Le canzoni più famose di Raffaella Carrà

di Patrizia Monaco
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Raffaella Carrà

In un mondo in cui tutti sono rapiti dalla frenesia della vita, esistono ancora momenti in cui il tempo si ferma e ci si ritrova a commuoversi per la scomparsa di una persona che magari non hai neanche avuto l’opportunità di conoscere di persona ma che, in qualche modo, consideri come una di famiglia. Questo è, ad esempio, quello che è successo oggi, lunedì 5 luglio, a milioni di persone nel momento in cui è stata annunciata la morte di Raffaella Carrà. Un’icona italiana che ha saputo conquistare persone di ogni età, di ogni ceto sociale e di ogni nazionalità: un’impresa che riesce solo ai più grandi, una nicchia di persone di cui la Raffa nazionale faceva assolutamente parte. In questa triste giornata, abbiamo quindi scelto di riunire le canzoni più famose di Raffaella Carrà, le quali hanno contribuito a farle vendere oltre 60 milioni di copie nel mondo.

1. A far l’amore comincia tu

Iniziamo da A far l’amore comincia tu, una delle sue canzoni più celebri, tornata in auge esattamente dieci anni fa, quando cioè Bob Sinclair ha realizzato un remix capace di scalare le classifiche internazionali, utilizzato anche da Paolo Sorrentino nel film La grande bellezza. In realtà, il brano originale di Raffaella Carrà non ha mai smesso di far ballare intere generazioni in discoteca, confermando quanto i singoli dell’artista italiana siano assolutamente senza tempo. Uscito nel 1976, il brano è stato tradotto in numerose lingue, tra cui spagnolo, tedesco, francese e inglese.

2. Tuca Tuca

Altro giro, altro successo. In questo caso parliamo di Tuca Tuca, una canzone che deve il suo successo anche allo storico balletto ideato da Don Lurio che da sempre lo accompagna e che Raffaella Carrà ha eseguito in coppia con numerosi personaggi celebri. Indimenticabile, in tal senso, è il siparietto che nel 1970, all’interno del programma Canzonissima, ha visto protagonisti Raffaella Carrà ed Alberto Sordi, rimasto nella storia della televisione italiana.

3. Tanti auguri

Siamo sempre negli anni Settanta, precisamente nel 1978. In quell’anno, Raffaella Carrà pubblicava quello che è poi diventato un dei suoi singoli più amati e conosciuti, Tanti auguri, tradotto in Spagna con il titolo Hay que venir al sur. Scritto da Gianni Boncompagni, nell’immaginario comune viene ricordato soprattutto con le prime parole del ritornello che recita “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù“. Sigla del programma Ma che sera, ad oltre quarant’anni di distanza il brano è considerato un vero e proprio inno per la comunità LGBTQI+ che oggi piange la scomparsa di una delle icone gay italiane più famose.

4. Pedro

Se parliamo di canzoni intramontabili, non possiamo non citare questa canzone, risalente al 1980. Scritto da Gianni Boncompagni, Pedro descrive l’avventura di una ragazza che si reca in vacanza a Santa Fe, in Argentina, e si innamora di un ragazzo di nome Pedro che, dopo averle fatto da guida turistica, finisce per diventare il suo amante. La canzone è stata anche coverizzata nel programma Non è la Rai,  eseguita dalla cantante Alessia Marinangeli e interpretata sul palco da Roberta Ghinazzi, venendo poi inserita nella compilation del programma nel 1993.

5. Fiesta

Un’altra canzone “simbolo” di Raffaella Carrà che ancora oggi continua a far ballare e che nel 1977 prestava il nome all’album prettamente eurodisco dell’artista italiana. Scritto da Gianni Boncompagni, il brano Fiesta è stato composto da Franco Bracardi e Paolo Olmi.

6. Ballo, ballo

Una vera e propria hit immortale, pubblicata nel 1982. Ballo ballo è tra le canzoni più famose di Raffaella Carrà e ha rappresentato la terza sigla del varietà Fantastico, che segnò il ritorno di Raffa nel panorama italiano dopo quattro anni di tour in diverse zone del mondo. Emblema della spensieratezza e della voglia di lasciarsi andare alla leggerezza del ballo,  la canzone è stata anche discussa per la somiglianza con il ritornello di Eleanor Rigby dei Beatles.  Ballo, ballo diventò anche il titolo del film del 2020 di Nacho Álvarez (disponibile su Prime Video), basato proprio sulle canzoni della soubrette italiana.

7. Rumore

Tra i primi esempi di disco music all’italiana, il brano rappresenta uno dei maggiori successi di Raffaella Carrà. Tradotto in inglese, francese e spagnolo, Rumore ha raggiunto oltre dieci milioni di copie vendute nel mondo. Guida Maria Ferilli, compositore del brano, ha dichiarato di aver inventato il pezzo per caso, strimpellando la chitarra. La canzone racconta di una donna che prima lascia il suo partner perché “decide di fare da sé” ma poi si pente e vorrebbe tornare indietro perché “da sola non si sente sicura mai“.

8. Ma che musica Maestro

Torniamo al 1970 per parlare del singolo di debutto di Raffaella Carrà che ha fatto anche da sigla al programma Canzonissima, presentato dalla showgirl insieme a Corrado. La canzone Ma che musica maestro! ha avuto successo fin da subito, classificandosi al secondo posto in Italia. Da questo singolo presero spunto anche Ciccio Ingrassia e Franco Franchi che diedero vita al loro Musicarello.

9. E salutala per me

In questo caso si tratta di un singolo decisamente più melodico, pubblicato nel 1979. Scritta da Gianni Boncompagni, E salutala per me è una canzone che descrive le sensazioni di una donna che scopre il tradimento suo compagno e lo invita ad andare dalla sua amante e smettere di dire bugie. Nel 1986, in collegamento con l’ospedale in cui Claudio Villa era ricoverato, Raffaella Carrà gli dedicò proprio questo singolo, tra i preferiti del cantante italiano. Tradotto in spagnolo con il titolo No le hagas lo que a mí, il brano raggiunse il secondo posto della classifica nostrana.

10. Chissà se va

Pubblicata esattamente cinquant’anni fa, anche questa canzone di Raffaella Carrà fece da sigla a Canzonissima, nel 1971. Scritto da Castellano e Pipolo e Franco Pisano, il singolo Chissà se va raggiunse la seconda posizione nella classifica dei singoli più venduti in Italia.

11. Forte Forte Forte

Anche Forte forte forte è tra le canzoni più famose di Raffaella Carrà e ha prestato il nome all’album della showgirl pubblicato nel 1976. Scritto da Cristiano Malgioglio, in Cile fu distribuito come Fuerte fuerte fuerte ed è stato anche remixato da Bob Sinclair. Nel 2015, Raffaella Carrà e Sergio Japino hanno prodotto un programma televisivo intitolato proprio Forte Forte Forte, finalizzato a trovare un intrattenitore a tutto tondo, abile nel ballo, nel canto, nell’intrattenimento e nella conduzione televisiva.

12. Que dolor

Facciamo un salto a metà degli anni Ottanta con questo singolo che è diventato la seconda sigla dello storico programma Pronto, Raffaella?. La versione spagnola di Que dolor venne pubblicata come singolo per il mercato estero ma, considerato il successo ottenuto, venne distribuito anche in Italia.

13. El Borriquito

Cinquant’anni fa, nel 1971, Raffaella Carrà pubblicò il suo disco d’esordio che comprendeva anche Borriquito, primo successo sul mercato latino della showgirl e artista bolognese, che aveva 26 anni e più di dieci anni di carriera alle spalle, soprattutto nel mondo del cinema. 

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