I migliori horror Home Invasion recenti

di Francesco Grano
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La notte del giudizio - Election Year

Estate e cinema dell’orrore sono un binomio per antonomasia. Se all’arrivo dei primi caldi aumenta anche la voglia di provare qualche sano brivido di paura, ecco la nostra lista dei migliori horror Home Invasion recenti.

1. Them – Loro sono là fuori (2006)

Them - loro sono la fuori

Clementine e Lucas sono una giovane coppia trasferitasi nei dintorni di Bucarest. Insegnante di francese lei, scrittore lui, i due trovano alloggio in una grande e isolata casa di campagna. Una notte, Clementine viene svegliata da alcuni rumori provenienti dall’esterno. Scesa al piano di sotto insieme al marito, i coniugi vedono qualcuno portare via la loro auto. Nel mentre, salta l’illuminazione elettrica e la linea telefonica viene isolata. Fuori, c’è qualcuno che vuole entrare. Them – Loro sono là fuori è un sorprendente quanto claustrofobico home invasion proveniente dalla Francia. Nonostante l’esiguo minutaggio, che si attesta sui settantaquattro minuti, l’horror diretto da David Moreau gioca con la psicologia dello spettatore, creando istanti di forte tensione emotiva che sfociano in un finale alquanto scioccante.

2. 30 giorni di buio (2007)

30 giorni di buio

L’arrivo di uno straniero nella piccola cittadina di Barrow coincide con l’uccisione di tutti i cani e la manomissione dell’elicottero e dei telefoni satellitari. Ciò, porta lo sceriffo Eben Oleson a indagare sui fatti. A complicare la situazione, ci pensa l’imminente arrivo della notte che, nel punto più estremo dell’Alaska, dura per ben trenta giorni. I cittadini rimasti bloccati non sanno cosa si sta per abbattere su di loro: un folto gruppo di vampiri assetati di sangue. Prodotto da Sam Raimi e diretto da David Slade, 30 giorni di buio è un horror che più carpenteriano non si può. Fortini, barricate, fughe e letali combattimenti sono alcuni degli ingredienti che compongono il lungometraggio, insieme a una abbondante dose di splatter. A far da padrone, è l’ambientazione: un piccolo villaggio avvolto dalla neve, da cui nessuno può sentire le urla di disperazione.

3. The Strangers (2008)

The Strangers

Kristen e James sono una coppia in crisi che, di ritorno dal matrimonio del loro caro amico Mike, si fermano per una notte nella loro baita estiva. Mentre tentano un riavvicinamento, alle quattro di mattina una ragazza bussa alla porta, chiedendo di una certa Tamara. James accende il fuoco e decide di fare un giro in auto, per vederci più chiaro. Kristen, invece, nota alcuni strani particolari, come il camino ostruito e la linea telefonica interrotta. Fuori, tre persone mascherate tentano in tutti i modi di entrare. È l’inizio di un incubo. Diretto da Bryan Bertino nel 2008 The Strangers, come recita una didascalia in apertura, è ispirato ad alcuni fatti realmente accaduti ma, parimenti, non sono poche le influenze del francese Them. Anche qui, nonostante la durata di solo ottantuno minuti, si assiste a un crescendo di tensione e terrore che sfocia in un finale grandguignolesco e, letteralmente, da salto sulla poltrona.

4. You’re Next (2011)

You're Next

Aubrey e Paul Davison invitano nell’isolata casa di campagna figli, figlie e tutti i relativi partner. L’occasione è quella di festeggiare il trentacinquesimo anniversario di matrimonio dei due. Durante la cena, alcuni vecchi dissapori tra fratelli scaldano la conversazione finché, un dardo scoccato contro la finestra della sala da pranzo, uccide Tariq, fidanzato di Aimee, un altro dardo poi ferisce al braccio Drake. Fuori, ci sono tre persone mascherate e armate che, presto, entrano nell’abitazione. Ma a vendere cara la pelle ci pensa Erin, fidanzata di Crispian, la quale è cresciuta in un campo di sopravvivenza insieme al padre. Violento, brutale, travolgente You’re Next di Adam Wingard recupera tutti gli stilemi del sottogenere dell’home invasion, senza tuttavia scadere nella sensazione di già visto. Alternando, sagacemente, momenti di pure gore ad altri in cui, a prevalere, è il black humour, You’re Next è un gioco al massacro senza esclusione alcuna, che vanta almeno una scena cult, ossia il combattimento in cucina. Per stomaci forti.

5. La notte del giudizio (2013)

La notte del giudizio

Negli Stati Uniti del 2022, il crimine non esiste più, grazie alla politica interna dei Nuovi Padri Fondatori i quali hanno stabilito che, una volta all’anno, per un’intera notte chiamata Lo sfogo, ogni forma di violenza, soprattuto letale, è concessa. L’altolocata famiglia dei Sandin, il cui capofamiglia James ha fatto la fortuna programmando e vendendo con la sua società sistemi di sicurezza, si prepara a trascorrere la notte al sicuro. Ma due eventi non sono previsti: la presenza di Henry, fidanzato di Zoey che tenta di uccidere James il quale, però, ferisce mortalmente il ragazzo, e la presenza di uno sconosciuto insanguinato nel giardino, il quale viene fatto entrare dal piccolo Charlie. Poco dopo, un gruppo di persone in maschera e amate bussano alla porta dei Sandin, chiedendo di consegnare l’uomo pena la morte di tutti. Recalcitranti a consegnarlo, la famiglia vede violare la propria casa, in cui si consuma una sanguinosa lotta alla sopravvivenza. Primo capitolo di un fortunato e apprezzato franchise che ha dato vita a ben tre sequel (di cui, uno, in uscita a breve), un prequel e una serie TV, La notte del giudizio di James DeMonaco è un perfetto esempio di home invasion: claustrofobia, antri, stanze e corridoi si trasformano in trappole mortali in cui, vita e morte, si amalgamano. A metà strada tra Carpenter e distopia, La notte del giudizio è un’amara satira sulle classi sociali che si trasforma, minuto dopo minuto, in metafora alquanto attuale.

6. The Monster (2016)

The Monster

Mentre attraversano, di notte, una strada isolata, Kathy e sua figlia Lizzy rimangono con l’auto in panne in mezzo ai boschi. Riuscite a mettersi in contatto con il soccorso stradale, le due vengono raggiunte da un meccanico il quale, poco dopo, viene fatto a pezzi da una creatura uscita dalla vegetazione. Disperate e sole, madre e figlia rimangono intrappolate nell’autovettura, cercando in tutti i modi di fuggire. Diretto da Bryan Bertino The Monster non è un vero e proprio home invasion ma, considerata la presenza di alcuni elementi ricorrenti di questo sottogenere, merita una menzione speciale. Una strada in mezzo al verde più rurale, una bestia mostruosa, pioggia, silenzio e buio sono solo alcuni degli ingredienti del terzo lungometraggio diretto da Bertino: un angosciante horror da camera capace di mettere in allerta i sensi dello spettatore, conscio che, dal buio, potrebbero spuntare artigli e denti aguzzi.

7. A Quiet Place – Un posto tranquillo (2018)

A Quiet Place - Un posto tranquillo

Nel primo trimestre dell’anno 2020, la popolazione mondiale è stata decimata da invasori alieni, privi della vista ma con il senso dell’udito enormemente sviluppato. La famiglia Abbott ha trovato riparo in una vecchia casa tra i boschi. La morte di Beau, il più piccolo della famiglia, mette però in crisi l’intero nucleo, soprattutto Regan, bambina non udente e che si sente in colpa per la morte del fratellino. Un anno dopo, Evelyn è di nuovo incinta mentre i rapporti tra Regan e suo padre Lee continuano a deteriorarsi. Per una serie di eventi, però, le creature individuano la presenza degli Abbott e cingono d’assedio la loro abitazione. Diretto e interpretato dall’attore John Krasinski, A Quiet Place – Un posto tranquillo (di cui, a breve, è in uscita il sequel) è un horror di sopravvivenza innovativo e originale. Incentrandosi più sull’orrore suggerito che mostrato, si può definire un film “muto” poiché, per sopravvivere, i personaggi devono comunicare con la lingua dei segni americana.

8. Bird Box (2018)

Bird Box

Una inspiegabile epidemia causa una assurda ondata di suicidi in Russia e, successivamente, nel resto del mondo. Malorie, pittrice single, accompagna la sorella Jessica a fare una ecografia di controllo, poiché incinta. Effettuato il test, le due donne si rendono conto di come, le persone per strada, iniziano a suicidarsi. Mentre cercano di fuggire, Jessica vede qualcosa e sbanda con l’auto. Uscita dal mezzo, si lancia contro un camion in movimento. Malorie, scioccata, scappa via e trova riparo in casa di Greg. Lì, la donna trova anche altre persone. Presto, il gruppo fa fronte comune per sopravvivere all’inspiegabile. Diretto da Susanne Bier e adattato dal romanzo La morte avrà i tuoi occhi di John Malerman, Bird Box è il contraltare di A Quiet Place. Se nel film di Krasinski il pericolo di morte proviene dall’emissione di suoni, nel film della Bier, invece, è la vista a (so)spingere gli esseri umani verso il gesto estremo del suicidio. Non ci sono spiegazioni, solo un inizio in medias res al centro di Bird Box in cui, le mura domestiche, si trasformano in fortino ultimo per garantire la sopravvivenza.

9. Noi (2019)

Noi

Adelaide, mentre è in vacanza nella casa di Santa Cruz insieme al marito Gabe e ai figli Zora e Jason, rivive un misterioso incidente di cui è stata protagonista trent’anni prima. La notte stessa, un gruppo di persone vestite di rosso, attaccano la casa di Adelaide ed entrano dentro. Gli assaltatori sono la copia speculare di Gabe, Zora, Adelaide e Jason. Opera seconda di quel genio chiamato Jordan Peele, Noi è un home invasion che sfiora il titolo di capolavoro poiché non si limita a essere solo ed esclusivamente un horror bensì qualcosa di più. Da una parte il folklore del doppelgänger, dall’altra Noi è un’acuta satira al vetriolo sugli Stati Uniti del governo trumpiano. Stereotipi e cliché vengono messi alla berlina in un continuo ribaltamento delle regole appartenenti al genere dell’horror regalando così, allo spettatore, un lungometraggio intelligente, riflessivo e di alta caratura.

10. Alta tensione (2003)

Cécile de France in una scena di Alta tensione

Già laureata la prima, studentessa la seconda, Aléx e Marie sono amiche. Per facilitarle gli studi, Aléx invita Marie nella casa di campagna dei suoi, dove trascorrere tranquillamente il tempo necessario per prepararsi agli esami. Ma la sera dell’arrivo, un visitatore bussa alla porta: questi non è altro che un maniaco omicida che uccide, per primo, il padre di Aléx. È l’inizio di un massacro. Alta tensione di Alexandre Aja può essere considerato tra i capostipiti dell’home invasion degli anni Duemila. Film estremo e scioccante con un elevato e quasi inguardabile tasso di violenza, ancora oggi rimane un punto di riferimento per registi ed estimatori del genere. Pauroso e spiazzante, come il colpo di scena finale.

11. À l’intérieur (2007)

Alysson Paradis in una scena di À l’intérieur

Quattro mesi prima del parto la fotografa Sarah, dopo aver effettuato la visita di controllo, decide di trascorrere la vigilia di Natale da sola in casa. Tormentata da incubi e sensi di colpa per aver causato la morte del suo ragazzo, Sarah riceve la visita di una misteriosa ragazza. Dopo un primo rifiuto, la visitatrice si intrufola nella dimora. Inizia l’incubo. Considerato come uno degli home invasion più violenti nella storia del cinema horror francese recente, À l’intérieur è un vero e proprio film estremo come il precedente Alta tensione, difficile da guardare e capace di mettere a dura prova anche gli stomaci più forti. Nonostante l’abbondanza grandguignolesca, l’opera di Alexandre Bustillo e Julien Maury rimane un cult del genere.

12. Hush – Il terrore del silenzio (2016)

Kate Siegel in Hush - Il terrore del silenzio

Rimasta sorda e muta a causa della meningite che l’ha colpita da ragazzina, Maddie vive in una casa isolata tra i boschi, luogo da cui trae ispirazione per i suoi romanzi horror di successo. Le sue uniche compagnie sono la vicina Sarah, il suo gatto e le videochiamate con sua sorella. Ma una sera, un killer armato e in maschera uccide barbaramente Sarah, si intrufola in casa di Maddie e, resosi conto della sordità della sua prossima vittima, si impossessa del suo smartphone iniziando, così, un gioco del gatto col topo con Maddie. Diretto da Mike Flanagan e prodotto dalla Blumhouse Hush – Il terrore del silenzio porta una certa ventata di freschezza all’interno del panorama degli home invasion. Da una situazione di apparente svantaggio come quella della protagonista, presto si assiste a un ribaltamento dei ruoli in puro stile peckinpahiano in cui la vittima, pur di sopravvivere, vende cara la pelle. Crudele e cupo, il lungometraggio di Flanagan merita assolutamente una visione.

1303. Man in the Dark (2016)

Squattrinato gruppo di teppistelli, gli adolescenti Money, la sua ragazza Rocky e il titubante Alex sbarcano il lunario mettendo a segno piccoli furti nelle abitazioni. Quando Money propone di colpire la casa di un veterano della Prima Guerra del Golfo, rimasto cieco e solo dopo la morte della figlia per portargli via una fantomatica somma di denaro ricevuta come risarcimento, i tre ragazzi non sanno che stanno per mettersi in grossi guai. Diretto da Fede Álvarez, regista che si è fatto notare fin dal suo esordio con il remake de La casa, Man in the Dark viaggia sui binari affiancati del thriller e dell’horror, accumulando momenti di tensione quasi insopportabili e scene alquanto forti. Un home invasion in cui la vittima iniziale diventa carnefice, che regge il ritmo e fa di ogni antro domestico una potenziale trappola.

Stephen Lang in Man in the Dark

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