Le migliori canzoni anni ’90 di Madonna (le indimenticabili)

di Redazione IlMeglioDiTutto.it
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Madonna anni '90

In 40 anni di carriera Madonna si è imposta prima come teen idol e fenomeno pop controverso e in continua evoluzione, per poi sorprendere i suoi fan e l’opinione pubbica con nuove trasformazioni ancora più radicali, nuovi scandali ed eventi mediatici fortemente polarizzanti. Gli anni ’90 per Madonna, sono quelli della consacrazione definitiva allo status di diva, quelli di tour che hanno cambiato per sempre il modo di concepire i concerti pop, delle scomuniche da parte del Vaticano e di nuovi progetti musicali e non. È il decennio del libro Sex, di Erotica, ma anche dei famigerati corsetti con i seni a punta, ma al tempo stesso è il decennio di Evita e di un album capolavoro come Ray of Light. Nell’articolo che segue parliamo delle migliori canzoni anni ’90 di Madonna, da hit indimenticabili come Vogue e Frozen a brani da riscoprire assolutamente.

1. Vogue

Vogue è il primo singolo estratto dall’album I’m Breathless (1990) e oggi, a distanza di trent’anni dall’uscita, si conferma uno dei brani di Madonna che hanno avuto un impatto maggiore sulla cultura pop e l’immaginario collettivo. La Regina del Pop ha interpretato tante canzoni di successo, ma Vogue è una delle sue canzoni più famose e rappresentative.

Vogue è l’ultima traccia di I’m Breathless e si differenzia stilisticamente da tutte le altre canzoni dell’album, che contiene anche brani della colonna sonora del film Dick Tracy. I’m Breathless è un album dalle atmosfere retro, mentre Vogue, pur celebrando il mito delle star di Hollywood, è una canzone che ha un significato molto semplice: quando tutto va male, la musica, la pista da ballo e la nostra immaginazione possono essere la nostra salvezza. È una hit che invita a ballare e a lasciarsi andare, mettendo da parte le angosce della vita.
Va sottolineata anche la spiccata componente inclusiva di Vogue, che nel 2021 ha ricevuto il titolo di Miglior inno LGBT di sempre, riconoscimento assegnato dal pubblico internazionale, che ha votato un sondaggio lanciato sul sito dei Grammy.

Non fa nessuna differenza se sei nero o bianco
se sei un ragazzo o una ragazza
se la musica pulsa ti darà nuova vita
sei una superstar
sì, è quello che sei e lo sai

Come abbiamo detto, Vogue celebra anche il glamour, la bellezza e il fascino delle star più leggendarie: Greta Garbo, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Joe DiMaggio, Marlon Brando, James Dean, Grace Kelly, Jean Harlow, Gene Kelly, Fred Astaire, Ginger Rogers, Rita Hayworth, Lauren Bacall, Katharine Hepburn, Lana Turner e Bette Davis. Dieci di questi personaggi che abbiamo appena elencato furono “retribuiti” con un compenso sui diritti di ben 3.750 dollari che andò ai rispettivi eredi.

Un discorso a parte va fatto sul ballo, o meglio sulla coreografia che caratterizza il video di Vogue e tutte le performance che ne sono seguite. Madonna fu ispirata dai ballerini e coreografi Jose Gutierez Xtravaganza e Luis Xtravaganza che le fecero conoscere il vogueing, uno stile di ballo nato nei primi anni ’60 nei locali gay frequentati dalla comunità latina e afroamericana. Nel corso degli anni il vogueing si è evoluto fino a diventare mainstream e di recente è stato celebrato e raccontato nella serie televisiva Pose.

Il video di Vogue, diretto da David Fincher, è in bianco e nero e vede Madonna insieme alle coriste e ai ballerini che la seguiranno nel suo fortunato Blonde Ambition Tour. Madonna reinterpreta le dive più famose del passato, ma anche una delle immagini più iconiche del fotografo Horst P. Horst, The Mainbocher Corset. Vogue, che è tra i 100 migliori video di tutti i tempi secondo il magazine Rolling Stone fissa nell’immaginario collettivo alcuni dei look più famosi della popstar, il reggiseno a cono e l’abito nude look in pizzo nero.
Il videoclip è stato poi rifatto shot-for-shot per l’episodio 15 della prima stagione di Glee, che si intitola Come Madonna (The Power of Madonna) ed è appunto concepito come un grande omaggio alla popstar.

Tra le performance dal vivo di Vogue, ricordiamo quelle del Blonde Ambition World Tour, del Girlie Show Tour, quella del Re-Invention World Tour, dello Sticky & Sweet Tour, The MDNA Tour e il recente (e sfortunato) Madame X Tour. Oltre alle performance dei tour – tutte diversissime ma coerenti con la canzone – resteranno memorabili anche quella del Super Bowl XLVI Halftime Show, del 2021 e soprattutto quella ai MTV Video Music Awards 1990, ispirata a Le relazioni pericolose. Quest’ultima performance, impropriamente indicata come quella “in stile regina Maria Antonietta” ha un legame molto stretto col film di Stephen Frears, perché Madonna indossa esattamente uno degli abiti indossati da Glenn Close nella pellicola. Per Madonna è il periodo in cui si afferma come role model sia per altre star internazionali che per alcune tra le icone gay italiane più famose.

Madonna canta Vogue al Blond Ambition Tour

Madonna canta Vogue (con i reggiseni a cono e la coda ai capelli) durante il Blond Ambition Tour 1990.

2. Sooner or Later

Sooner or Later è una canzone inclusa in I’m Breathless, un album raffinato e dalle sonorità anni ’30 che contiene alcuni brani della colonna sonora del film Dick Tracy, nel quale Madonna affianca Warren Beatty, suo fidanzato dell’epoca. Premiato con l’Oscar nel 1991 per la Miglior Canzone Originale (premio che andò al compositore Stephen Sondheim) Sooner or Later è un brano che rievoca night fumosi e luccicanti, gangster e donne fatali.

Il significato della canzone è chiaro: una donna promette all’uomo che ama che prima o poi sarà suo e tergiversare non farà altro che rendere “la sfida più piacevole”. Una canzone perfetta per Madonna, stilisticamente diversa dai brani interpretati in precedenza, ma coerente col suo personaggio.

Tra le performance live di Sooner or Later, la più memorabile è quella degli Oscar 1991, per la quale Madonna si presentò vestita come Marilyn Monroe, con abito bianco, guanti lunghi e stola di pelliccia. Una performance ironica e super glamour che oggi è ricordata tra le migliori della popstar. Va ricordato inoltre che in quell’occasione Madonna arrivò accompagnata da Michael Jackson, anche lui vestito di bianco. Quella notte, la “strana coppia di Reali del Pop”, come li definì un magazine, fece la storia.

Madonna nel film DIck Tracy

Madonna in una scena del film DIck Tracy

3. Something to Remember

Something to Rembember è una canzone intensa e bellissima contenuta nell’album I’m Breathless (1990) e che dà anche il titolo all’omonima raccolta di ballad uscita nel 1995.

In un certo senso può essere considerata una canzone opposta e speculare a Sooner or Later, perché in Something to Remember c’è una dolente presa di coscienza, quella di un amore che non è mai iniziato e non ha futuro. “Non ero la tua donna, non ero la tua amica, ma mi hai lasciato qualcosa da ricordare, nessuno mi aveva mai detto di amare me stessa”.

Secondo il biografo Randy Taraborrelli, Something to Remember sarebbe incentrata sul rapporto tra Madonna e Sean Penn, peraltro già esplorato nella canzone Till Death Do Us Part. A noi però sembra più la descrizione di un rapporto mai iniziato, nonostante le alte aspettative da parte di uno dei due.

Madonna e Warren Beatty in Dick Tracy

Madonna e Warren Beatty in una foto promozionale di Dick Tracy.

4. Justify My Love

Justify my Love è la canzone con la quale Madonna chiude in bellezza un 1990 a dir poco incendiario. Pochi mesi dopo la conclusione del suo Blond Ambition Tour, che aveva sollevato numerose polemiche, Madonna pubblica il suo primo greatest hits,  The Immaculate Collection, che contiene due inediti, Rescue Me e Justify my Love.

Scritto da Ingrid Chavez e Lenny Kravitz, Justify my Love è un brano sensuale e dal ritmo trascinante con il quale la popstar anticipa lo stile dell’album successivo, Erotica. Kravitz intuisce che il brano sia una potenziale hit e lo propone a Madonna, che accetta. La canzone, alla quale Kravitz partecipa come backing vocals, parla di amore e di fantasie sessuali espresse con audacia e libertà.

Se la canzone si rivela una bomba, il videoclip è ancora più esplosivo. Diretto da Jean-Baptiste Mondino, che ha collaborato con Madonna in diverse occasioni, il video di Justify my Love è in bianco e nero ed è ambientato in un hotel di Parigi, con la popstar al centro di un caleidoscopio di situazioni bollenti, fotografate con un tocco onirico. Bionda platino, con gli occhi bistrati, Madonna si muove nei corridoi di un  albergo a ore, nel quale incontra un uomo (interpretato dal flirt del momento, il modello Tony Ward) e altre persone. Un video elegante e bellissimo, senza scene di nudo esplicito, ma talmente controverso che MTV lo censura, confinandolo ai palinsesti notturni.  A far discutere, non è soltanto il crocifisso che appare brevemente in una scena, ma anche le sequenze con i baci saffici e situazioni in bilico tra BSDM e fetish. Alla fine del video, appare la scritta “Misero è l’uomo i cui piaceri dipendono dal permesso di altre persone”

Madonna a quel punto decide di far uscire il video di Justify My Love in VHS – “così farò più soldi”, dichiara schiettamente in un’intervista – ed è la prima artista americana ad adottare (con successo) questa strategia commerciale che riprenderà anni dopo con un altro video controverso, quello di What it Feels Like for a Girl. La videocassetta, che oggi è un oggetto di culto, contiene anche la performance live di Vogue ai MTV Awards 1990.

Madonna nel video Justify my Love

Madonna nel videoclip di Justify my Love

5. This Used to be My Playground

This Used to be My Playground è una canzone di Madonna che fa parte della colonna sonora del film Ragazze vincenti (1992) diretto da Penny Marshall e incentrato sulla vera storia del campionato di baseball femminile che si svolse negli USA negli anni ’40. In quel periodo Madonna stava lavorando all’album Erotica, ma accettò di registrare un brano per il film, ottenendo anche una candidatura ai Golden Globe.

Il significato di This Used to be My Playground è semplice: è una ballad attraverso la quale l’interprete rievoca i luoghi della sua infanzia, le persone del passato che fanno parte di questi ricordi. Il termine playground nel titolo richiama i campi da gioco del film, un dramma sportivo nel quale Madonna interpretava Mae Mordabito, ma indica anche i luoghi in cui i bambini si ritrovano per giocare (giardini, parchi, cortili). Il testo di This Used to be My Playground è un malinconico sguardo al passato ed esplora il conflitto tra la nostalgia e la necessità di guardare avanti.

Il videoclip di This Used to be My Playground, diretto da Alek Keshishian, è un vero e proprio album fotografico di immagini in movimento, tra scene del film e sequenze nelle quali Madonna interpreta la canzone, vestita come una star del passato. Se il concept del video ricorda molto il videoclip di To Be Reborn di Boy George, il look di Madonna anticipa in parte quello che sarà il suo aspetto nel film scandalo Body of Evidence, che avrebbe girato a breve.

Madonna e Tom Hanks in Ragazze vincenti

Madonna e Tom Hanks nel film Ragazze vincenti.

6. Erotica

Erotica è una canzone spartiacque nella carriera di Madonna. Primo singolo dell’omonimo album uscito nel 1992, insieme al famigerato libro fotografico Sex, è un brano sussurrato e sexy che è stato concepito sulle basi delle immagini e situazioni presenti nel libro la cui uscita si rivelò un evento mediatico senza precedenti.

Per Erotica Madonna veste i panni di un alter ego, una dominatrice per la quale sceglie il nome Dita, lo stesso che a volte utilizzava per registrarsi negli hotel. La nuova metamorfosi della popstar stavolta non è veicolata solo da un nuovo look e una nuova immagine, ma da un altro personaggio, che viene descritto con più completezza nella versione alternativa di Erotica inclusa in Sex (in un cd singolo) che si intitola Erotic. Dita è una “una maga e un tecnico dell’amore”, “un fiore velenoso” in grado di introdurre a piaceri inusuali. Anche in Sex, Dita racconta le sue esperienze sessuali e i suoi incontri, spesso in forma epistolare. Tornando ad Erotica, il significato della canzone è una celebrazione del BSDM nella quale Madonna veicola fantasie dark da dominatrice e si rivolge al suo amante promettendogli delle esperienze sconvolgenti.

Una volta che avrai messo la mano sulla fiamma
non sarai più lo stesso
C’è una certa soddisfazione
in un po’ di dolore
Vedo che puoi capirmi
Sei come me
Se hai paura, la supereremo insieme
Faccio del male solo a chi amo
Arrenditi, fa come ti dico
Arrenditi e lasciami fare come voglio
Ti darò amore, ti travolgerò come un camion
Ti darò amore, ti insegnerò come si fa a…

Nel video di Erotica, diretto da Fabien Baron, Madonna appare vestita con un abito nero che mette in risalto il seno, cravatta di pelle, mascherina nera e frustino. A fare scalpore però, è il dente d’oro (temporaneo) con su incisa la D di Dita. Queste sequenze girate in studio, si alternano a quelle del backstage di Sex, un frenetico collage di video che vedono Madonna in una serie di situazioni bollenti, spesso con altre star, da Naomi Campbell a Isabella Rossellini.

Per quanto riguarda le esibizioni live, Erotica è stata eseguita al Girlie Show Tour (1993) e al Confession Tour (2006). Se la performance del Girlie riprende temi e immaginario del video (Madonna indossa un costume con maschera, frustino, capelli biondi corti) l’esibizione del Confession è davvero particolare, perché si tratta di You Thrill Me, una versione demo di Erotica che fino ad allora era inedita.

Madonna cover Sex Book

La copertina (sigillata) di Sex, il libro scandalo di Madonna.

7. Deeper and Deeper

Deeper and Deeper è il secondo singolo tratto dall’album Erotica ed è una canzone tra dance, disco e deep house che ha avuto una genesi creativa un po’ complicata, almeno stando a quanto rivelato dal co-produttore e co-autore del brano, Shep Pettibone. Val la pena sottolineare che verso la fine della canzone Madonna cita se stessa con una frase tratta dalla precedente hit Vogue (“let your body go with the flow“).

Il significato di Deeper and Deeper è stato dibattuto a lungo. Madonna sostiene che questa canzone non ha un significato particolarmente profondo, ma le piaceva e ha ritenuto opportuno inserirla nell’album. Secondo alcuni affronta il tema del desiderio sessuale, secondo altri invece sarebbe incentrata su un giovane gay che si confronta con la propria sessualità.

Questa sensazione che ho dentro
Non posso spiegarla – ma il mio amore è vivo
E non lo nasconderò più

Il videoclip di Deeper and Deeper si ispira ai film di Luchino Visconti, ma soprattutto alle pellicole underground di Andy Warhol e Morrissey, come Flesh. Un video dalle atmosfere anni ’70, in cui Madonna partecipa ad un party in discoteca. Le sequenze più trasgressive e spensierate del video  sono intervallate da scene più oscure, in cui la popstar sembra subire il fascino sulfureo di un uomo più maturo, una sorta di leader e regista interpretato da Udo Kier, attore feticcio di Warhol. Tra gli altri personaggi che appaiono nel videoclip, ricordiamo una giovanissima Sofia Coppola, Holly Woodlawn (altra star della factory di Warhol), la regista porno e drag queen Chi Chi LaRue, il pornoattore Joey Stefano e last but not least, Debi Mazar, amica di lunga data della cantante, che è apparsa in diversi video, da True Blue a Music.

Per quanto riguarda le performance dal vivo di Deeper and Deeper, ricordiamo soprattutto quella del Girlie Show, una coreografia a tema Seventies che ai tempi fu paragonata al musical Hairs, e che si concludeva con un’orgia simulata sul palco.

Madonna canta Deeper and Deeper al Girlie Show Tour

Madonna, con parrucca riccia, canta Deeper and Deeper al Girlie Show Tour, nel 1993.

8. Bad Girl

Bad Girl è il terzo singolo estratto dall’album Erotica ed è una ballad scritta da Madonna con Shep Pettibone e Anthony Shimki, che conferma la componente malinconica di un album considerato controverso e “scandaloso” (più per i video a supporto dello stesso e per il libro Sex, uscito nello stesso periodo, che per l’album in sé, a dir la verità)

Il testo di Bad Girl parla (anche) di sesso, ma soprattutto di amore. C’è una donna ancora innamorata del suo uomo, che però decide di chiudere la relazione e lasciarlo andare per non ferirlo. Lei infatti sta affrontando un periodo difficile, non è felice e non riesce a vivere i suoi sentimenti: “Sento sempre il bisogno di nasconderti i miei sentimenti, non so se ho più timore di te o di me stessa”.

Il bellissimo videoclip di Bad Girl, diretto da David Fincher e girato a New York, vede Madonna nei panni di una donna d’affari, algida e distante, che viene ritrovata morta nel suo letto. Il video ripercorre l’ultimo periodo di questa donna, Louise, che incontra diversi sconosciuti, fino a quando non verrà uccisa da un amante occasionale. Fincher ha lavorato con Madonna in più occasioni, ma con il video di Bad Girl, che è quasi un thriller, anticipa quello che sarà il suo stile cinematografico, che caratterizzerà film come Seven. Accanto a Madonna, nel cast del video, figurano Christopher Walken nel ruolo di una sorta di “angelo custode”, ma anche Matt Dillon che appare nei panni di un detective. Prima di Fincher, per la regia del video, erano stati considerati la fotografa Ellen von Unwerth e Tim Burton, che però rinunciarono.

Per quanto riguarda le performance live, Madonna ha cantato Bad Girl solo una volta in occasione di un’apparizione al Saturday Night Live, nel 1993 e anche questa esibizione è considerata una delle più riuscite.

Madonna nel video di Bad Girl

Madonna nel video di Bad Girl, diretto da David Fincher.

9. Fever

Quarto singolo estratto dall’album Erotica, Fever è la cover di una celebre canzone interpretata da Peggy Lee nel 1958 (nello stesso anno però, fu interpretata anche Little Willie John, che la incise per la prima volta). Negli anni questa canzone è stata interpretata da tanti altri artisti, tra cui ricordiamo Elvis Presley, Amanda Lear, Beyoncé, Christina Aguilera, Bob Dylan, Mina e persino il nostro Bruno Lauzi!

Fever è una sensuale dichiarazione d’amore che cita altre coppie celebri pervase da questa strana e rovente “febbre”, da Romeo e Giulietta al Capitano Smith e la Principessa Pocahontas.

Il Capitano Smith e Pocahontas
Ebbero una storia davvero folle
Quando il padre di lei cercò di uccidere lui
Lei disse, papà non osare
Lui mi dà la febbre
Febbre, con i suoi baci
Febbre, quando mi stringe forte

Il videoclip di Fever, diretto da Stéphane Sednaoui nel 1993, è un caleidoscopio di effetti speciali nel quale Madonna appare in diverse vesti, una più audace dell’altra, dall’eroina romantica alla divinità balinese, ma in alcune sequenze la vediamo anche totalmente coperta di vernice argentata. Lo sfondo fiammeggiante contribuisce a rendere il video più lisergico.

Tra le performance dal vivo di Fever, ricordiamo quella del  Girlie Show Tour, una coreografia bollente incentrata su un menage a trois tra Madonna e due prestanti ballerini poco vestiti, che si conclude tra le fiamme (vere) e con una discesa negli inferi. Nello stesso anno la popstar ha cantato Fever anche in tv, al Saturday Night Live e all’Arsenio Hall Show, con due esibizioni decisamente più convenzionali e “televisive” rispetto a quella del Girlie.

Madonna canta Fever al Girlie Show Tour

What a lovely way to burn: Madonna chiude la coreografia di Fever al Girlie Show, tra le fiamme.

10. Rain

Rain è il quinto singolo internazionale tratto da Erotica  ed è oggettivamente una delle canzoni anni ’90 più belle di Madonna, una ballad fortemente evocativa tra pop e R&B con influenze dalla trip hop e new age.

Come ha spiegato Shep Pettibone, che insieme a Madonna è co-autore e co-produttore della canzone, Rain inizialmente era stata scritta per un adattamento musical del film Wuthering Heights (1939) che doveva essere diretto da Alek Keshishian, regista che in quegli anni collaborò in diverse occasioni con la popstar.

Il significato di Rain è stato dibattuto a lungo. Ai tempi, i fan più maliziosi e qualche critico ipotizzarono che la canzone potesse essere una celebrazione del culmine del piacere sessuale. Del resto, in un periodo in cui le provocazioni di Madonna puntavano all’estremo, si era portati a leggere riferimenti sessuali in tutto il suo lavoro. Le parole di Rain in realtà paragonano l’amore alla pioggia, e come l’acqua che scende, l’amore lava via il dolore e i dispiaceri del passato, per dare modo ai due amanti di vivere pianamente i loro sentimenti.

L’aspetto più interessante di Rain è la breve, ma evocativa parte parlata, che è un vero e proprio intreccio di due strofe distinte, che si sovrappongono una frase dopo l’altra, come un incantesimo.

Aspettare è la cosa più difficile
(È strano)
Dico a me stessa che se credo in te
(Mi sento come se ti avessi già conosciuto prima)
Nel sogno di te
(E voglio capirti)
Con tutto il mio cuore e la mia anima
(Di più, di più e di più)
Con la forza della volontà
(Quando sono con te)
Ti evocherò dalla terra
(Mi sento come una bambina magica)
E senza alcun rumore, tu apparirai
(Tutto è strano)
E ti arrenderai a me, all’amore
(tutto è selvaggio)

Il videoclip di Rain è uno dei video più belli di Madonna. La cantante avrebbe voluto affidare la regia del video a Federico Fellini, ma il maestro fu costretto a rifiutare per ragioni di salute. Alla fine il video fu diretto da Mark Romanek in un hangar dell’aeroporto di Santa Monica. Rain è un video metacinematografico, ambientato su un set, con un regista giapponese (interpretato dal compositore Ryūichi Sakamoto) che dirige una musa potente e al tempo stesso delicata, vulnerabile. Il video fu girato in bianco e nero e poi colorato a mano (frame per frame) da Romanek, che infine diede al suo lavoro una cromaticità fredda, tra il blu intenso e il grigio. In Rain Madonna ha un look inedito, con capelli neri corti e un abito scuro elegante e minimalista. In altre scene invece, indossa un abito nuziale. Se per certi aspetti è un video che anticipa alcuni elementi creativi del video di Frozen (1998) per altri riprende (reinventandolo) il look da sposa del video di Like a Virgin, una delle migliori canzoni anni ’80 di Madonna.

Per quanto riguarda le performance dal vivo di Rain, una delle più belle è indubbiamente quella del Girlie Show. Affiancata dalle coriste Donna Delory e Niki Harris, Madonna offre una toccante interpretazione della canzone nella quale inserisce una parte di Just My Imagination (Running Away with Me) dei The Temptations. I lunghi abiti scuri delle interpreti contribuiscono a rendere questa performance ancora più intensa.

Madonna nel video di Rain

Madonna nel video di Rain.

11. Bye Bye Baby

Bye Bye Baby, sesto e ultimo singolo tratto da Erotica “non è una storia d’amore”, come sottolinea Madonna all’inizio del brano. La particolarità di questa canzone è nel modo in cui la voce della cantante è stata alterata in modo da farla sembrare  uscita da una vecchia radio anni ’40.

Il significato di Bye Bye Baby è molto chiaro, è la storia di una donna che ha deciso di lasciare il suo uomo e gli sta dando il benservito: “Ciao ciao tesoro, adesso tocca a te piangere, stavolta dobbiamo dirci addio.” Le parole del brano, inoltre, descrivono quella che è stata una relazione tossica e la personalità di lui: “Ti piace vedermi piangere? Credo di sì. Per questo dobbiamo dirci addio”

L’esibizione live di Bye Bye Baby ai MTV Video Music Awards del 1993, che è praticamente uguale alla performance che fa parte del The Girlie Show, è stata utilizzata come video ufficiale della canzone e vede Madonna vestita da uomo, con frac, cilindro e bastone, mentre gioca maliziosamente con tre bellissime ballerine. Assieme a lei ci sono anche le sue storiche coriste Niki Haris e Donna Delory, anche loro in abiti maschili.  In questa occasione il look di Madonna è un omaggio a quello di Marlene Dietrich nel film Marocco. Non a caso infatti, lo stesso segmento del Girlie prevede anche una performance di Like a Virgin cantata in stile Dietrich, con un finto accento tedesco.

Madonna single Bye Bye Baby

Madonna sulla cover del singolo di Bye Bye Baby.

12. In This Life

In This Life è una struggente ballad che fa parte dell’album Erotica e affronta il tema dell’AIDS. In particolare, nella canzone, Madonna parla di due persone a lei molto care, scomparse a causa di questa malattia: il suo migliore amico, Martin Burgoyne, morto a soli 23 anni e Christopher Flynn, il suo insegnante di danza alle superiori. Flynn, ha raccontato Madonna nel 2019, “è stata la prima persona che ha creduto in me e mi ha fatto sentire speciale, come ballerina, come artista e come essere umano.”

In This Life è una delle canzoni più belle di Madonna ed è anche una riflessione sullo stigma che ancora oggi incombe sulle persone sieropositive e malate di AIDS e su coloro che scelgono di voltarsi dall’altra parte e di vivere nell’ignoranza invece di informarsi adeguatamente su un problema che riguarda tutti. La canzone è uscita nel 1992, ma già negli anni precedenti Madonna aveva cercato di sensibilizzare il suo pubblico sull’AIDS e tutte le problematiche relative alla malattia.

Hai mai visto morire il tuo miglior amico?
Hai mai visto piangere un uomo adulto?
Alcuni dicono che la vita è ingiusta
Io dico che alla gente non importa
Preferiscono girarsi dall’altra parte
In attesa che questa cosa finisca

Madonna e Martin Burgoyne

Madonna e il suo amico Martin Burgoyne, ucciso dall’AIDS nel 1986. A lui è dedicata In this Life.

13. I’ll Remember

I’ll Remember è un singolo uscito nel 1994, incluso nella colonna sonora del film 110 e lode (With Honors) di Alek Keshishian, che dopo le controversie di Erotica, ebbe una buona accoglienza da parte della critica e un buon successo commerciale. Successivamente la canzone è stata inserita anche nella raccolta di ballad Something to Rembember.

I’ll Remember è una canzone trascinante e bellissima il cui significato risiede nella conclusione di una storia d’amore, alla quale però l’interprete guarda con positività, soprattutto in relazione al futuro. Madonna si rivolge a qualcuno che le ha dato forza, l’ha salvata, l’ha amata e l’ha cambiata in meglio. Infine, dice che preferisce ricordare gli aspetti più felici di questa storia d’amore, lasciando andare le illusioni.

Anche video di I’ll Remember è diretto da Keshishian, che quattro anni prima aveva collaborato con Madonna firmando la regia dell’epico documentario scandalo A letto con Madonna, e per alcuni aspetti ricorda il videoclip di Rain. Il look della cantante, con i capelli neri corti, il trucco, l’abito lungo scuro, e l’ambientazione “dietro le quinte” (in Rain era un set cinematografico, qui è uno studio di registrazione), sono molto simili a quelli del video di Romanek, anche se a parere di chi scrive, Rain è nettamente superiore.

Madonna sulla cover del singolo di I'll Remember

Madonna sulla cover del singolo di I’ll Remember

14. Secret

Secret, il primo singolo tratto dall’album Bedtime Stories (1994), è la canzone che apre una nuova fase nella carriera di Madonna, dopo lo scandalo di Erotica, con un nuovo genere musicale e una nuova immagine, più sofisticata. Le foto del booklet dell’album rievocano le pose di dive come Jean Harlow. Secret è anche la prima canzone che Madonna sceglie di lanciare su internet, con un breve messaggio audio e un’anticipazione del singolo in uscita.

Molti si sono chiesti il significato del testo di Secret, che è una canzone che evoca i grandi cambiamenti che l’amore può portare nella vita delle persone, almeno agli inizi di una storia. Madonna però ha specificato che Secret è anche una canzone che parla di spiritualità, elemento presente anche nel videoclip. Anche il segreto di cui parla la canzone ha sollevato molti interrogativi e le interpretazioni sono state molteplici e non sempre convincenti. Per qualcuno il segreto si riferisce al desiderio di maternità di Madonna e alla sua volontà di crearsi una famiglia, desiderio che si sarebbe poi concretizzato nel 1996 con la nascita della sua prima figlia, Lourdes.

Il videoclip di Secret, diretto da Melodie McDaniel nel 1994 a Manhattan, nel quartiere di Harlem, è uno dei video più belli di Madonna. Nel video in bianco e nero, Madonna appare biondissima e con un look sensuale ispirato a quello di Jennifer Jason Leigh nel film Ultima fermata Brooklyn. La vediamo nei panni di una cantante che si esibisce in un locale jazz, ma anche per le strade di Harlem, insieme a personaggi a volte un po’ sopra le righe: adolescenti, protettori, prostitute, anziani e bambini. Secret è caratterizzato da un’atmosfera sensuale ed elegante ma è anche attraversato da una sottile tensione. La bellissima fotografia mette in risalto anche le sequenze di natura più spirituale, in cui Madonna è al centro di un rituale, tra fiori e acqua. Alla fine del video si intuisce che il “segreto” potrebbe essere il figlio del suo amante, che appare nelle sequenze finali.

Per quanto riguarda le performance dal vivo, Madonna ha cantato Secret in occasione dello show televisivo tedesco Wetten, dass..? ma anche durante le tappe di alcuni tour, come il Drowned World Tour e il più recente Rebel Heart Tour.

Madonna nel video di Secret

Madonna nel video di Secret.

15. Sanctuary

Sanctuary è un vero e proprio gioiellino incluso nell’album Bedtime Stories, una canzone non particolarmente conosciuta ai più, ma bellissima. Si tratta di una ballad dal ritmo ipnotico ed evocativo che contrappone amore e morte, buio e luce.

All’inizio di Sanctuary, così come verso la fine della canzone, Madonna cita una poesia del poeta statunitense Walt Whitman, Vocalism, inclusa nell’opera Leaves of Grass. La canzone evoca la persona amata come un santuario, è un amore totalizzante: “Voglio essere sepolta nelle tue braccia, tu sei il mio santuario.”

Madonna, Bedtime Stories

Madonna in versione Jean Harlow per l’album Bedtime Stories.

16. Take a Bow

Take a Bow è il secondo singolo tratto dall’album Bedtime Stories del 1994 ed è una delle canzoni di Madonna che hanno avuto più successo, sia da punto di vista artistico che commerciale.

Scritta, prodotta e cantata da Madonna insieme al produttore Babyface – che si esibirà con lei dal vivo a Sanremo e in altre occasioni – Take a Bow è una canzone attraverso la quale una donna chiude la relazione col suo uomo, che non l’ha mai corrisposta davvero e ha recitato solo un ruolo. “Ti ho sempre amato / Credo tu l’abbia sempre saputo. Perché hai dato il mio amore per scontato? Lo spettacolo è finito, addio.”

Il videoclip di Take a Bow è uno dei video più belli di Madonna ed è stato diretto da Michael Haussman (che in seguito ha diretto anche il video di You’ll See). Ambientato a Ronda, in Spagna, il video offre molteplici livelli di lettura. Al centro della storia c’è un’ossessione amorosa, quella di una sensuale donna bionda per il suo uomo, un torero (interpretato dal vero matador Emilio Munoz). Oltre alla relazione passionale, squilibrata, tra la star delle arene e la bionda, Take a Bow è anche una riflessione sugli aspetti negativi della fama e dell’essere un personaggio controverso. Così come Munoz si prepara ad affrontare il toro nell’arena, con le inquadrature sulla sua vestizione, così Madonna affronta i paparazzi e l’attenzione dei media. Già in passato Madonna aveva abbracciato la cultura ispanica per i suoi video e i suoi show, ma in questa occasione ne approfitta per candidarsi ufficialmente al ruolo di Evita Peron, che avrebbe interpretato due anni dopo, al cinema. Il costume di John Galliano che Madonna indossa in alcune scene del video infatti, così come l’acconciatura, richiamano lo stile della first lady argentina.

Madonna ha cantato Take a Bow dal vivo in diverse occasioni, soprattutto durante la promozione del singolo, ma la performance più famosa è quella al Festival di Sanremo 1995, per la quale indossò uno splendido abito color glicine di Dolce e Gabbana.

Madonna al Festival di Sanremo 1995

Madonna al Festival di Sanremo 1995, con l’abito glicine di Dolce e Gabbana.

17. Bedtime Story

Bedtime Story è il terzo singolo tratto dall’album Bedtime Stories (1994) ed è una canzone scritta per Madonna da Björk con Nellee Hooper e Marius De Vries. Stilisticamente è una canzone che si discosta dal resto dell’album e sembra anticipare invece le sonorità di quello che sarà l’album successivo, Ray of Light.

Il significato della canzone, che è un invito a ad abbandonare “la logica e la ragione” per addentrarsi nel subconscio, si completa con le straordinarie immagini del videoclip di Bedtime Stories, diretto da Mark Romanek e attualmente ai primi posti della classifica dei videoclip più costosi di tutti i tempi (insieme ad altri video di Madonna e a Scream di Michael e Janet Jackson). “Il video di Bedtime Stories” – spiegò Madonna – “prende ispirazione dalle opere di pittrici surrealiste come Leonora Carrington e Remedios Vario. C’è una scena in cui ho le braccia alzate e le stelle vorticano attorno a me. Poi c’è una scena in cui volo attraverso un corridoio e i miei capelli fluttuano in aria e un’altra in cui degli uccelli escono dal mio abito. Ecco, queste immagini sono omaggi alle pittrici surrealiste. C’è anche qualcosa di Frida Kahlo.”

Tra le performance dal vivo più memorabili di Bedtime Story ricordiamo quella ai Brit Awards 1995. In quell’occasione Madonna indossava un lungo abito color argento di Versace e aveva lunghissimi capelli biondo platino (ovviamente delle extension), che venivano sollevati verso l’alto da un ventilatore, proprio come in una delle sequenze del video. Per quell’esibizione Madonna era affiancata da Luca Tommassini e da un altro ballerino.

Madonna canta Bedtime Story ai Brit Awards 1995

Madonna – con i capelli lunghissimi e platino – canta Bedtime Story ai Brit Awards 1995

18. Human Nature

Human Nature è il quarto e ultimo singolo tratto dall’album Bedtime Stories (1994) ed è una canzone che si distacca nettamente dalle altre sia per il ritmo che per i temi affrontati. Human Nature è uno schiocco di frusta che arriva a metà album, tra ballad e canzoni d’amore.

Due anni prima di Bedtime Stories, Madonna si era ritrovata al centro di un fuoco di fila mediatico senza precedenti a causa dell’album Erotica, del libro Sex e del film Body of Evidence. Polemiche che arrivarono al culmine con la partecipazione di Madonna al programma di David Letterman – un’intervista durante la quale, disse quattordici volte la parola “fuck”, mettendo in difficoltà il conduttore (con il quale in seguito fece pace). Con Bedtime Stories (e con il successivo album Something to Remember) Madonna decise di smorzare un po’ i toni (anche in vista di una sua candidatura al ruolo di Evita) senza però rinnegare assolutamente ciò che aveva fatto e detto due anni prima. No regrets. Ed è proprio attorno a questo no regrets che gira Human Nature, una canzone che è un attacco ai media che l’hanno condannata e demonizzata per aver provato ad esprimersi liberamente. Madonna li accusa di aver manipolato le sue dichiarazioni a loro vantaggio e di essere bigotti e misogini: “Sarebbe stato meglio se fossi stata un uomo?”.

Non volevate lasciarmi dire le cose che sentivo di dire
Non avete voluto vedere la vita attraverso i miei occhi
(Esprimi te stesso, non reprimerti)
Avete tentato di spingermi in fondo alla vostra stanza stretta
E zittirmi con rancore e bugie
(Esprimi te stesso, non reprimerti)
Ho detto qualcosa di sbagliato?
Oops, non sapevo che non potessi parlare di sesso
(Devo essere pazza)

Mi avete punita per avervi svelato le mie fantasie
Sto rompendo tutte le regole che non ho fatto io
(Esprimi te stesso, non reprimerti)
Avete preso le mie parole e ne avete fatto trappole per stupidi
Mi avete tenuta ferma e avete cercato di spezzarmi
(Esprimi te stesso, non reprimerti)
Ho detto qualcosa di vero?
Oops, non sapevo che non potessi parlare di sesso
(Devo essere pazza)

Il video di Human Nature fu diretto da Jean-Baptiste Mondino. Si tratta di un video provocatorio e ironico, coerente con le parole e gli intenti della canzone, nel quale Madonna appare con i capelli scuri, vestita con una tuta aderente di latex nero. È un videoclip a tema BSDM, con una fotografia a colori, ma giocata con tonalità fredde, nel quale Madonna è affiancata dai suoi ballerini e dall’italiano Luca Tommassini, che l’aveva già seguita nel Girlie Show. Special guest del video è il cane della popstar, il chiwawa Chiquita, anche lui vestito con una tutina nera. Tra Madonna e il suo corpo di ballo c’è una sinergia incredibile e gli oggetti di scena – fruste, sedie, corde, lacci – sono perfettamente funzionali e integrati in una coreografia ad orologeria.  

Madonna sul set del video Human Nature

Madonna sul set del video di Human Nature, col suo parrucchiere.

19. You’ll See

You’ll See è una delle tre canzoni inedite incluse nella raccolta di ballad Something to Remember (1995) ed è una delle migliori canzoni di Madonna degli anni ’90. Dopo le controversie degli ultimi anni Madonna sentì la necessità di cambiare registro, anche in vista della sua partecipazione al film Evita. La popstar decise che era arrivato il momento di dare più risalto alla sua musica, mettendo per un attimo da parte il circo mediatico che da sempre accompagna il suo personaggio.

Scritta da Madonna e David Foster, You’ll See è una canzone con la quale l’interprete chiude una storia d’amore tormentata con un uomo che l’ha manipolata e svilita al punto tale da farle quasi perdere la fiducia nell’amore. È una canzone intensa, l’addio di una donna che ha trovato la sua strada e va incontro ad una nuova vita, senza aver bisogno di nessuno.

Pensi di essere forte
ma sei debole, vedrai
Ci vuole più forza per piangere
e ammettere una sconfitta

Ho la verità dalla mia parte
tu hai solo l’inganno
Vedrai, prima o poi

Il videoclip di You’ll See è particolare, perché si tratta di un vero e proprio sequel di un altro video, quello di Take a Bow e infatti vede protagonista ancora una volta il torero Emilio Muñoz. Se nel video di Take a Bow Madonna era protagonista di una storia d’amore drammatica e intensa, vissuta quasi tutta in ambienti chiusi, stavolta la vediamo viaggiare su un treno e poi su un aereo, mentre il suo amante cerca di raggiungerla in auto. È un videoclip dal mood autunnale che riprende alcune sequenze di Take a Bow ed è emotivamente molto potente. Se nel video precedente Madonna era soggiogata da questa relazione totalizzante, adesso è una donna consapevole, determinata e anche arrabbiata, ma padrona del proprio destino.

Tra le performance dal vivo di You’ll See, ricordiamo quella del programma tv Top of the Pops, nel 1995, e successivamente, in alcune date del Drowned World Tour, nel 2001. Ricordiamo inoltre che You’ll See è stata interpretata anche da artiste come Shirley Bassey e Susan Boyle.
Di questa canzone inoltre, esiste anche una bellissima versione in spagnolo che si intitola Verás, interpretata da Madonna e inserita nelle edizioni latinoamericane dell’album e in alcuni singoli. Per Veràs addirittura fu realizzato un videoclip, molto più semplice rispetto a quello di You’ll See, e che fu utilizzato per promuovere il brano nel paesi latinoamericani.

Madonna nel video di You'll See

Madonna in una scena del video di You’ll See

20. One More Chance

One More Chance è una delle tre canzoni inedite inserite nell’album Something to Remembe (1995) una raccolta di alcune tra le ballate più belle e famose di Madonna. Si tratta di un brano scritto dalla cantante insieme a David Foster durante il periodo di preparazione vocale per Evita.

in un’intervista del 1996 al magazine Spin Madonna ha spiegato che one More Chance era ispirata da un momento particolarmente felice della sua vita, in cui diede una possibilità ad un uomo di cui era innamorata. Ispirata da questa situazione, scrisse il brano, ribaltandone il punto di vista. “Spesso, quando scrivo canzoni, prendo delle cose che gli altri mi dicono, ne ribalto il punto di vista e lo faccio mio.” La cantante non ha rivelato l’identità dell’uomo che ispirò questa canzone, che di fatto è una dichiarazione d’amore e un ultimo tentativo di conquista. “Ho dato il tuo amore per scontato, pensavo che la fortuna fosse dalla mia parte, mi sono voltata troppo tardi ed eri andato via”.

One More Chance è una canzone che ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte della critica musicale, che ha apprezzato la performance vocale di Madonna. Il brano ha ricevuto una promozione limitata a causa degli impegni dell’artista sul set del musical di Alan Parker. Non solo non è mai stato realizzato un videoclip di One More Chance, ma ad oggi, non è mai stata cantata dal vivo.

Madonna sulla cover del singolo One More Chance

Madonna sulla cover del singolo della canzone One More Chance.

21. I Want You

I Want You è una cover dell’omonima canzone di Marvin Gaye del 1976 che Madonna incise nel 1995, insieme ai Massive Attack, per l’album tributo Inner City Blues: The Music of Marvin Gaye. La canzone è stata inserita tra le “inedite” della raccolta di ballad Something to Remember.

Per I Want You fu realizzato un bellissimo videoclip che rispecchia il significato della canzone. Diretto da Earle Sebastian, il video si ispira ad un racconto di Dorothy Parker, A Telephone Call. Madonna in questa occasione ha un look strepitoso – un caschetto biondo con una frangia che le copre parte del viso e una sottoveste – ed interpreta una donna bellissima e tormentata, che aspetta una telefonata che non arriverà mai. Nel brano l’interprete si rivolge all’uomo che ama, sapendo che non è più ricambiata (o forse non è mai stata amata).
La fotografia in bianco e nero, l’ambientazione in una camera da letto buia, rievocano per associazione quelle che potrebbero essere state le ultime ore di Marilyn Monroe, almeno nell’immaginario collettivo.

Madonna nel video di I Want You

Madonna nel video di I Want Your.

22. You Must Love Me

You Must Love Me è una canzone scritta da Andrew Lloyd Webber e Tim Rice appositamente per il film Evita, adattamento dell’omonimo musical che vede Madonna nel ruolo della leader argentina Eva Peròn, figura iconica, controversa e molto amata. Il brano, che è anche il primo singolo estratto dalla colonna sonora del film di Alan Parker, vinse un Oscar e un Golden Globe per la Miglior Canzone, nel 1997.

La registrazione di You Must Love Me, così come degli altri brani di Evita, si rivelò non priva di difficoltà, dovuta a scontri di natura creativa tra la cantante, i due autori del musical e il regista. Nonostante questo la canzone fu accolta da critiche positive, soprattutto in merito alla performance vocale dell’interprete, accompagnata da piano e violoncello.

You Must Love Me è una canzone struggente che si inserisce in uno dei momenti più drammatici del film. Eva ha scoperto di essere gravemente malata e sa che non le resta molto da vivere. Dopo un’infanzia miserabile, una gavetta come modella e attrice, Eva ha sposato Juan Domingo Peron, l’uomo alla guida dell’Argentina ed è diventata lei stessa la guida spirituale del Paese, l’amatissima First Lady venerata come una santa. Adesso però il suo percorso sta per concludersi. Al dolore per la malattia, si aggiungono le incertezze sul suo ruolo accanto al marito e il timore che ormai sia tutto finito.

Tra le performance dal vivo di You Must Love Me ricordiamo quella agli Oscar 1997, una delle migliori nella carriera di Madonna, e successivamente quella inserita nella scaletta dello Sticky & Sweet Tour. Il videoclip della canzone invece, fu diretto da Alan Parker ed è un semplice montaggio di scene del film, alternato a sequenze in cui Madonna interpreta il brano, accompagnata da dei musicisti. Considerato che Madonna era incinta all’ottavo mese di sua figlia, le riprese del video si concentrano soprattutto sui primi piani della cantante.

Madonna sul set di Evita

Madonna sul set di Evita, di Alan Parker.

23. Don’t Cry for Me Argentina

Don’t Cry for Me Argentina è la canzone più famosa e rappresentativa del musical Evita, andato in scena per la prima volta nel 1976. Prima che il musical approdasse al cinema, con Alan Parker alla regia e Madonna nel title role di Eva Peròn, questa canzone è stata interpretata a teatro da Elaine Page, Patti LuPone ed Elena Roger e in altri contesti anche da Milva, Donna Summer, Lea Michele e Chris Colfer.

Don’t Cry for Me Argentina è il brano chiave di Evita, sancisce il massimo punto di arrivo nella scalata sociale della first lady argentina, ma lo ascoltiamo anche in apertura, in una parentesi del brano Oh, What a Circus. La folla è riunita sotto la Casa Rosada e chiama a gran voce Evita, che si affaccia, sorride e spiega ai suoi descamisados che è la stessa ragazza di un tempo, anche oggi è vestita come una diva. Un cambiamento “necessario”, spiega l’ambiziosa ragazza di origini umili.

Non piangere per me Argentina
La verità è che non ti ho mai abbandonato
Neanche nei miei giorni più selvaggi
Nella mia folle esistenza,
Ho mantenuto la mia promessa
Non essere così distante

E per quanto riguarda la celebrità e la ricchezza
Non le ho mai cercate
Anche se al mondo è sembrato che non desiderassi altro

Per le riprese della scena in cui canta Don’t Cry for Me Argentina, Madonna chiese e ottenne di poter girare da uno dei balconi della Casa Rosada.

Madonna nel film Evita

Madonna nel film Evita di Alan Parker.

24. Frozen

Frozen è il primo singolo tratto dall’album Ray of Light (1998) ed è una delle migliori canzoni di Madonna degli anni ’90. Si tratta di una ballata elettronica evocativa e ipnotica che arriva in un periodo particolare per la popstar: due anni prima era diventata madre per la prima volta e si era messa alla prova con un ruolo cinematografico impegnativo in Evita. Arrivata al fatidico traguardo dei quarant’anni, Madonna vede cambiare le sue prospettive di vita e questo si riflette sul suo lavoro e, a lungo termine, anche sulla sua carriera e sulla sua personalità.

Per Frozen Madonna vuole delle sonorità nuove e futuristiche, ma anche etniche, qualcosa che suonasse “antico e moderno” al tempo stesso. Se da Ray of Light ci si aspettava un primo singolo luminoso e solare, Madonna spiazza il suo pubblico con Frozen, una canzone dai temi dark – come ha spiegato la popstar in un’intervista al The New York Times – “costruita sui temi della ritorsione, della vendetta, dell’odio”. Frozen è un rituale trascinante che si rivolge ad un uomo dal cuore freddo e chiuso, dall’animo segnato da ferite profonde e oscure, con la speranza di sciogliere i suoi sentimenti e il suo amore.

Il videoclip di Frozen, diretto da Chris Cunnigham, è uno dei video più belli di Madonna. Forse, azzardiamo, il più bello in assoluto. Frozen fu girato nel gennaio del 1998 a Cuddeback Lake, nel Deserto del Mojave, in California, e per la popstar e la sua crew si rivelò un’esperienza difficile. Madonna spiegò infatti che inizialmente avrebbe voluto girare il video in Islanda, poi decise di cambiare location per paura delle rigide temperature locali. La popstar non sapeva che anche nel Deserto del Mojave le temperature possono scendere sotto lo zero e si ritrovò sul set al gelo e a piedi scalzi, con la troupe “decimata” dal freddo e dai malanni.
Nel video Madonna indossa un meraviglioso abito nero, d’ispirazione goth, disegnato per lei da Olivier Theyskens e realizzato dalla stilista Arianne Phillips. A completare un look incredibile, una lunga chioma corvina e soprattutto i celebri tatuaggi all’hennè sulle mani, con il palmo decorato da un simbolo Ohm.
Madonna interpreta una sorta di strega che in uno scenario desertico e dai colori freddi, inizia un rituale, trasformandosi sotto il nostro sguardo ipnotizzato. La strega si trasforma in un volo di uccelli, in un drappo serpeggiante, si sdoppia e poi ancora si trasforma in un cane nero che corre sotto un cielo plumbeo.

Madonna si è esibita dal vivo con Frozen in numerose occasioni, tra show televisivi e tour mondiali, dal Drowned World Tour al recente Madame X Tour. Se la performance del Drowned sarà ricordata dai fan per lo spettacolare kimono indossato da Madonna, caratterizzato da maniche lunghe come sipari, il pubblico italiano ricorderà a lungo la performance di Frozen al Festival di Sanremo 1998, anche per l’imprevisto che capitò sul palco tra la cantante e il conduttore, Raimondo Vianello, che la liquidò in fretta indicandole l’uscita, nonostante lei fosse disponibile per una chiacchierata sul palco.

Madonna a Sanremo 1998 canta Frozen

Madonna durante la sua esibizione al Festival di Sanremo 1998 con Frozen.

25. Ray of Light

Ray of Light, title track (e secondo singolo) dell’omonimo album del 1998 è un “riarrangiamento” di Sepheryn (1971) una canzone del duo inglese Curtiss Maldoon. Nel 1996 la nipote di Maldoon, Christine Leach, aveva rielaborato una sua versione di Sepheryn in collaborazione con William Orbit, co-autore e produttore del disco di Madonna. Orbit propose la canzone a Madonna – senza sapere però che la Leach non era l’autrice del brano – e alla popstar piacque, tanto che decise di inserirla nell’album dopo una una ulteriore revisione dei testi. Maldon sulle prime rimase un po’ interdetto quando ascoltò la canzone, poi accettò di buon grado la sua percentuale sui diritti.

Il significato di Ray of Light, una canzone dance elettronica con numerose influenze musicali, ha sollevato numerosi dibattiti tra i fan e i critici. Madonna ha spiegato che il testo è uno sguardo spirituale alla piccolezza dell’uomo rispetto all’immensità dell’universo. In un’intervista concessa al magazine Q, la popstar spiegò: “Ho iniziato a studiare la Kabbalah, che è un’interpretazione ebraica del Vecchio Testamento. Mi sono interessata all’induismo e allo yoga, e per la prima volta dopo molto tempo, sono stata in grado di uscire fuori da me stessa e vedere il mondo da una prospettiva diversa.”

Il video di Ray of Light, diretto da Jonas Akerlund, vede Madonna con uno dei suoi look più celebri – i lunghi capelli mossi con i quali appare anche sulla cover dell’album – che si muove su uno sfondo di immagini frenetiche, riprese in time lapse. Il video ha una struttura ciclica, si apre col sorgere del sole e con un uomo che apre le tende della sua camera da letto, per concludersi nel modo opposto, con l’uomo che accosta le tende prima di andare a dormire. Il tutto è un susseguirsi frenetico di attività quotidiane individuali – vestirsi, fare colazione ecc – ma anche attività collettive in aree urbane come Los Angeles, New York, Londra, Las Vegas e Stoccolma, tra auto che sfrecciano, mezzi di trasporto, persone che si muovono senza fermarsi un attimo. Le uniche sequenze che si distaccano da questa frenesia in time lapse, sono quelle ambientate in una discoteca, con Madonna che balla insieme ad altre persone. C’è solo una scena in cui il video rallenta il suo percorso, e coincide col calar del sole, poi la vita riprende velocità.
Il video di Ray of Light è stato paragonato al film sperimentale Koyaanisqatsi (1982) ma in Italia scoppiò un “caso” quando il regista Stefano Salvati accusò Madonna di aver copiato il videoclip di Non è mai stato subito (1994) di Biagio Antonacci.

Tra le performance dal vivo di Ray of Light ricordiamo quella al The Oprah Winfrey Show, nel 1998, ma anche al Live Earth di Londra nel 2007, a Wembley. In quell’occasione, l’esibizione di Madonna (che comprendeva anche altri brani, tra cui anche La isla bonita e Hung Up). La canzone ha fatto parte della scaletta di alcuni tour della Regina del Pop: il Drowned World Tour, l’indimenticabile Confession Tour e lo Sticky & Sweet Tour.

Madonna nel video di Ray of Light

Madonna nel videoclip di Ray of Light.

26. Drowned World / Substitute for Love

Drowned World / Substitute for Love è la canzone che apre Ray of Light (1998) ed è il terzo singolo tratto dall’album. Come abbiamo spiegato nel paragrafo dedicato a Frozen, Ray of Light è un album che riflette uno stato d’animo particolare e soprattutto cambiamenti importanti, e le parole di Drowned World sono una premessa per chi si accinge ad “immergersi” letteralmente in quello che è uno dei migliori album di Madonna.

Drowned World / Substitute for Love contiene un sample della canzone dei San Sebastian Strings, Why I Follow the Tigers, oltre che dei riferimenti tematici a questo brano (tanto che i due artisti risultano accreditati come autori della canzone insieme a Madonna, William Orbit e all’interior designer irlandese David Collins. Il significato della canzone lascia spazio a pochi fraintendimenti: è una riflessione sull’impatto che la fama e la popolarità hanno sull’amore e i sentimenti. Madonna spiegò in un’intervista che si era resa conto da tempo che essere una star di fama planetaria, adorata da migliaia di fan non poteva essere considerato un “surrogato” dell’amore vero e proprio. “Se però dovessi avere un sostituto” – ammise la cantante – “è il migliore che c’è”. Nella canzone inoltre, Madonna parla di una vita frenetica e mondana e di solitudine, di amanti più interessati ad un posto sotto i riflettori che ad una relazione. Tutte cose sulle quali ha “cambiato idea”. Alla fine il brano si chiude con le parole “this is my religion”, che accennano a nuovi cambiamenti dal punto di vista spirituale e che si riflettono nel disco.

Ho barattato la fama per l’amore, senza pensarci due volte
Era diventato un gioco stupido, alcune cose non possono essere comprate
Ho avuto esattamente ciò che ho chiesto e fortemente voluto
Ho corso senza fermarmi
E adesso capisco di aver cambiato idea

Il videoclip di Drowned World / Substitute for Love, diretto da Walter Stern e uscito a settembre 1998, solleva alcune polemiche a causa di alcune scene che sembrano rievocare le dinamiche che portarono all’incidente stradale in cui morì Lady Diana, esattamente un anno prima. Tramite la sua pubblicista Madonna replica seccamente che le scene mostrate nel video appartengono alla sua quotidianità. Il video infatti, riprende i temi della canzone, tra cui gli aspetti più negativi della celebrità e l’impatto che può avere sull’amore: Madonna esce di casa, saluta una bambina (che potrebbe essere sua figlia) e fa diverse apparizioni pubbliche, tra fan adoranti, paparazzi. Le sequenze più amare del video, sono quelle in cui Madonna è in auto e viene inseguita a velocità folle da alcuni paparazzi che la affiancano in moto. In altre scene la popstar è ad un party, ma si sente totalmente estranea a questo ambiente così caotico, persino le facce dei presenti si deformano in modo inquietante. Alla fine, dopo essere sfuggita di nuovo ai paparazzi, Madonna rientra finalmente a casa e riabbraccia la sua bambina.

Drowned World è stata interpretata da Madonna in diverse occasioni, ed è stata la canzone di apertura del suo Drowned World Tour, nel 2001.

Madonna, cover del singolo di Drowned World

La cover del singolo di Drowned World (My Substitute for Love)

27. The Power of Goodbye

Quarto singolo tratto dall’album Ray of Light, The Power of Goodbye è la traccia successiva a Frozen, con la quale ha uno stretto legame. Il testo di Frozen infatti, parla di un uomo dal cuore gelido e “chiuso” al quale Madonna si rivolge con la speranza di riuscire a “sciogliere” i suoi sentimenti. The Power of Goodbyes si apre con una presa di coscienza: “Il tuo cuore non è aperto, io vado via. L’incantesimo si è spezzato, ti ho amato tanto”

Tu sei stato la lezione che dovevo imparare
Io sono stata la fortezza che dovevi bruciare

L’incantesimo al quale si riferisce Madonna sembra essere quello al centro del video di Frozen, caratterizzato da tonalità cromatiche fredde (grigio e blu soprattutto) e costruito soprattutto su due elementi, la terra arida del deserto e l’aria, ovvero un vento in grado di trasformare e cambiare le cose.
Anche il videoclip di The Power of Goodbye, diretto da Matthew Rolston e girato nell’estate del 1998 nella Silvertop House a Los Angeles e a Malib, è caratterizzato da una fotografia giocata su colori freddi (blu e verde), ma in questo caso l’elemento predominante è l’acqua, quella dell’oceano che apre il video e che vediamo in altre seguenze. Anche in questa occasione Madonna ha i capelli neri ed è affiancata dall’attore Goran Visnjic, che i più conoscono per la sua partecipazione alla serie E.R. – Medici in prima linea.

Anche The Power of Goodbye è un video ipnotico e bellissimo, le cui sequenze principali sono ispirate a film del passato. In modo particolare, la scena della sfida a scacchi tra Madonna e Visnjic, è praticamente identica, nelle inquadrature, ad una scena del film Il caso Thomas Crown (1968) mentre le sequenze in cui la popstar si incammina su una spiaggia, di notte, con l’oceano che si infrange sulla riva, è un’ispirazione diretta al film Perdutamente (1946) con Joan Crawford.

Madonna nel video di The Power of Goodbye

Madonna nel video di The Power of Goodbye

28. Nothing Really Matters

Quinto e ultimo singolo dell’album Ray of Light, Nothing Really Matters è una canzone scritta da Madonna e Pat Leonard, storico collaboratore della popstar, cui si devono molti successi della prima parte della sua carriera.

Il significato di Nothing Really Matters è molto chiaro: Madonna è a un punto di svolta personale e a segnare questo cambiamento è la nascita di sua figlia Lola. La canzone si riferisce proprio alla bambina e al modo in cui il suo arrivo ha cambiato le priorità e prospettive della sua celebre mamma. “Quando ero molto giovane pensavo solo a me stessa e ad essere felice. Non mi preoccupavo di nulla.” – spiega la popstar nel brano – “Ora tutto è cambiato, non sarò più la stessa e tu sei la ragione di questo cambiamento”

Il bellissimo videoclip di Nothing Really Matters, diretto da Johan Renck prende spunto dall’estetica e dalla cultura giapponese e vede Madonna nel (doppio) ruolo di una geisha.
L’ispirazione per questo video e questo look iconico arriva dal romanzo di Arthur Golden Memorie di una Geisha. “C’è un personaggio nel libro che si chiama Hatsumomo ed è stata la mia musa negli ultimi mesi” – spiegò Madonna all’epoca, aggiungendo che sua figlia per un certo periodo la chiamava proprio Hatsumomo. Allo stesso tempo, aggiunse la popstar in un’intervista: “L’idea della geisha è una metafora esplicita di quello che può essere una entertainer: da una parte sei privilegiata, ma allo stesso tempo sei prigioniera”.

Il video ha un mood un po’ lunatico, con Madonna che veste due personaggi diversi – uno cupo, dal viso completamente dipinto di bianco e vestito di nero e uno più folle, con un fiammeggiante abito rosso disegnato da J.P Gaultier e capelli corvini – e i ballerini vestiti con abiti all’orientale, che giocano con il fuoco oppure si muovono a scatti, trascinando pesanti fardelli d’acqua. Il concept del video è stato poi ripreso per l’esibizione ai Grammy Awards 1998 e in parte anche per il successivo Drowned World Tour (anche se Nothing Really Matters non faceva parte della setlist)

Madonna geisha nel video di Nothing Really Matters

Madonna è una geisha in rosso nel video di Nothing Really Matters (abito di J.P. Gaultier)

29. Skin

Scritta da Madonna e Pat Leonard, e prodotta da Madonna insieme a William Orbit e Marius de Vries Skin è una delle canzoni più ipnotiche e sensuali dell’album Ray of Light. Non è molto conosciuta, perché non è stata distribuita come singolo, ma se non la conoscete merita un ascolto, come tutto l’album, del resto che è un capolavoro.

Il testo di Skin si riferisce probabilmente all’aspetto più fisico di una nuova esperienza amorosa. Si parla di contatto fisico, di connessione tra due anime e due corpi, una connessione tale che sembra quasi richiamare a vite ed esperienze passate.

Madonna Ray of Light

Madonna ai tempi di Ray of Light.

30. Beautiful Stranger

Beautiful Stranger (1999) è una canzone che Madonna ha inciso per il film Austin Powers – La spia che ci provava, secondo film della saga con Mike Myers. Il brano arriva dopo il grande successo di Ray of Light ed è una canzone pop psichedelica con un testo dal significato semplice. Si parla di un incontro tra due sconosciuti – che potrebbe anche essere l’incontro tra due persone che si sono conosciute in chat ma non si sono ancora viste di persona – visto in chiave ironica, con un pizzico di senso del pericolo e di sensualità. Dopotutto è un brano realizzato per un film su un agente segreto, strampalato quanto volete, ma pur sempre una spia.

Il videoclip di Beautiful Stranger è stato diretto da Brett Ratner ed è un mini-film nel quale Austin Powers incontra una pericolosa e seducente spia che gli viene presentata come “un’artista del travestimento”, capace di cambiare look con facilità. L’incontro avviene in un club nel quale lei balla e canta, tra l’altro con un look assolutamente sexy, elegante e strepitoso – e lui, Austin Powers, la osserva mentre si esibisce, mimetizzato tra il pubblico. Il video alla fine si conclude con un tentativo di seduzione in macchina e con il povero Austin che non può far altro che arrendersi alla più letale delle spie.

Madonna e Mike Myers

Madonna e Mike Myers sul set del video di Beautiful Stranger.

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