare questa tesi. Il personaggio, interpretato magistralmente da Claire Danes, è infatti affetta da un disturbo bipolare che la porterà ad avere molti problemi con il lavoro e la famiglia. Homeland è una serie capace di rinnovarsi ed è per questo che è andata avanti per otto stagioni. Claire Danes è stata una delle poche attrici a vincere per due anni consecutivi (2012 e 2013) un Emmy Awards come miglior attrice protagonista.

19.Ugly Betty (2006-2010)


Se c’è una serie che più di tutte ha saputo rappresentare la bellezza interiore della sua protagonista è Ugly Betty. Rifacimento della telenovela messicana Yo soy Betty la fea, la serie con protagonista America Ferrara è andata in onda per quattro stagioni dal 2006 al 2010 in America sul canale ABC. Betty, nonostante un fisico poco attraente, riesce ad ottenere un posto all’interno di MODE, il più importante giornale di moda d’America. Un po’ come nel film “Il Diavolo Veste Prada”, Betty capirà subito che il mondo della moda è molto duro e competitivo. La ragazza pur essendo molto gentile ed educata con tutti avrà difficoltà a stringere rapporti d’amicizia veri ed è per questo che la serie viene considerata un mix tra drama e comedy. America Ferrara per la prima stagione della serie si è aggiudicata un Golden Globe, un Emmy Awards ed uno Screen Actors Guild Award.

20. Glee (2009-2015)


Pensata inizialmente come un film, la serie televisiva Glee creata e prodotta da Ryan Murphy ha rappresentato un nuovo corso per il genere teen drama. Andata in onda su FOX per 6 stagioni dal 2009 al 2015, la serie ha infatti mixato il teen drama classico con il genere musical. Tutto parte quando Will Schuester, insegnante di Spagnolo alla William McKinley High School, vuole riportare agli antichi splendori il Glee Club. Quest’ultimo è il club di canto e ballo della scuola, dove si è diffusa la convinzione che farne parte significa essere degli “sfigati”. Will riuscirà a riunire un gruppo di ragazzi, li farà crescere professionalmente ed umanamente. Dovrà però fare i conti con i continui sabotaggi di Sue Sylvester, coach delle cheerleader, interpretata da una straordinaria Jane Lynch.

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