Festa della mamma: le canzoni più belle da dedicarle

di Patrizia Monaco
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In occasione della Festa della Mamma la figura materna sarà omaggiata una volta di più, tramite un’esperienza condivisa, un regalo materiale o un semplice messaggio per ribadire il proprio affetto nei suoi confronti. C’è poi chi sceglierà di puntare sull’universo musicale e di individuare quindi una canzone da dedicare alla mamma per regalarle qualche minuto di pura emozione. Proprio per dare supporto a chi opterà per quest’ultimo gesto d’amore, abbiamo riunito in questo articolo le canzoni più belle da dedicare per la Festa della Mamma.

1 – Portami a ballare (Luca Barbarossa)

Era il 1992 quando, dopo tre anni di pausa, Luca Barbarossa tornava sul palco del Festival di Sanremo con un brano dedicato al rapporto tra una madre ed un figlio adulto. L’intero testo della canzone rappresenta una lettera da dedicare alla propria mamma, invitandola a condividere un ballo e a fermare per un po’ il tempo, lasciando fuori i problemi e la frenesia della vita. Frasi come “Dai, mamma dai, questa sera fuggiamo via, è tanto che non stiamo insieme” o “Io ti porto dentro anche adesso che sono un uomo” o anche “Domani vado via ma se ti senti troppo sola allora ti porto via” hanno condotto Barbarossa al trionfo sul palco dell’Ariston ed hanno reso questa canzone uno degli omaggi musicali più belli che siano mai stati scritti per una mamma.

2 – Come mia madre (Giordana Angi)

Rimaniamo sempre nell’ambito del Festival di Sanremo ma facciamo un salto nel presente per arrivare all’edizione 2020 della kermesse, quella a cui Giordana Angi ha preso parte con un brano dedicato alla mamma. Si tratta di una canzone più sofferta, tramite la quale una figlia decide di liberarsi dell’orgoglio e di tornare a respirare, scusandosi con lei per non essere mai riuscita ad esprimere il bene che prova nei suoi confronti. La cantante le chiede di voltare pagina, di stringerla forte e ammette che se un giorno avrà dei figli spera di riuscire a crescerli come la sua mamma ha fatto con lei. Il brano non ha portato molta fortuna all’ex concorrente di Amici che si è classificata quartultima ma ha dimostrato ancora una volta una  certa sensibilità nella scrittura dei testi. “Ti chiedo scusa se non ti ho mai detto quanto ti voglio bene, tu che hai trovato sempre un posto dove nascondere le mie paure. È che l’orgoglio a volte è un mostro che ci fa solo allontanare e se un giorno sarò una mamma vorrei essere come mia madre“.

3 – Because you loved me (Celine Dion)

Lasciamo l’Italia ed anche il continente europeo per spostarci oltreoceano e parlare di uno dei singoli più celebri ed apprezzati di Celine Dion. Nel corso della sua fortunata carriera, la cantante canadese ha raccontato l’amore a 360 gradi, descrivendo le mille sfumature di questo sentimento universale. Non poteva quindi mancare un brano da dedicare alla figura materna, celebrata in questo caso con un testo intenso tramite il quale chiunque può ringraziare la mamma per il costante supporto dimostrato e per esserci stata quando tutto andava storto, poiché proprio quell’amore incondizionato ha permesso a suo figlio di diventare la persona che è oggi.  “Sei stata la mia voce quando non riuscivo a parlare, sei stata i miei occhi quando non riuscivo a vedere, hai visto il meglio che c’era in me e oggi sono tutto ciò che sono perché tu mi hai amato“.

4 – Mamma (Claudio Villa)

In questo caso parliamo della canzone d’eccellenza da dedicare alla propria mamma, quella talmente popolare e senza tempo da essere conosciuta e cantata da gente di ogni generazione. Un testo semplice quanto il suo titolo ed una musica in crescendo che culmina con un emozionante e quasi liberatorio “Mamma, ma la canzone mia più bella sei tu, tu sei la vita e per la vita non ti lascio mai più“. La versione più conosciuta è quella di Claudio Villa ma il brano è stato scritto e composto nel 1940 da Cesare Andrea Bixio e Bixio Cherubini e interpretata inizialmente da Beniamino Gigli.

5 – Nei giardini che nessuno sa (Renato Zero)

Torniamo negli anni Novanta e più esattamente nel 1994, quando cioè Renato Zero pubblicava un singolo struggente, capace sin nei minimi dettagli di descrivere lo strazio che qualsiasi figlio prova nel vedere la propria madre affrontare la fase finale della sua vita, quando le forze la stanno abbandonando e deve arrendersi alla vecchiaia o magari alla demenza senile. La canzone, scritta dallo stesso cantautore romano insieme a Danilo Riccardi, si riferisce in generale a gente di ogni età che si ritrova a convivere con un’infermità o malattia debilitante, oppure ad affrontare la propria esistenza isolato dagli altri per qualsiasi motivo. Ad emozionare è soprattutto il messaggio che l’artista vuole trasmettere, ovvero il desiderio di sottrarre energia e gioventù a se stesso pur di permettere a queste persone, volendo anche alla propria mamma, di vivere davvero per la prima o per l’ultima volta.”Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi. L’energia, l’allegria per strapparti ancora sorrisi. Dirti sì, sempre sì e riuscire a farti volare dove vuoi, dove sai, senza più quel peso sul cuore“.

6 – Una poesia anche per te (Elisa)

Era il 2005 quando Elisa pubblicava l’album Pearl Days, dal quale ha estratto un unico singolo, ovvero quello dedicato a suo nonno. Il testo di Una poesia anche per te è però universale e si presta benissimo anche al rapporto tra una figlia e sua madre. La canzone infatti è un inno alla resilienza, alla capacità di accumulare sempre la forza necessaria per andare avanti e superare gli ostacoli della vita perché, prima o poi, tutti potranno essere protagonisti di una vera e propria poesia. Un brano da dedicare soprattutto a quelle mamme che si sono rimboccate le maniche per poter crescere i propri figli o che semplicemente fanno fatica a sognare che il futuro possa ancora riservare loro qualcosa di inaspettato e piacevole. “Ci sarà e forse esiste già al di là dell’orizzonte una poesia anche per te
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7 – Uguale a lei (Laura Pausini)

Al Festival di Sanremo 2006, al quale partecipò in qualità di ospite dopo la storica vittoria del Grammy, Laura Pausini presentò in anteprima il singolo She (Uguale a lei), cover della canzone Tous les visages de l’amour di Charles Aznavour, già tradotta in lingua inglese con il titolo di She e resa famosa dalla performance dello stesso Aznavour e, anni dopo, da Elvis Costello come colonna sonora del film Notting Hill. Un omaggio musicale alla figura femminile, da dedicare alla propria madre nel giorno della Festa della Mamma. “Lei, lo specchio dove tornerai, dove ti riconoscerai. Semplicemente come sei, uguale a lei“.

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