Film sullo spazio: I 15 migliori recenti da vedere

di Fabio Ferrari
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Interstellar (spazio)

Lo Spazio, l’ultima frontiera. Fin dall’alba dei tempi il cosmo ha sempre esercitato un certo fascino nel cuore e nella mente degli uomini. Ciò si è riflesso anche al cinema, con la realizzazione di svariate pellicole (fantascientifiche e non) ambientate nel vuoto siderale, dipinto ora come un luogo di pace assoluta ora come fonte di pericoli inenarrabili. Si pensi solo a capolavori come Viaggio nella Luna, 2001: Odissea nello spazio e Solaris. Negli ultimi tempi in particolare si è registrato un vero e proprio boom di lungometraggi appartenenti a tale filone. Di seguito abbiamo deciso di elencare quelli che consideriamo i 15 migliori film ambientati nello spazio usciti dopo il 2000, escludendo dalla gara le pellicole esplicitamente horror (tipo Alien: Covenant e Life) e le space opera in stile Star Wars.

15. Passengers (2016)

Passengers

Immaginate di svegliarvi dall’ipersonno a metà di un viaggio spaziale di 120 anni verso una nuova Terra e di non poter più tornare a dormire. È ciò che capita a Jim (Chris Pratt) e Aurora (Jennifer Lawrence) in Passengers di Morten Tyldum. Un film non particolarmente brillante, ad essere onesti, che affronta temi delicati come la depressione, le relazioni tossiche e la brevità della vita riducendo il tutto a una banale storia d’amore. Ma che nonostante ciò si lascia guardare senza problemi, grazie soprattutto all’ottima chimica tra Pratt e la Lawrence, ai convincenti effetti speciali e alle splendide scenografie di Guy Hendrix Dyas.

14. The Cloverfield Paradox (2018)

The Cloverfield Paradox

Terzo capitolo della saga antologica prodotta da J.J. Abrams, The Cloverfield Paradox ci porta su una stazione orbitante in cui alcuni scienziati cercano di ottenere una fonte di energia pulita per la Terra, afflitta da una grave crisi globale. Tuttavia, a seguito dell’ennesimo esperimento sull’acceleratore di particelle, la struttura viene proiettata involontariamente in un universo parallelo, circostanza che provoca il verificarsi di fenomeni sempre più strani a bordo. Pur essendo il meno riuscito della trilogia di Cloverfield, Paradox resta un gradevole B-movie ricco di suspence, colpi di scena e gustosi momenti “WTF”.

13. The Midnight Sky (2020)

The Midnight Sky

In un futuro prossimo, una serie di disastri ambientali ha reso la Terra quasi completamente invivibile. Rimasto da solo con una bambina in una base artica, un astronomo malato terminale (George Clooney) cerca di contattare una nave spaziale di ritorno da Giove per avvertirla di tornare indietro. Diretto dallo stesso Clooney per Netflix, The Midnight Sky soffre di un’eccessiva lentezza e ha un twist finale allo stesso tempo prevedibile e forzato. Ciononostante regala momenti di grande fantascienza e in più occasioni riesce a emozionare non poco. Menzione d’onore per un inedito (e smagrito) George, qui in una delle interpretazioni più intense della sua carriera.

12. Estraneo a bordo (2021)

Estraneo a bordo (spazio)

Restiamo ancora in zona Netflix con una delle ultime uscite sulla piattaforma. In Estraneo a bordo una missione spaziale diretta verso Marte prende una piega inaspettata quando i tre membri dell’equipaggio scoprono la presenza di un involontario clandestino sulla loro astronave. Purtroppo, a causa di un guasto al sistema di supporto vitale, l’aria respirabile non basta per tutti: almeno uno dovrà sacrificarsi. Al netto di una premessa molto poco plausibile, Stowaway (questo il titolo originale) è una pellicola toccante e straziante, che affronta questioni etiche non di poco conto e riesce a rendere lo spettatore partecipe dell’arduo dilemma morale che perseguita i protagonisti, facendogli sperare fino all’ultimo in una soluzione diversa dall’unica inevitabile.

11. Solaris (2002)

Solaris

Ricompare George Clooney nell’adattamento americano, targato Steven Soderbergh, del romanzo di fantascienza Solaris di Stanislaw Lem. Qui l’attore interpreta lo psicologo Chris Kelvin, mandato sulla stazione orbitante intorno al misterioso pianeta Solaris per indagare su un possibile caso di psicosi che ha coinvolto l’equipaggio. Una volta a bordo, scopre che il corpo celeste è in realtà un’entità viva che comunica con gli esseri umani materializzando i loro ricordi più dolorosi; lo stesso Kelvin ne subirà l’effetto, trovandosi a faccia a faccia con la proiezione della defunta moglie Rheya. Il film di Soderbergh purtroppo non raggiunge le vette della prima trasposizione cinematografica (l’omonimo capolavoro di Andrej Tarkovskij), principalmente per via di uno script superficiale, che cattura solo in parte la complessità filosofica del libro. Per fortuna a compensare ci pensano una messa in scena suggestiva ed ipnotica, l’ottimo cast (da segnalare una giovane e già immensa Viola Davis) e l’evocativa colonna sonora di Cliff Martinez.

10. High Life (2018)

High Life

Primo film in lingua inglese della francese Claire Denis, High Life segue le vicende di un gruppo di detenuti che viene mandato in missione esplorativa nello spazio profondo, sotto la supervisione di un’ambigua dottoressa (Juliette Binoche). Complice un ritmo troppo compassato e alcuni momenti di ilarità involontaria, non è certo un film per tutti. Tuttavia resta un’interessante riflessione sulla degenerazione della sessualità in un ambiente isolato e senza amore, arricchita da un impianto visivo suggestivo e dalla convincente prova di Robert Pattinson.

9. Mission to Mars (2000)

Mission to Mars

Una missione esplorativa su Marte, pensando erroneamente di aver trovato una riserva d’acqua, si imbatte in una struttura di origine aliena. Quando un cataclisma colpisce violentemente l’equipaggio lasciando un solo superstite, una seconda spedizione viene inviata sul Pianeta Rosso per fornire assistenza e indagare. Il viaggio, irto di pericoli, porterà a una scoperta incredibile sulle origini dell’umanità. Piccola perla sottovalutata del Maestro Brian De Palma, Mission to Mars è un’emozionante e avvincente avventura fantascientifica dai risvolti filosofici, resa ancora più bella dalle note di Ennio Morricone. Senza contare che anticipa molti dei temi affrontati dal Prometheus di Ridley Scott.

8. Ad Astra (2019)

Ad Astra (spazio)

Non particolarmente apprezzato dalla critica nostrana né dal pubblico in generale, Ad Astra è in realtà un’opera che meriterebbe più attenzione. Primo film di fantascienza di James Gray, segue le vicende di Roy McBride (Brad Pitt), astronauta inviato nello spazio per indagare su certe scariche elettromagnetiche provenienti da Nettuno che minacciano la Terra e che potrebbero essere causate dal suo stesso padre (Tommy Lee Jones). Pur non perfetto, Ad Astra è un interessante Cuore di Tenebra in salsa sci-fi, dal respiro epico ma al contempo intimista e meditativo, visivamente affascinante e capace di instaurare discorsi non banali sull’ossessione umana e l’importanza degli affetti più cari.

7. Moon (2009)

Moon

Sam Bell (Sam Rockwell) è un operaio che gestisce una base mineraria sulla Luna per conto di una potente multinazionale, assistito solamente dall’intelligenza artificiale GERTY. A pochi giorni dalla fine del contratto di lavoro di tre anni, rimane coinvolto in un incidente che lo porta a scoprire uno sconcertante segreto riguardante il suo incarico. Il film che ha rivelato al mondo il talento di Duncan Jones (figlio di David Bowie) è un intrigante e claustrofobico dramma fantascientifico realizzato con pochi soldi ma tanta passione. Una riflessione sull’identità e la libertà di scelta, costruito intorno a un Rockwell fenomenale e arricchito dalle vibranti musiche elettroniche di Clint Mansell.

6. Sunshine (2007)

Sunshine (spazio)

Nel 2057 il Sole si sta spegnendo, minacciando di portare la Terra con sé. Per risolvere la situazione, un’astronave è incaricata di sganciare un’enorme bomba nucleare sulla stella in modo da farla ripartire. Ma non tutto va come previsto. Film che ha riformato la coppia di 28 giorni dopo Danny Boyle (regista) e Alex Garland (sceneggiatore), Sunshine è un gioiellino che purtroppo ha avuto poco successo al botteghino, ma pian piano ha saputo diventare un cult. Magari non brillerà per accuratezza scientifica, ma rimane un thriller “spaziale” ben scritto e diretto con maestria, impreziosito da un cast di prim’ordine (comprendente Chris Evans, Cillian Murphy, Rose Byrne, Hiroyuki Sanada e Mark Strong) e da una colonna sonora degli Underwold già entrata nell’immaginario collettivo.

5. Sopravvissuto – The Martian (2015)

Sopravvissuto - The Martian

Tratto dal best seller di Andy Weir L’uomo di Marte, Sopravvissuto – The Martian vede al centro della storia Mark Watney (Matt Damon), astronauta della NASA abbandonato erroneamente su Marte dal suo equipaggio in seguito a una rocambolesca fuga dal Pianeta Rosso. Mentre sulla Terra un team di scienziati si prodiga per trovare il modo di riportarlo a casa, Watney dovrà mettere a frutto le sue abilità da botanico per coltivare il suolo marziano e sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi. Tra dramma e commedia, Ridley Scott firma uno dei suoi film più avvincenti e divertenti. Un’ode alla solidarietà umana e al potere salvifico della scienza, sorretta dall’ottima prova di Damon, mattatore assoluto della pellicola.

4. First Man – Il primo uomo (2018)

First Man - Il primo uomo

Non solo fantascienza. In questa classifica c’è spazio anche per una storia vera. First Man – Il primo uomo ricostruisce gli eventi che hanno portato all’allunaggio dell’Apollo 11, con un’enfasi particolare sulla figura di Neil Armstrong. Dopo Whiplash e La La Land Damien Chazelle torna a parlare di sacrifici ed ossessioni, mostrandoci i retroscena di una delle imprese più importanti nella storia dell’umanità, seppur compiuta a costo di moltissime vite. Per l’occasione Chazelle ritrova Ryan Gosling, la cui proverbiale “inespressività” si sposa bene con il noto pragmatismo di Armstrong, costituendo uno dei punti di forza di un emozionante biopic che avrebbe meritato maggior fortuna al box office.

3. Wall-E (2008)

Wall-E

Unico film d’animazione della lista, Wall-E è senza ombra di dubbio uno dei punti più alti della Pixar. Protagonista un simpatico robottino per la raccolta dei rifiuti, lasciato solo su una Terra disabitata e schiacciata da inquinamento e immondizia. Dotato di coscienza, sviluppatasi dopo 700 anni di continua attività, Wall-E vede la sua routine interrompersi dall’arrivo sul pianeta di EVE, automa high-tech di cui si innamora all’istante. Per conquistarla, il robot si imbarcherà in una spettacolare avventura nello spazio, dove diverrà l’improbabile salvatore del genere umano. In perfetto equilibrio tra poesia e divertimento, Wall-E è un vero capolavoro animato. Una favola ecologista ricca di immagini splendide e accorati omaggi alla fantascienza anni ’70 e ’80, nonché un’adorabile storia d’amore tra due esseri (quasi) privi di parola che guarda alla miglior tradizione del cinema muto.

2. Gravity (2013)

Gravity (spazio)

Dopo The Midnight Sky ritroviamo George Clooney in Gravity, film che nel 2014 si è portato a casa 7 meritatissimi Oscar, compreso quello per la regia ad Alfonso Cuaròn. Mettendo in scena le vicissitudini della dottoressa Ryan Stone (Sandra Bullock) e del cosmonauta Matt Kowalski (Clooney), alla deriva nello spazio dopo un incidente con lo Shuttle, il regista messicano firma un’opera tesa e ansiogena, ma allo stesso tempo affascinante e metafisica. Un inno alla vita e alla rinascita, impreziosito dalla meravigliosa fotografia di Emmanuel Lubezki, da ottimi effetti speciali e da uno dei 3-D più immersivi che si siano mai visti al cinema.

1. Interstellar (2014)

Interstellar

Forse il titolo più rappresentativo di questo recente filone spaziale, Interstellar non è solo l’ennesima perla targata Christopher Nolan, ma anche l’unico vero erede del 2001 di Kubrick. L’odissea stavolta è quella dell’astronauta Cooper (Matthew McConaughey), in missione in un’altra galassia per cercare un nuovo mondo che possa accogliere ciò che resta dell’umanità, intrappolata su una Terra ormai morente. Tra wormhole e teoria della relatività, Nolan gioca con il tempo e lo spazio come mai era accaduto prima e, grazie alla consulenza dell’astrofisico Kip Thorne, dà vita a una delle rappresentazioni del cosmo più scientificamente accurate di sempre. Immagini di rara bellezza e un’evocativa colonna sonora di Hans Zimmer fanno da cornice ad uno dei migliori sci-fi degli ultimi anni, ma anche al film più emotivo del regista, che per una volta abbandona la sua presunta freddezza per raccontare una commovente storia di padri e figli.

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