I film più nominati agli Oscar 2021

di Matteo Maino
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Oscar 2021

Ci siamo. Un’altra stagione cinematografica sta giungendo al termine. Arrivano con qualche mese di ritardo, ad aprile e non più a febbraio, gli Oscar 2021, il premio cinematografico americano più ambito da chi il cinema lo fa. Un premio che catalizza l’attenzione di tutto il mondo, uno dei più antichi, sicuramente il più iconico. In un anno dove i cinema sono rimasti in gran parte con le porte chiuse  e dove i film si sono visti perlopiù sul divano e attraverso uno schermo televisivo, ritrovare la conferma degli Academy Awards è un momento di gioia per ogni appassionato. Perché il cinema non si è fermato e ha continuato ad emozionarci, raccontare storie, portarci in mondi lontani. Con dei film che, anche in quest’anno particolare, hanno dimostrato una qualità elevatissima e parecchie sorprese. In attesa della vera e propria consegna dei premi, ecco i film più nominati agli Oscar 2021. 

Mank (10 nomination)

L’unico film a raggiungere la doppia cifra, almeno per le nomination, è Mank. Il film di David Fincher targato Netflix e scritto dal padre del regista è stato un progetto a lungo atteso che non riusciva a vedere la luce. La storia di Herman Mankiewicz e dei giorni in cui è stato costretto a scrivere Quarto Potere è l’occasione per gettare uno sguardo alla Hollywood degli anni Trenta, con il suo fascino e il suo mondo dietro alle quinte che nasconde un lato oscuro. Mank è riuscito a essere candidato per miglior film e miglior regia, miglior attore protagonista (Gary Oldman), migliore attrice non protagonista (Amanda Seyfried), miglior fotografia (il bellissimo bianco e nero di Erik Messerschmidt), miglior colonna sonora (firmata dalla coppia Trent Reznor e Atticus Ross), miglior scenografia, migliori costumi, miglior trucco e miglior sonoro. 

Nomadland (6 nomination)

Il bellissimo film di Chloé Zhao, già vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia 2021, riceve 6 nomination. A prima vista poche per quello che sembra essere il frontrunner dell’edizione, ma decisamente importanti. Nomadland è candidato per il miglior film, per la miglior regia (Chloé Zhao, prima donna asiatica a essere nominata nella categoria), per la miglior attrice (Frances McDormand) e miglior sceneggiatura non originale (il film è un adattamento del libro inchiesta di Jessica Bruder). Inoltre, non poteva passare inosservata la fotografia del film, a cura di Joshua James Richards, oltre che il montaggio, curato dalla stessa Zhao. 

Il processo ai Chicago 7 (6 nomination)

Aaron Sorkin l’ha fatto di nuovo. Con un talento invidiabile è riuscito a raccontare una storia vera, quella di un processo a sette attivisti contro la guerra del Vietnam, realmente avvenuto nell’agosto del ’68, scrivendo una sceneggiatura dai ritmi perfetti (e per questo motivo candidata nella categoria Miglior Sceneggiatura), capace di descrivere molto con pochissime battute, e dimostrando di avere anche un buon talento in cabina di regia (anche se, purtroppo, non è riuscito a entrare in cinquina). Il processo ai Chicago 7, disponibile su Netflix, ha raccolto ben 6 nomination: oltre alla già citata miglior sceneggiatura originale, il film di Aaron Sorkin è presente nella categorie di miglior montaggio, miglior canzone, miglior fotografia e miglior film. Nota di merito a Sacha Baron Cohen a cui viene riconosciuta la candidatura per migliore attore non protagonista. 

Minari (6 nomination)

È ancora inedito in Italia, anche se una casa di distribuzione l’ha già trovata, Minari, un piccolo film indipendente di stampo semi-autobiografico che in America ha convinto critica e pubblico raccontando la storia di una famiglia coreana-americana che si trasferisce su una zona rurale dell’America. 6 nomination, di cui cinque in categorie importanti e principali, per il film già premiato con il Golden Globe: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista (per Steven Yeun, conosciuto ai più per aver partecipato a ben sette stagioni della serie tv The Walking Dead), miglior sceneggiatura originale, miglior attrice non protagonista (Youn Yuh-jung) e miglior colonna sonora.

Sound of metal (6 nomination)

Riz Ahmed in Sound of Metal

Il Whiplash del 2021? Qualche analogia c’è, a partire dal protagonista del film, anche in questo caso un batterista. Anche se Riz Ahmed dovrà affrontare un ostacolo ben più pericoloso: la perdita dell’udito. Sound of Metal è un film che non lascia respiro e che ci catapulta dentro un’altra ossessione: quella di un uomo che non vuole perdere la propria passione, nonostante tutto. Come si può suonare la batteria pur non sentendola? Su Prime Video, dove il film è disponibile, la risposta. Nel frattempo non possiamo che rimanere sorpresi dalle 6 nomination del film, tra cui la più ambita, quella per miglior film. Riz Ahmed viene riconosciuto con la candidatura come miglior attore e Paul Raci come miglior attore non protagonista. A completare le nomination, quelle per la miglior sceneggiatura originale, per il miglior sonoro (ovviamente) e per il miglior montaggio. 

The Father (6 nomination)

E, infine, 6 nomination anche per The Father, adattamento cinematografico di una piéce teatrale scritta dallo stesso regista, Florian Zeller, qui al suo esordio nell’industria cinematografica. Interpretato da una coppia di attori incredibili come Olivia Colman ed Anthony Hopkins, The Father racconta la vecchiaia attraverso un rapporto padre-figlia e promette grandi emozioni. Oltre alle candidature ai due attori (Hopkins come attore, Colman come attrice non protagonista), il film è candidato anche come miglior film e miglior sceneggiatura non originale. A chiudere il sestetto di nomination, quella per la miglior scenografia e quella per il miglior montaggio. Ancora nessuna notizia sull’uscita nel nostro Paese. 

Ma Rainey’s Black Bottom (5 nomination)

Un'immagine di Chadwick Boseman in Ma Rainey's Black Bottom

5 nomination per un film disponibile su Netflix e dallo stampo teatrale (l’opera originale è di August Wilson) che racconta, attraverso dialoghi e monologhi, la condizione e i sogni di un uomo afroamericano al tempo di blues. Ma Rainey’s Black Bottom vede Viola Davis (candidata per miglior attrice protagonista) duettare con Chadwick Boseman, qui al suo ultimo ruolo cinematografico. E proprio Boseman, con la sua candidatura come miglior attore protagonista, potrebbe ricevere un Oscar postumo per la sua interpretazione straziante e talentuosa di Levee, il sassofonista che un ruolo predominante all’interno del film. Oltre a ricevere la candidatura per la migliore scenografia, Ma Rainey’s Black Bottom è presente nelle categorie di miglior trucco e migliori costumi. 

Promising Young Woman (5 nomination)

Carey Mulligan in Promising Young Woman

E anche Promising Young Woman riceve ben 5 nomination, di cui due, quella al miglior film e quella alla miglior regia che sono sorprendenti e ben accette. In Italia ancora senza distribuzione, questo film interpretato da Carey Mulligan, candidata come migliore attrice, è una commedia nera in cui una donna decide di vendicare un’amica vittima di stupro. Un film che sottolinea con forza un’inversione di tendenza rispetto alle ultime edizioni degli Oscar candidando la regista Emerald Fennell, qui al suo film d’esordio, nella categoria più ambita, oltre che a venire riconosciuta nella cinquina per la migliore sceneggiatura. Quinta nomination per il miglior montaggio, a cura di Frédéric Thoraval. Sperando di poterlo presto vedere anche in Italia. 

Judas and the Black Messiah (5 nomination)

Un'immagine di Daniel Kaluuya in Judas and the Black Messiah

Ultimo film ad aver ricevuto più nomination agli Oscar 2021 è Judas and the Black Messiah, anche questo al momento inedito in Italia. Tratto da una storia vera, il film racconta le vicende di Fred Hampton, il leader del movimento delle Pantere Nere, e del tradimento compiuto per mano di un agente dell’FBI. Un film che sembra uscire proprio nel momento più opportuno, quando la divisione razziale in America si è sempre fatta sempre più prepotente. Il film, ancora una volta un’opera prima, a firma Shaka King (candidato come miglior regista), è nominato come miglior film, oltre come miglior sceneggiatura e miglior canzone. Lakeith Stanfield è nella cinquina per il premio al migliore attore non protagonista e Sean Bobbit, invece, è il nome che figura tra i candidati per la miglior fotografia. 

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