I film horror preferiti da John Carpenter

di Redazione IlMeglioDiTutto.it
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L'esorcista, scena del film

John Carpenter è celebre per aver diretto film come Halloween – la notte delle streghe e La Cosa, titoli che hanno ispirato altri filmmaker e che hanno lasciato un segno indelebile nel cinema di genere. A sua volta, anche Carpenter ha subito l’influenza e il fascino di altri film, alcuni dei quali sono dei classici. Il regista, a cui fa piacere essere associato ad Halloween, perché è il film che gli ha “permesso di avere una carriera cinematografica”, ha parlato in una recente intervista delle pellicole che hanno avuto maggiore impatto sulla sua vita e la sua filmografia. Scopriamo quali sono i film preferiti da John Carpenter, tra cult sci-fi e horror indimenticabili.

La cosa da un altro mondo, 1951

La cosa da un altro mondo, scena del film

Una scena de La cosa da un altro mondo (1951).

La cosa da un altro mondo (The Thing from Another World, 1951) è il film prodotto dalla RKO del quale Carpenter ha anche realizzato un celebre remake nel 1982, La cosa. Il regista ha reso omaggio al classico della fantascienza anni ’50 anche in una scena di Halloween – la notte delle streghe, quella in cui la baby sitter Laurie guarda il film con due bambini, in tv.
Liberamente ispirato ad un racconto di John W. Campbell, La cosa da un altro mondo fu diretto ufficialmente da Christian Nyby, ma in realtà il vero regista, come confermò un attore del film anni dopo, fu Howard Hawks. 

Nella pellicola del 1951, il capitano dell’aviazione americana Pat Hendry raggiunge una base scientifica in Antartide per indagare su una gigantesca massa, probabilmente arrivata dallo spazio, che è precipitata sul suolo ed è rimasta inglobata nel ghiaccio. Il tentativo di liberare questa astronave dalla banchisa polare, porta alla luce il corpo di un alieno, che viene sezionato e portato all’interno della base. 

L’astronave atomica del dottor Quatermass, 1955

L'astronave atomica del dottor Quatermass, scena del film

Una scena del film L’astronave atomica del dottor Quatermass.

Primo film della serie sul professor Bernard Quatermass, L’astronave atomica del dottor Quatermass (The Quatermass Xperiment, 1955) vede lo scienziato alle prese con quello che accade quando il primo volo orbitale britannico, da lui progettato, si conclude infelicemente con la caduta del razzo nella campagna inglese. L’unico sopravvissuto alla caduta, l’astronauta Victor Caroon, viene trasportato in ospedale in stato catatonico, ma successivamente inizia a manifestare una strana e inquietante mutazione.

X contro il centro atomico, 1956

X contro il centro atomico, scena del film

Una scena di X contro il centro atomico

Anche X contro il centro atomico (X the Unknown, 1956) in teoria è un film di fantascienza che fa parte della serie incentrata sul personaggio del professor Quatermass (protagonista di serie tv, film, romanzi) ma il nome dello scienziato non appare, perché l’ideatore del personaggio non diede il suo consenso.

La storia del film è ambientata in Scozia e prende il via in seguito ad un terremoto che libera dal terreno una misteriosa e letale forma di vita sconosciuta. Sull’accaduto indaga uno studioso, il dottor Adam Royston, il quale intuisce che questa creatura si nutre di radiazioni e si sta avvicinando pericolosamente ad una centrale nucleare.

Dracula il vampiro, 1958

Christopher Lee in Dracula il Vampiro

Christopher Lee in una scena di Dracula il Vampiro

Dracula il vampiro, del 1958, è il classico del genere horror diretto da Terence Fisher ed è il primo film (di otto) su Dracula diretto dalla mitica casa di produzione britannica Hammer.
Christopher Lee presta il volto al carismatico vampiro al centro di una storia che reinventa il romanzo di Bram Stoker.
Jonathan Harker si infiltra come bibliotecario nel castello di Dracula in Transilvania. L’impresa, guidata dal professore Van Helsing, fallisce e Harker viene trasformato in vampiro. Van Helsing decide di portare a termine la missione insieme ad Arthur, il fratello della fidanzata di Harker, Lucy. La moglie Arthur, Mina, a sua volta è in pericolo, perché Dracula ha messo gli occhi su di lei e vuole farne la sua nuova compagna. 

La notte dei morti viventi, 1968

La notte dei morti viventi, una scena del film

Una scena de La notte dei morti viventi di George A. Romero

La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead) è uno dei film preferiti da John Carpenter: “Vidi questo film nel 1968” – ha raccontato il regista – “A quei tempi era una pellicola davvero terrificante. Adesso non lo è più, ma resta un film rivoluzionario. Andai a vederlo con la mia ragazza, all’epoca, che rimase sconvolta”

Carpenter ha aggiunto, a proposito del film di George A. Romero, girato in bianco e nero: “L’idea che una persona cara possa essere trasformata in uno zombie è tremenda. Ma anche quest’orda di morti viventi che ti segue senza fermarsi. Non c’è paragone con i film che hanno fatto dopo. E The Walking Dead? Andiamo, dai…”

L’esperimento del dottor K., 1958

L'esperimento del dottor K, una scena del film

Una scena del film L’esperimento del dottor K (1958)

“So che tutti amano il remake, ma io preferisco il vecchio film” – ha detto Carpenter a proposito de L’esperimento del dottor K. (1958) del quale poi David Cronenberg; ha girato il suo remake La Mosca ( 1986). “Nella scena in cui sua moglie gli strappa via il cappuccio e si vede questa grossa testa di mosca… mi volarono i popcorn da mano! Mi terrorizzò. Avevo 10 anni e avrei dovuto essere più maturo e meno impressionabile, ma non lo ero. Ero imbranato, lo ammetto.

Il titolo italiano del film non ha nulla a che vedere con il titolo originale e con i personaggi della pellicola. Il dottor K. del titolo italiano infatti, fu ispirato da Kafka e dal suo La Metamorfosi, che come The FLy è incentrato sulla trasformazione di un essere umano in un insetto. Nel film, Vincent Price interpretava François Delambre, il cognato di uno scienziato che, dopo un esperimento andato male, veniva ucciso da sua moglie. Un esperimento simile a quello raccontato nel film di Cronenberg, anche se nella versione del ’58, il tutto avviene con modalità curiose, visto che il dottore viene trasformato in una mosca e l’insetto che entra con lui nel macchinario si ritrova con una minuscola testa umana.

L’Esorcista, 1973

L'esorcista, una scena del film

Una scena del film L’esorcista.

Tra i film preferiti da John Carpenter c’è anche L’esorcista di William Friedkin. “La prima volta che vidi il film” – spiega il regista – “Pensai che per essere efficace dovesse essere visto da un pubblico credente. Da allora però, ho imparato ad apprezzarlo per quello che è. Ha delle scene davvero grandiose. L’ho rivisto di recente e mi ha sorpreso il fatto che sia un film davvero intenso. Allora, con le cose che fece fare a questa ragazzina, il film abbattè numerosi tabù. È davvero un grande film.

Tratto da un romanzo di William Peter Blatty – a sua volta liberamente ispirato ad una storia vera – L’esorcista racconta la storia di una ragazza di 12 anni, figlia di un’attrice, che viene posseduta dal diavolo. Il film ha avuto due sequel, due prequel e una serie televisiva. Attualmente è in lavorazione una nuova trilogia di David Gordon Green.

Non aprite quella porta, 1974 

Non aprite quella porta, cast film

The Texas Chainsaw Massacre, il cast del film sul set.

“Non aprite quella porta è un film incredibile” – ha detto Carpenter a proposito di quello che considera il film più spaventoso di sempre. “Tutta l’idea alla base del film è spaventosa. Poi non si vede nulla, non è esplicito. È quello che succede nella tua testa, che è spaventoso. È anche un film estremamente divertente, quasi una commedia. Ho amato molto questo film.

Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre) ha dato vita ad una delle saghe horror più longeve, tra sequel, remake e reboot. Allo stesso tempo il film di Tobe Hooper ha lanciato nell’immaginario collettivo uno dei mostri più iconici e famosi dell’horror, Leatherface, ovvero Faccia di Cuoio, un personaggio in parte ispirato al serial killer Ed Gein, che indossava maschere di pelle umana.

Suspiria, 1977

Suspiria, una scena del film

Una scena di Suspiria di Dario Argento (1977)

Per una rassegna streaming su Le Cinema Club, Carpenter ha indicato anche Suspiria di Dario Argento, tra i suoi film preferiti. In un’intervista del 2019, il regista di Fog aveva detto: “C’è stato un momento nella mia carriera in cui ho ascoltato la colonna sonora di un altro film e ho pensato che avrei voluto comporla io. La colonna sonora di Suspiria di Claudio Simonetti e dei Goblin è geniale, con i suoi sitar indiani

Suspiria, insieme a Profondo Rosso, è uno dei capolavori di Dario Argento. Dal punto di vista visivo, con la fotografia di Luciano Tovoli e la colonna sonora dei Goblin – composta con strumenti particolari come i sitar, ma anche col suono di tappi di bottiglia – è uno dei film più belli e suggestivi del nostro cinema di genere.

La trama del film è una fiaba nera che vede protagonista una studentessa americana (Jessica Harper) che arriva in un’accademia di danza a Friburgo e resta coinvolta in una serie di misteri, tra cui la strana fuga di un’altra ragazza, proprio il giorno del suo arrivo.

Frankenstein, 1931

Frankenstein, Boris Karloff nel film

Boris Karloff è Frankenstein nel film del 1931.

Tratto dall’omonimo romanzo di Mary Shelley e dalla piece teatrale Frankenstein: an Adventure in the Macabre (1927) il film di James Whale è uno dei più importanti e seminali del genere horror. Prodotto dalla Universal, che negli ultimi anni sta provando a rilanciare i suoi “mostri” cinematografici con nuovi film, la pellicola vede Boris Karloff nel ruolo della “creatura”, un uomo assemblato con diversi pezzi di cadaveri, che viene riportato in vita nel corso di un esperimento scientifico.

Di Frankenstein è stata realizzata anche una parodia di culto, Frankenstein Junior, che a sua volta è diventata un classico della comicità.

La Mummia, 1959

La Mummia, il poster del film

La Mummia, il poster del film del 1959.

Dopo Dracula, un altro horror della Hammer tra i preferiti di John Carpenter. Anche la Mummia è uno dei film più famosi del genere e ha trovato nuova vita in diverse versioni e reboot, non sempre fortunate.
Diretto da Terence Fisher nel 1959 dopo il successo di Dracula, La Mummia segna un’altra collaborazione di successo per il regista e per i due interpreti Peter Cushing e Christopher Lee, qui nei ruoli dell’archeologo John Banning e della mummia di Kharis, un sacerdote egizio, che viene incautamente risvegliato durante una spedizione archeologica in Egitto.

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