Le 9 migliori canzoni di One Tree Hill

di Laura Ressa
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I personaggi di One Tree Hill

One Tree Hill è una popolare serie televisiva statunitense creata da Mark Schwahn, trasmessa in Italia da giugno 2005 a luglio 2012 su Rai 2. La storia è ambientata nella cittadina di One Tree Hill e racconta le vicissitudini adolescenziali di due fratellastri, Nathan e Lucas Scott, che frequentano lo stesso liceo ma che si odiano proprio per via di loro padre, un uomo inaffidabile che si dimostrerà anche capace di compiere atti estremi come l’omicidio. Gli avvenimenti principali si snodano anche attorno ai compagni di scuola dei due fratelli, e avvengono spesso sul campo da basket che funge da terreno di scontro e incontro tra Nathan e Lucas.

La serie si discosta dai soliti teen drama per gli argomenti che affronta e per la tematica del rapporto tra fratelli, non molto diffusa in altre serie TV. Quello che colpisce maggiormente è anche la scelta delle musiche che fanno da sfondo alle storie dei ragazzi. Si tratta di una selezione per niente scontata di brani, e per questo abbiamo deciso di proporvene qui di seguito un assaggio: ecco le 9 migliori canzoni di One Tree Hill.

1. When the stars go blue – Ryan Adams

When the stars go blue di Ryan Adams è una ballata delle più classiche ma dal sapore quasi country nelle sonorità. “Where do you go when you’re lonely?” – “Dove vai quando sei da solo?“. Chi fra noi non si è mai fatto questa domanda?

2. Stay away – The Honorary Title

Stay away dei The Honorary Title risuona come una compagna di viaggio in un percorso in macchina. Abbassi il finestrino, ti fai sfiorare dal vento che soffia e prosegui. Ideale quando sogni una meta, un obiettivo da raggiungere: sembra darti la spinta a credere nelle tue capacità e nei tuoi sogni. Non sappiamo se una canzone possa davvero fare tutto questo, ma almeno per il tempo in cui la ascoltiamo certamente ci fa sentire migliori e capaci di compiere liberamente le nostre scelte.

3. 23 – Jimmy Eat World

Triste al punto giusto, ma anche sognante senza tristezza, 23 di Jimmy Eat World ha dei picchi di batteria che sembrano volerti tirar su il morale o affossarti ancora di più. Consigliatissima se siete già a pezzi e volete affondare definitivamente. Ma, stato d’animo a parte, questa è una melodia che va ascoltata attentamente anche se siete felici e volete restarci. La bellissima frase che si ripete nel ritornello è “You’ll sit alone forever if you wait for the right time, what are you hoping for. I’m here I’m now I’m ready” e ci invita a cogliere le occasioni giuste quando ci capitano.

4. Re-Offender – Travis

Le note di Re-Offender di Travis ci cullano con un suono di chitarra costante che fa da fiume sotto le parole. Poi il ritmo cambia nel ritornello e racconta di prese in giro: “I’m fooling myself” dice la frase principale del refrain. Racconta una storia d’amore in cui le parole appaiono sempre false, dette tanto per dire, per illudere e prendere in giro l’altro.

5. Be Yourself – Audioslave

Be Yourself degli Audioslave ha fatto la storia e non ha bisogno di presentazioni. Da evidenziare qui la voce immortale del compianto Chris Cornell, calda e avvolgente ma anche graffiante. Ci urla di essere noi stessi: “Be yourself“. Qui non potete far altro che ascoltare dall’inizio alla fine per cogliere ogni sfumatura della sua voce meravigliosa e di un messaggio che è davvero immortale.

6. Maybe Tomorrow – Stereophonics

Sembra un’altalena Maybe Tomorrow degli Stereophonics. “So maybe tomorrow I’ll find my way home” è la frase ripetuta nel ritornello, e nelle strofe sembra di ascoltare la storia di chi ha girato in lungo e in largo e ora vorrebbe trovare finalmente la strada di casa. Anche questa consigliatissima come canzone da viaggio. Ci sono alcuni brani, come questo, che si accompagnano bene alla vista di una strada che scorre sotto i nostri occhi e ci porta chissà dove.

7. Ashes and Wine – A Fine Frenzy

Per i più romantici, per chi ama farsi portare dalle note pensando a ricordi malinconici.
Is there a chance a fragment of light at the end of the tunnel a reason to fight. Is there a chance you might change your mind, or are we ashes and wine?” – “C’è una possibilità che un frammento di luce alla fine del tunnel sia un motivo per combattere. C’è una possibilità che tu possa cambiare idea, o siamo cenere e vino?
Il senso di Ashes and Wine di A Fine Frenzy è abbastanza chiaro: riallacciare le fila di una relazione che si è rotta nel tempo.

8. Roadway Hymn – La Rocca

Una soave carezza, questo è Roadway Hymn de La Rocca. Se per caso l’avete nel vostro cellulare potrà capitarvi di avviarla, magari senza volerlo in modalità shuffle, e scoprirne direttamente in cuffia i suoi mille volti. Questa canzone è consigliata per una bella passeggiata in solitaria osservando la natura e il cielo.
And I’m on the roadway facing heaven one way. Turn around and work it out, darling what I’m headed for” – “E sono sulla strada di fronte al paradiso. Girati e cerca di capire, tesoro, verso cosa sono diretto“.

9. Mercy – Black Rebel Motorcycle Club

Un’immersione. Questo è Mercy. La voce sembra un’eco che ci trascina nelle profondità del mare, ma anche nelle profondità dei nostri ricordi. Gli strumenti concorrono a creare quel senso di “reminder” più volte sottolineato dalle parole, che insistono sul concetto “I’m just a painful reminder. Another day you leave behind” – “Sono solo un doloroso promemoria. Un altro giorno che lasci alle spalle“.
E quando sembra che sia finita, le note continuano un altro po’. Per chi ama il genere e lo stile dei Black Rebel Motorcycle Club, questa è una canzone meravigliosa che vi consiglio di ascoltare anche se non siete amanti del genere.

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