I 42 migliori film da vedere del 2021 (dicembre 2021)

di Matteo Maino
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Una scena di È stata la mano di Dio

Dopo un anno di sale cinematografiche chiuse, finalmente il 2021 sembra essere l’anno della ripartenza. Che si preannuncia davvero esplosiva. Non sono pochi, infatti, i film posticipati per cause di forza maggiore e che ora si ritrovano disponibili in breve tempo. Ritorneranno gli adrenalinici inseguimenti in auto della saga di Fast & Furious, ritorneranno i supereroi Marvel, ma anche il cinema d’autore, quello di fantascienza e persino il musical. Abbiamo deciso di ideare una guida costantemente aggiornata dei migliori film da vedere del 2021, per non perdersi nessun titolo degno di nota, una bussola per destreggiarsi in questo ricco anno di uscite che non può fare a meno di farci esclamare: “Bentornato, cinema!”

1. Zack Snyder’s Justice League

È stato il film-evento dei primi mesi del 2021 e un’operazione che non ha precedenti. Un caso mediatico nato dai fan attraverso hashtag online che hanno dato vita a questa versione originale di un film per niente amato e uscito nel 2017. Stiamo parlando di Zack Snyder’s Justice League, opera gargantuesca di 4 ore, che porta a compimento la visione supereroistica del regista senza le modifiche imposte dallo studio. Noi stessi de IlMeglioDiTutto abbiamo approfondito il film spiegando perché se ne è sentito il bisogno, ma basti sapere che nonostante il formato in 4:3, questa Justice League ha portato epicità sul nostro schermo domestico. Sicuramente l’ennesimo film divisivo di una carriera controversa come quella del regista, ma non possiamo negare che si tratti di uno dei migliori film di Zack Snyder.

2. Sesso sfortunato o follie porno

È stato il vincitore dell’Orso d’Oro del Festival di Berlino 2021, ma anche il film che ha segnato la ripartenza delle sale cinematografiche. Sesso sfrenato o Follie porno del regista rumeno Radu Jude è, come da titolo, un film provocatorio e stimolante. La storia è quella di un’insegnante che si vede la vita radicalmente cambiata quando viene divulgato un suo video in cui fa sesso con il proprio partner. Non è un film sul sesso (anche se è presente una scena esplicita proprio all’inizio) ma un film che vuole far riflettere su come il sesso e la pornografia sia parte naturale della nostra vita. Assolutamente da vedere e disponibile ancora sulla piattaforma streaming Miocinema.com. 

3. Minari

È stato uno dei film meglio accolti della stagione degli Oscar 2021 e non poteva che essere altrimenti. Minari è un vero e proprio gioiellino. Di stampo semi-autobiografico, il film mette in scena la storia del piccolo David. La sua famiglia si trasferisce dalla California all’Arkansas, in cerca di fortuna. Il padre vuole diventare un self-made man americano mentre la madre è ancora legata alle tradizioni della cultura coreana. L’arrivo della nonna del protagonista sconvolgerà l’equilibrio famigliare. O forse sarà il motore scatenante per ricomporlo. È un film ad altezza bambino che trova la sua forza nello sguardo innocente e meravigliato dell’infanzia. Vincitore di un premio Oscar per la migliore attrice non protagonista a Youn Yuh-jung. 

4. Nomadland

Chi, invece, è stato l’assoluto dominatore della stagione è Nomadland. Il terzo film di Chloé Zhao, proiettato per la prima volta al Festival di Venezia 2020 dove ha vinto anche il Leone d’Oro, il premio più prestigioso, è un vero e proprio capolavoro. Intimo, personale, poetico, con una Frances McDormand emozionante, Nomadland mette in scena la vita dei nomadi americani e del loro stile di vita comunitario. Lontano dalla retorica e dalle critiche sociali per concentrarsi sulla dimensione umana ed emotiva, il viaggio della protagonista Fern non può lasciare indifferenti lo spettatore. Senza dubbio, uno dei film più belli dell’anno. Disponibile anche su Disney+.  

5. I Mitchell contro le Macchine

Non potevamo non inserire questo film d’animazione prodotto dalla coppia Chris Miller e Phil Lord, gli stessi dietro quel gioiellino di Spider-Man: Un nuovo universo e The Lego Movie. I Mitchell contro le Macchine è un film distribuito da Netflix che riesce nell’incredibile traguardo di unire divertimento ed emozione alla portata di grandi e piccini. Cosa fare quando nel mondo tutti i dispositivi elettronici si ribellano all’uomo cercando di prendere il sopravvento? È ciò che deve scoprire la famiglia Mitchell, disfunzionale ed eccentrica, in quest’avventura adrenalinica e divertente. Non vogliamo rovinarvi troppo la sorpresa, ma siamo certi che questo film non verrà presto dimenticato, anche a causa di un personaggio già entrato nell’immaginario collettivo: il carlino Monchi. 

6. Rifkin’s Festival

L’ultimo film di Woody Allen non verrà ricordato come uno dei suoi migliori, ma Rifkin’s Festival trova comunque una propria ragion d’essere che non va sottovalutata. Nel raccontare l’ennesima storia d’amore tra mariti, moglie e amanti, Rifkin’s Festival usa l’esotica e bellissima cartolina di San Sebastián per sottolineare come il cinema possa influenzare le nostre vite. Tra citazioni di Fellini, Godard e Bergman, Woody Allen non rinuncia ai suoi tipici temi narrativi riflettendo sulle relazioni, sulla vecchiaia e ovviamente la morte. La fotografia ricercata di Vittorio Storaro rende questo film l’ennesimo prezioso tassello della commedia umana alleniana. 

7. The Human Voice

La coppia di talenti Pedro Almodovar e Tilda Swinton si uniscono in questo cortometraggio presentato per la prima volta al Festival di Venezia 2020 e accolto da sentiti applausi. The Human Voice è la dimostrazione di un estro creativo (quello del regista spagnolo) e attoriale (dell’attrice) senza precedenti. È un film che racconta un’attesa, quella di una donna per il suo uomo che forse non tornerà mai a casa. Un’attesa che si trasforma velocemente in una seduta psicanalitica dove i pensieri della protagonista prendono vita e si mostrano come in un set cinematografico. Più lei si cambia d’abito, più noi spettatori riusciamo a capire qualcosa in più di lei. Allo stesso modo, lei stessa riuscirà a comprendere al meglio la sua identità. Malgrado la breve durata, The Human Voice è un film imperdibile.  

8. The Father

La vera sorpresa degli Oscar 2021 e non solo per la statuetta vinta inaspettatamente (ma meritatamente) da Anthony Hopkins a concludere la cerimonia. The Father è tratto dall’opera teatrale dello stesso regista, qui al suo esordio nel cinema, e il risultato ha dell’incredibile. Non un classico film sulla malattia di cui è affetto il protagonista Anthony alla ricerca di semplici sentimenti e non un normale film di stampo teatrale. L’opera di Florian Zeller sa usare perfettamente il linguaggio cinematografico per catapultare lo spettatore in un limbo delle memorie appassionante e straziante. Olivia Colman e Anthony Hopkins regalano due interpretazioni magistrali, con una scena finale da antologia. Da vedere al cinema e possibilmente in lingua originale.  

9. Un altro giro

Una teoria sostiene che l’uomo abbia bisogno dello 0,05% di alcol nel corpo in più per poter riuscire davvero nelle relazioni sociali e nelle capacità intellettuali. Quattro professori scontenti della vita decidono di capire se questa teoria si dimostra vera. Inizieranno così a bere vino e altri superalcolici in maniera continua e durante le ore del giorno per tenere questo livello di alcol stabile e, forse, migliorare la propria routine. Vincitore del Premio Oscar al Miglior Film Internazionale, Un altro giro è l’ennesimo centro del regista danese Thomas Vinterberg. Una commedia che diverte e che sa come emozionare lo spettatore attraverso alcuni momenti più drammatici, in un equilibrio raro. Magistrale l’interpretazione del protagonista Mads Mikkelsen. La scena finale, diventata già cult, non si scorda facilmente.

10. Crudelia

Tra i vari film live action a firma Disney, Crudelia merita un posto d’onore. Abbracciando il punto di vista dell’antagonista de La carica dei 101, il film di Craig Gillespie è un’origin story dal sapore punk. Ambientato nella Londra degli anni Settanta, la giovane Estella cercherà di far carriera lavorando come stilista per la famosissima e cinica Baronessa von Hellman. Stanca di vedere il proprio talento continuamente soffocato, Estella deciderà di alzare la voce, sfidando apertamente la regina delle stiliste nel suo stesso campo da gioco. Un film che racconta lo scontro generazionale ed elogia la propria unicità: Crudelia si rivolge agli spettatori per difendere l’eccentrico, il diverso e il nuovo. Un film che, nonostante i limiti imposti dalla tipologia di storia, ha una forza rivoluzionaria che non lascia indifferenti.

11. Estate ’85

Il nuovo film di François Ozon porta lo spettatore all’interno dei profumi estivi e dei confini del noir. Estate ’85 è la storia di Alex, un sedicenne che si innamora perdutamente di David. Sarà l’inizio di un’estate colma di passione, di un amore folle che travalicherà i confini della commedia romantica per entrare di prepotenza negli abissi malati e perversi del noir. Giocando coi generi, Ozon crea un film sensoriale e ambiguo, passionale e provocatorio, colmo di sequenze memorabili in cui la musica nostalgica degli anni Ottanta è la colonna sonora perfetta e straniante per una storia ricca di sorprese.

12. Shiva Baby

Ci sono esordi che lasciano ammutoliti. Film come Shiva Baby, diretto dalla regista Emma Seligman, che nella loro semplicità dimostrano già un talento che non può lasciare indifferenti. Un film brevissimo (poco più di 80 minuti) che racconta il disagio della protagonista Danielle durante una veglia funebre, circondata da adulti che non capiscono il mondo contemporaneo dei giovani. In Shiva Baby si ride a denti stretti quando predominano i dialoghi intrisi di umorismo sottile (che ricordano l’umorismo di Woody Allen), si rimane increduli per la sequela di equivoci che accadono, ci si sente addirittura intrappolati come la protagonista, impossibilitata a fuggire e costantemente giudicata. Da recuperare su Mubi.

13. Luca

A prima vista sembra un film minore della Pixar, lo studio d’animazione che continua, anno dopo anno, a regalarci capolavori emozionanti, ma è tutta apparenza. E proprio sulle apparenze gioca la storia del film dove Luca è una creatura marina che è curiosa del mondo esterno. Insieme all’amico Alberto uscirà dall’acqua, trasformandosi in un bambino, e vivrà un’indimenticabile estate nella città ligure di Portorosso. Luca è l’ennesimo centro per la Pixar: un film che sa toccare le corde giuste e, con semplicità, porta lo spettatore nel tempo perduto dell’infanzia. Una storia di crescita e di accettazione, che ci invita a conoscere ciò che è diverso da noi, attraverso gli occhi curiosi di un bambino. 

14. A Quiet Place II

Su A Quiet Place II abbiamo dedicato un approfondimento speciale, perché raramente si assiste a un sequel che riesce ad espandere la mitologia e la qualità del primo film. Ambientato in un mondo post-apocalittico, il film racconta la storia dei sopravvissuti della famiglia Abbott, costretti a viaggiare senza fare il minimo rumore. Alta tensione, ritmo elevatissimo e una gran bella dose di umanità rendono questo horror adatto al grande pubblico. Da vedere nella sala cinematografica, per lasciarsi trasportare dallo schermo gigante e dall’audio. Un’esperienza che non si dimentica facilmente.

15. Una donna promettente

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze e dalla confezione pop patinata. Una donna promettente è uno dei film più cattivi e necessari dell’anno. Vincitore del Premio Oscar per la Migliore Sceneggiatura Originale, il film di Emerald Fennell mette in scena la storia di una vendetta portata avanti da Cassie (una straordinaria Carey Mulligan) ai danni degli uomini. Una crociata contro il maschilismo tossico, messa in scena con schiettezza. Un film provocatorio che mette a disagio il pubblico, ma punta i microfoni a un grido femminile che doveva essere liberato. Una donna promettente ricorda che l’arte è fatta anche per scuoterci e svegliarci dal torpore. Un film da vedere assolutamente, che fa arrabbiare e colpisce duramente.

16.La terra dei figli

Adattamento cinematografico del fumetto omonimo di Gipi, La Terra dei Figli vede il ritorno al lungometraggio di Claudio Cupellini, regista dietro alcuni episodi di Gomorra – La serie. Un’opera dura che trasforma l’Italia in una terra desolata post-apocalittica in cui seguiamo le vicende di un giovane e anonimo figlio che scopre un quaderno scritto dal padre morto. Così, si mette in viaggio alla ricerca di qualcuno che, a differenza sua, sappia leggere, così da conoscere le ultime volontà del padre. Un film come pochi se ne vedono in Italia: cupo, cattivo eppure capace di creare un racconto che dimostra la potenza del cinema. Il finale indimenticabile e potentissimo lo rende uno dei migliori film dell’anno. 

17. A Classic Horror Story

Film italiano di genere horror (di cui avremmo sempre più bisogno), disponibile su Netflix e diretto a quattro mani da Roberto De Feo e Paolo Strippoli. Coraggioso nel voler replicare gli stilemi di un certo cinema americano, applicandolo però al folclore italiano. Girato con maestria e una rara cura nella messa in scena, con protagonista una Matilda Lutz perfettamente in parte, A Classic Horror Story fa del suo colpo di scena durante il terzo atto la propria ragione d’essere dimostrandosi uno dei film di genere più interessanti degli ultimi anni. Capace di dividere il pubblico, e quindi di stimolare parecchie riflessioni, non ultimo il ruolo della violenza nella società contemporanea, questo film è un horror da vedere assolutamente.

18. Black Widow

Il ritorno dei Marvel Studios al cinema, dopo vari posticipi. L’inizio della tanto attesa Fase Quattro. Black Widow si concentra sul passato di Natasha Romanoff, interpretata da Scarlett Johansson, ma ne crea un’evoluzione che inserisce questo bistrattato personaggio nella contemporaneità. Nascosto dietro una spy story canonica, ricca di azione, il film Marvel ha un significato importante non solo all’interno della macro-trama dell’Universo Cinematografico (con l’introduzione di Yelena, personaggio davvero riuscito complice una clamorosa Florence Pugh), ma anche nella contemporaneità in cui viviamo. Un gradito ritorno al cinema di un marchio che sembra non sbagliare un colpo. 

19. Marx può aspettare

Premiato con la Palma d’Oro alla Carriera nel Festival di Cannes 2021, Marco Bellocchio presenta fuori concorso questo documentario molto intimo in cui, ancora una volta, gli spettri del suo passato cercando una risoluzione attraverso il meccanismo cinematografico. Marx può aspettare racconta la storia di Camillo Bellocchio, fratello gemello del regista morto suicida nel 1968. Con la scusa di un pranzo di famiglia, il regista compie un’elaborazione del lutto definitiva e a lungo rimandata, unendo la storia personale con quella italiana. Il cinema che usa sé stesso per poter venire a patti con dei fantasmi dell’anima. Un film che potrebbe risultare ostico, ma che dimostra una volta di più il talento e la coerenza di uno dei più grandi cineasti italiani. 

20. Old

Divisivo, ma pur sempre affascinante, il cinema di M. Night Shyamalan non lascia indifferenti. Per questo motivo, ogni suo nuovo film è accolto con curiosità. D’altronde, chi meglio del nostro regista riesce a intrigare il proprio pubblico con misteri,  cambi di genere, trame che si concludono con colpi di scena imprevedibili che ribaltano la prospettiva di quanto visto fino a quel momento. In questo caso, Old racconta di una spiaggia misteriosa che sembra non rispettare il semplice e canonico trascorrere del tempo. A rimetterci saranno un gruppo di bagnanti, che dovranno capire come non invecchiare precocemente. Se volete saperne di più, qui vi abbiamo elencato 5 buoni motivi vedere il nuovo film di M. Night Shyamalan. E pazienza se, nell’ormai ampia filmografia, non compare (ancora) tra i migliori film del regista: è per film come questi che vale la pena entrare nel buio della sala cinematografica. 

21. Blackbird – L’ultimo abbraccio

Film disponibile su Sky e NOW, Blackbird – L’ultimo abbraccio è un dramma famigliare che sa come emozionare, senza risultare ricattatorio. Lily ha riunito tutta la sua famiglia per un ultimo weekend, prima di lasciarsi morire per non affrontare una grave malattia. Sarà l’occasione per festeggiare la vita, ricordare la giovinezza e anche chiudere qualche conto in sospeso col passato. Semplice e diretto, il film funziona grazie a un cast eccezionale che vanta nomi come Susan Sarandon, Kate Winslet, Sam Neill e Mia Wasikowska.  

22. Jungle Cruise

Chi l’ha detto che del semplice e sano intrattenimento vecchio stile non possa bastare? Jungle Cruise unisce due delle star più celebri del momento (The Rock ed Emily Blunt) per un’avventura per tutta la famiglia, caotica e divertente. Ispirato a un’attrazione dei parchi Disney, Jungle Cruise ci riporta negli anni Venti, seguendo le vicende della dottoressa Houghton alla ricerca di un magico albero nella foresta amazzonica. Prendendo la lezione di Indiana Jones, Jungle Cruise ritrova la chiave per il bel cinema d’avventura “di una volta” costruendo una coppia di protagonisti che, ne siamo certi, non dimenticherete facilmente.

23. The Suicide Squad – Missione Suicida

Ancora supereroi, ma questa volta con un film davvero folle e per adulti, pieno di sangue, violenza, parolacce e tanto divertimento. Un James Gunn a briglie sciolte, quello in The Suicide Squad – Missione Suicida, sequel/reboot del film del 2016 diretto da David Ayer che, nonostante gli ottimi incassi, non ebbe un buon riscontro di critica. Nuovi personaggi, tra cui John Cena nel ruolo di Peacemaker, e lieti ritorni (è il caso della Harley Quinn di Margot Robbie) per comporre una nuova squadra di anti-eroi cattivi che devono debellare la minaccia di Starro, alieno a forma di stella marina pronto a distruggere un’intera città. Dal sapore di B-Movie di produzione Troma, ma con l’alto budget delle produzioni di serie A, questo nuovo capitolo del DC Extended Universe è un imperdibile spettacolo colmo di sangue, risate, ironia e follia. Da non perdere. 

24. Free Guy – Eroe per gioco

Ryan Reynolds in Free Guy – Eroe per gioco è il protagonista di un film d’azione che strizza l’occhio alle dinamiche dei videogiochi con originalità e divertimento. Da personaggio non giocabile dell’open world Free City, Guy prende incredibilmente conoscenza del mondo in cui si trova e, da cassiere di banca, cercherà in tutti i modi di diventare l’eroe della propria storia. Sarà motore di una corsa contro il tempo per salvare il suo mondo videoludico, prima che gli sviluppatori possano chiudere definitivamente il progetto e staccargli la spina. Dal pregevole gusto cinefilo e zeppo di citazioni (il regista è Shawn Levy, autore della trilogia di Una notte al museo), Free Guy – Eroe per gioco è il perfetto film estivo che farà contenti tutti gli appassionati del cinema d’intrattenimento e dei videogiochi. 

25. Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time

Un film a lungo atteso, più volte posticipato, fino a uscire direttamente su Amazon Prime Video. Un vero e proprio film evento che conclude la tetralogia Rebuild di Neon Genesis Evangelion, opera seminale nel campo dell’animazione giapponese negli anni Novanta e qui rivista dallo stesso ideatore Hideaki Anno che ha deciso di dare una nuova versione delle vicende della serie. Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time si dimostra un’opera personale dove il regista usa il suo universo per esorcizzare un’ultima volta i suoi demoni e raccontarsi ai propri fan. Capitolo finale di un’opera complessa e intima, questo nuovo lunghissimo film (due ore e mezza di durata) è uno dei film da vedere di questo 2021.

26 – Qui rido io

Il cinema di Mario Martone incontra il teatro di Eduardo Scarpetta. Presentato al Festival di Venezia 2021, questo nuovo biopic con protagonista Toni Servillo nei panni del celebre attore e commediografo napoletano è un ritratto intimo del padre di Eduardo, Titina e Peppino De Filippo e, allo stesso tempo, indagine sull’importanza della commedia e della farsa nella vita di ognuno di noi. L’accusa di plagio intentata da Gabriele D’Annunzio al protagonista è il punto di partenza da cui poter indagare sull’eredità artistica di un attore (e del suo personaggio più celebre, Felice Sciosciammocca), sul tempo che passa, sull’invecchiare e la paura di venire dimenticati. Capace di mettere da parte uno stile più didascalico e autoriale, Martone riesce a portare in scena un film emozionante e a tratti commovente, capace di parlare al pubblico più vasto ricordando uno dei personaggi più importanti del nostro Novecento. 

27 – Dune

Partire da un’impresa impossibile, quella di adattare uno dei romanzi sci-fi più complessi e famosi di sempre, e riuscire a ridare vita alla sala cinematografica. Questo è quello che è successo con Dune di Denis Villeneuve. Il regista canadese, complice un cast di all stars è riuscito a costruire un film mastodontico, lirico e spettacolare, per quanto non focalizzato sull’azione. Nel raccontare l’avventura del giovane Paul Atreides alle prese con un intrigo imperiale che metterà a dura prova il suo casato nel pianeta delle sabbie di Arrakis, Dune ricorda allo spettatore le sensazioni viscerali e sensoriali che provengono dall’esperienza cinematografica. Prima parte di un dittico (non aspettatevi un finale vero e proprio), Dune è il film a cavallo tra blockbuster e cinema d’autore da non perdere.

28 – No Time to Die

Uno dei primi film a venire posticipato a causa della pandemia, ultimo capitolo del James Bond interpretato da Daniel Craig, No Time to Die vede il ritorno dell’Agente 007 in un grandioso film. Più di due ore e quaranta minuti di durata per la conclusione di uno dei migliori cicli narrativi degli ultimi anni, ricco di azione e colpi di scena (non faremo alcun tipo di spoiler!) capaci di lasciare lo spettatore attonito e sorpreso. Daniel Craig dovrà affrontare la minaccia di Safin, interpretato da Rami Malek, insieme a Léa Seydoux, Ana de Armas e Lashana Lynch. La regia di Cary Fukunaga, già regista della prima bellissima stagione di True Detective, dà vita a un film che lascerà un segno nella storia dell’agente segreto creato da Ian Fleming. Piccola curiosità: c’è anche un po’ di Italia, grazie a una spettacolare scena adrenalinica girata tra i sassi di Matera.

29 – Titane

Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, Titane è un film che scuote, sconvolge, provoca risultando indimenticabile. Diretto dalla giovane regista francese Julia Ducournau, già autrice di Raw – Una cruda verità, questo film a tratti respingente, ma originalissimo (vi diciamo solo che una Cadillac metterà incinta una giovane ragazza. Sì, avete letto bene) e dalla prima mezz’ora molto forte, si apre lentamente allo spettatore raccontando la storia di un legame affettivo che lentamente si costruisce tra un padre e un figlio. Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, lasciandovi il gusto di lasciarvi travolgere da questo film fluido, perfetto esempio di arte cinematografica contemporanea. Come i residui dello sgommate sull’asfalto, Titane è un film che vi resterà impresso.

30. Ariaferma

Non un film sulle condizioni, ma sull’assurdità delle carceri italiane. Così il regista Leonardo Di Costanzo presenta Ariaferma, film portato al Festival di Venezia 2021 e interpretato da una coppia di protagonisti veramente d’eccezione. Toni Servillo e Silvio Orlando, rispettivamente guardia e detenuto, approfitteranno di una situazione imprevedibile all’interno di un vecchio carcere ottocentesco che, al contrario di quanto annunciato non viene smantellato, per riscoprire un barlume di umanità e ritrovare un punto di contatto. I confini si fanno sempre più labili in un film davvero riuscito che non risparmia sulle emozioni.

31. The Last Duel

Il ritorno di Ridley Scott al cinema di impianto storico è un racconto che sembra mettere in scena la nostra contemporaneità. Siamo nella Francia del XIV secolo e un duello di Dio, ovvero una sfida dall’esito “deciso dall’Alto”, sta per iniziare: agli opposti ci sono il cavaliere Jean de Carrouges (Matt Damon) e lo scudiero Jacques Le Gris (Adam Driver), reo di aver violentato la moglie del primo (Jodie Comer). La storia viene raccontata attraverso un flashback tripartito, ognuno dedicato a uno dei protagonisti (cavaliere, scudiero e moglie), ognuno con il suo punto di vista. Un film che è passato sin troppo in sordina, ma che conferma il talento di Ridley Scott con una Jodie Comer da applausi.

32. Petite Maman

Celine Sciamma dà vita a un lungometraggio di breve durata che è capace di arrivare al cuore dello spettatore in maniera così diretta che lascia spaesati. Petite Maman si concentra sulla difficile situazione di una bambina di nome Nelly, che ha perso la nonna da poco e vive una situazione famigliare complessa. Mentre è costretta a passare qualche giorno nella casa d’infanzia della madre, Nelly farà la conoscenza di una sua coetanea di nome Marion, lo stesso della madre. Passato e presente si intersecano in questa piccola fiaba sul mondo dell’infanzia che affronta tematiche importanti quali l’elaborazione del lutto, girata con maestria e raffinatezza.

33. Halloween Kills

Michael Myers è tornato ed è più furioso che mai. Perfetto slasher vecchio stampo, intriso di sangue, uccisioni creative e un body count a doppia cifra, Halloween Kills, capitolo centrale della nuova trilogia diretta da David Gordon Green, promette divertimento senza dimenticare uno sguardo interessante al presente. Perché quando il Male contagia la popolazione di Haddonfield, la cittadina in cui si svolge la vicenda, Michael Myers smette di essere una persona e un serial killer per diventare una creatura mitologica, quasi divina. Con un epilogo che prepara al terzo capitolo e regala alcune delle immagini più suggestive per il grande schermo, Halloween Kills è il film horror per eccellenza da vedere al cinema.

34. Madres Paralelas

Il ritorno di Pedro Almodovar in sala è una storia ancora al femminile che oltrepassa le generazioni per raccontare un intero Paese. Non mancano i toni da commedia, ma Madres Paralelas si inserisce perfettamente all’interno di questa nuova fase più matura e adulta, anche più seria, del regista spagnolo. Una Penelope Cruz vincitrice della Coppa Volta a Venezia 2021 semplicemente magnetica divide la scena con la giovane Milena Smit, in un racconto che travalica i confini del tempo.

35. Freaks Out

Il cinema italiano che abbiamo sempre desiderato esplode attraverso la verve creativa di Gabriele Mainetti. Freaks Out è un vero e proprio blockbuster all’italiana, che racconta la storia di un gruppo di circensi dotati di superpoteri alle prese con gli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Nel frattempo, un soldato tedesco di nome Franz, con la capacità di vedere il futuro, sta cercando di reclutare dei supersoldati per poter vincere la guerra e cambiare le sorti del mondo. Non solo spettacolo, ma anche un ottimo gusto per il racconto e una profondità legata ai personaggi, i freaks del titolo, rendono questo film una vera perla rara davvero imperdibile.

36. Eternals

Arrivare al ventiseiesimo film di un lungo progetto che ha ormai superato i dieci anni vita e dimostrare di poter espandere ancora di più lo sguardo. I Marvel Studios riescono nell’impossibile dando vita, con Eternals, a una storia che rimette in prospettiva tutto quello che conosciamo della lunga saga degli Avengers. Chloé Zhao in cabina di regia riesce a dare vita a un film dove il suo stile si fa notare, distanziandosi dalla solita formula dei cinecomics e rappresentando un gruppo di supereroi inclusivo e atipico. Non ci sono buoni e cattivi, ma solo punti di vista differenti in questi eroi che porteranno lo spettatore in un viaggio spettacolare attraverso il tempo della Storia.

37. Due donne – Passing

Esordio cinematografico di Rebecca Hall, Due donne – Passing, disponibile su Netflix, si presenta come uno dei film favoriti per i prossimi premi Oscar. La protagonista del film, Irene, un’afroamericana dalla pelle chiara incontra una sua amica d’infanzia di nome Claire che nasconde il colore della sua pelle sotto strati di trucco. Nasce come un dramma e prosegue con il ritmo di un thriller, che vedrà le due amiche scontrarsi subdolamente per le attenzioni di un uomo. Girato in un raffinato bianco e nero, Due donne – Passing è un film che può dividere il pubblico, ma che regala anche momenti di grande cinema.

39. Sir Gawain e il cavaliere verde

David Lowery dà vita a un mondo di fantasia, misterioso e visivamente impressionante. Sir Gawain e il cavaliere verde, tratto dal classico poema cavalleresco del XIV secolo, ha come protagonista Dev Patel nei panni di un cavaliere alla ricerca del proprio coraggio mentre è costretto, a causa di una promessa, a viaggiare alla ricerca del Cavaliere Verde, una creatura fantastica, per farsi tagliare la testa. Dal ritmo lento ma incessante, Sir Gawain e il cavaliere verde è su Prime Video, ma avrebbe meritato la visione sul grande schermo di una sala cinematografica.

40. Encanto

Classico Disney numero 60, Encanto si pone a metà strada tra celebrazione del canone Disney e la sua rivoluzione, già iniziata da qualche anno. Sotto la superficie di una storia a prima vista semplice, si nasconde un lavoro sui personaggi che rendono Encanto un lavoro molto maturo e interessato alla psicologia dei personaggi. Non ci si allontana da casa Madrigal, soffermandosi sui rapporti dei componenti della numerosa famiglia e concentrandosi su un conflitto che riguarda la presenza o l’assenza di talento, e quindi di magia. Visivamente spettacolare, il film d’animazione vanta delle ottime canzoni a cura di Lin-Manuel Miranda.

41. Tick, tick… Boom!

E proprio Lin-Manuel Miranda è il regista di questo musical targato Netflix in cui si racconta la storia di un compositore di musical entrato in crisi. Con protagonista Andrew Garfield e tratto dall’opera di Jonathan Larson, autore anche del celebrato Rent, Tick, tick… Boom! diventa riflessione sul genio artistico, sulla capacità di realizzare i propri sogni e sul tempo che scorre inesorabile. Ottima prova d’esordio per Miranda, per un film che tutti gli amanti dei musical non possono lasciarsi sfuggire.

42. È stata la mano di Dio

Il capolavoro di Paolo Sorrentino arriva al cinema in anteprima prima di entrare nel catalogo di Netflix a partire dal 15 dicembre (e per questo motivo lo inseriamo subito). Mai si era visto un Sorrentino così umano ed emotivo, per un film commovente ed emozionante, dal carattere autobiografico. Si ride e ci si commuove seguendo le giornate del giovane Fabietto che deve capire cosa vuole fare da grande, nello stesso anno in cui Maradona inizia a giocare con il Napoli. Un evento imprevisto lo porterà a scegliere una nuova vita. Un film straordinario adatto al grande pubblico e allo stesso tempo intimo. Uno dei più belli dell’anno, con una Napoli viva come raramente si è vista sullo schermo.

1 commento

Maria Rosaria Sarno Giugno 8, 2021 - 16:31

Manca “Un altro giro”

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