18 migliori cocktail alcolici da preparare in casa

di Sofia Biagini
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Non serve essere dei barman esperti per poter realizzare dei buoni cocktail tra le mura domestiche. Bastano gli ingredienti giusti e qualche piccolo accorgimento per godere di un perfetto happy hour senza dover uscire di casa. E quale modo migliore per trascorrere qualche ora in compagnia della nostra famiglia o dei nostri amici, sorseggiando un drink con tutta calma? Per questo, vogliamo proporvi i migliori cocktail alcolici da fare a casa, dall’Americano, al Negroni, passando per l’intramontabile Old Fashioned. Per ogni drink troverete la relativa ricetta e il consiglio del barman, in modo da poterlo realizzare davvero alla perfezione.

1. Aperol Spritz

Aperol Spritz

Non potevamo che iniziare la nostra lista dei migliori cocktail alcolici da preparare in casa con l’Aperol Spritz, il long drink di origini venete conosciuto in tutto il mondo come simbolo dell’aperitivo. Nonché il più facile da realizzare tra le mura domestiche! Per la ricetta, basta riempire un bicchiere di ghiaccio fino all’orlo e versare, nell’ordine, 3 parti di Prosecco, 1 parte di acqua gassata (Seltz o soda) e 2 parti di Aperol. Per guarnire il cocktail, una fetta o un peel d’arancia.

Il consiglio del barman: non mescolare il drink! Versando gli ingredienti nel giusto ordine, questi si auto miscelano alla perfezione.

Momento del consumo: aperitivo.

2. Americano

Americano

Nonostante il nome possa trarre in inganno, il cocktail Americano è, in realtà, italiano. Nasce, infatti, come variazione del cocktail Milano Torino, probabilmente in un periodo a cavallo fra gli anni sessanta dell’Ottocento e gli anni trenta del Novecento. Per prepararlo a casa, è necessario versare in un bicchiere colmo di ghiaccio ⅓ di bitter Campari, ⅓ di Vermouth rosso e ⅓ di acqua gassata (Seltz o soda). Per la guarnizione, utilizzare una fettina d’arancia e un peel di limone.

Il consiglio del barman: 3 gocce di angostura o di Fernet amaro versate direttamente sul ghiaccio, prima degli altri ingredienti.

Momento del consumo: pre dinner.

3. Negroni

Negroni

Altro cocktail di origini italiane ma bevuto e apprezzato in tutto il mondo è il Negroni. Fu, infatti, ideato a Firenze nel 1919-20 dal Conte Camillo Negroni, che un giorno ordinò un cocktail Americano chiedendo il gin al posto della soda. Per prepararlo a casa, basta riempire un bicchiere di ghiaccio e versare ⅓ di gin, ⅓ di Campari e ⅓ di Vermouth rosso e guarnire con un peel d’arancia.  

Il consiglio del barman: utilizzare il Vermouth Carpano Classico o il Vermouth Gancia.

Momento del consumo: pre dinner.

4. Boulevardier

Boulevardier

Nato nel 1927 come variante del Negroni, il Boulevardier prevede l’utilizzo di bourbon whisky al posto del gin e la sua origine viene attribuita a Harry Mc Elhone, barman dell’Harry’s Bar di Parigi. Per realizzare un buon Boulevardier fatto in casa, si deve mixare, in un bicchiere pieno di ghiaccio, ⅓ di Vermouth rosso, ⅓ di Campari e ⅓ di bourbon whisky. Dopo aver mescolato per 6/7 volte con un cucchiaino, filtrare la miscela di ingredienti dal ghiaccio e servirla in una coppetta. È possibile ultimare il cocktail con una decorazione di scorza d’arancia.

Il consiglio del barman: prima di servire il Boulevardier, raffreddare la coppetta in freezer.

Momento del consumo: pre e after dinner.

5. Old Fashioned

Old Fashioned

L’Old Fashioned è uno dei cocktail da aperitivo più conosciuti al mondo nonché uno dei più antichi degli Stati Uniti. Per preparare questo intramontabile drink, si deve mettere una zolletta di zucchero imbevuta di gocce (2 o 3) di Angostura (o Fernet) in un bicchiere e versare 1,5 cl di acqua gassata, mescolando con un cucchiaino fino al quasi completo scioglimento dello zucchero. Aggiungere poi 4,5 cl di bourbon whisky e ghiaccio fino all’orlo. Come guarnizione, utilizzare un peel d’arancia, passato prima sul bordo del bicchiere e una ciliegina al maraschino da cocktail.

Il consiglio del barman: con un cucchiaio, mescolare il drink per 8/10 volte in modo da diluirlo leggermente con il ghiaccio.

Momento del consumo: aperitivo.

6. New York Sour

New York Sour

Drink dalle bellissime sfumature rosso violacee, il New York Sour è stato creato verso la fine dell’800 a Chicago, da un bartender che sosteneva di essere l’inventore del Manhattan. Prima di arrivare al suo nome definitivo, però, questo cocktail era conosciuto come Continental Sour e Southern Whiskey Sour. Per poterlo preparare alla perfezione anche a casa, sarà necessario disporre di uno shaker. Si dovrà poi riempire lo shaker con 4,5 cl di bourbon whisky, 3 cl di succo di limone, 1,5 cl di albume d’uovo e, infine, ghiaccio fino all’orlo. Una volta shakerato per circa 30 secondi, filtrare il drink dal ghiaccio e shakerare per altri 10 secondi. Prendere poi un bicchiere, riempirlo di ghiaccio, versare la miscela di ingredienti dallo shaker e aggiungere circa mezza tazzina da caffè di vino rosso. Come decorazione, utilizzare una peel di limone.

Il consiglio del barman: shakerare vigorosamente per far montare l’albume.

Momento del consumo: all day drink.

7. Gin Tonic

Gin Tonic

Tra i cocktail long drink più famosi al mondo, c’è sicuramente il Gin tonic, nato nel Settecento ad opera della divisione Compagnia Britannica delle Indie Orientali di stanza in India per combattere la malaria. Rilanciato poi negli anni Novanta dagli studenti di Parigi, il Gin tonic è un drink facilissimo da preparare, anche a casa. Basta, infatti, riempire un calice col ghiaccio e aggiungere 4,5 cl di gin (freddo da frigo) e tonica a colmare. Per decorare e regalare un’intensa esperienza olfattiva, passare sul bordo e sul gambo del calice un peel di limone (o di lime) prima di aggiungerlo al drink.

Il consiglio del barman: versare la tonica nel bicchiere facendola prima scivolare sulla parte bombata del retro di un cucchiaino, in modo da non sgasare la tonica.

Momento del consumo: pre e after dinner.

8. Capo Tonic

Capo Tonic

Il Capo Tonic è un cocktail fresco e digestivo a base di Amaro del Capo. Per farlo in casa, riempire un bicchiere di ghiaccio e versare 4,5 cl di Amaro del Capo, 0,5 cl di succo di limone (o lime), 3 foglie di menta e tonica fino all’orlo.

Il consiglio del barman: utilizzare Amaro del Capo ghiacciato.

Momento del consumo: after dinner.

9. Puccini

Puccini

Versione invernale del famoso Bellini, il Puccini trova le sue origini nel 1948, quando il barman Renato Hausmann servì per la prima volta questo drink al Posta Hotel di Cortina d’Ampezzo, dedicandolo al celebre compositore Giacomo Puccini. Per prepararlo, basta riempire un calice precedentemente raffreddato con succo di mandarini fresco filtrato e prosecco, in parti uguali.

Il consiglio del barman: utilizzare ingredienti freddi di frigorifero.

Momento del consumo: pre dinner.

10. Screwdriver

Screwdriver

>Nato agli inizi degli anni Cinquanta in un bar del Park Hotel di New York, lo Screwdriver è uno dei cocktail più semplici e apprezzati di sempre. Il suo nome ha un’origine molto particolare: screwdriver, infatti, in inglese significa cacciavite; ed è proprio il noto utensile che veniva utilizzato da un gruppo di ingegneri per mescolare tra loro i due ingredienti di questo drink. Realizzare lo Screwdriver a casa è davvero semplice: in un bicchiere colmo di ghiaccio, basta aggiungere 4,5 cl di vodka, della spremuta di arancia bionda fresca e filtrata e una fetta di arancia.

Il consiglio del barman: aggiungere 0,5 cl di limone.

Momento del consumo: pre dinner.

11. Cardinale

Cocktail Cardinale

Continuiamo la nostra lista dei migliori cocktail alcolici da fare a casa con il cocktail Cardinale. Esistono, in realtà, due drink conosciuti con questo nome, ma noi faremo riferimento a quello ufficiale riconosciuto dall’IBA (International Bartenders Association), creato da un cardinale che era solito soggiornare a Roma, in particolare all’Hotel Excelsior di Via Veneto. Per realizzarlo a casa bisogna riempire un bicchiere con ⅓ di Vermouth dry, ⅓ di London dry gin, ⅓ di Campari, ghiaccio e diluire il tutto mescolando con un cucchiaio. Per la guarnizione, un peel di arancia e un peel di limone.

Il consiglio del barman: twistare sul bicchiere il peel di limone per aromatizzare ancora di più il cocktail.

Momento del consumo: pre dinner.

12. Daiquiri

Daiquiri

Il Daiquiri è un drink molto dissetante che nasce in coppetta ma, nelle stagioni più calde, può essere servito tranquillamente in tumbler basso con ghiaccio. Le sue origini vengono fatte risalire al 1898, quando vi fu la guerra tra Stati Uniti e Spagna. Secondo gli storiografi, un marine sbarcò nel piccolo villaggio di Daiquiri, nei pressi di Santiago di Cuba, e qui, per placare la sete, entrò in una baracca che fungeva da mescita. Rifiutandosi di bere rum liscio, lo fece allungare con del succo di lime e un po’ di zucchero. Per preparare il daiquiri bisogna unire in uno shaker una tazzina e mezza da caffè di rum bianco, 3/4  di tazzina di succo di limone e mezza di zucchero. Shakerare poi vigorosamente, separare il ghiaccio dal drink e versare nel bicchiere scelto.

Il consiglio del barman: aggiungere il succo di anguria a quello di limone per un drink ancora più estivo.

Momento del consumo: after dinner.

13. Mimosa

Mimosa

Il Mimosa è una variante dei cocktail Bellini e Rossini Prosecco. Da servire in calice o in flûte, il drink si prepara versando prima 150 ml di prosecco freddo e poi 100 ml di spremuta d’arancia della stessa temperatura del prosecco, senza mescolare. Per la guarnizione, utilizzare un peel o una fettina d’arancia. Sebbene l’origine di questo drink sia incerta, sembra pressoché sicuro che sia stato elaborato nel 1925 all’Hotel Ritz di Parigi.

Il consiglio del barman: raffreddare il calice in congelatore prima di servire il drink.

Momento del consumo: pre dinner.

14. White Lady

White Lady

Se state cercando un cocktail al limite dell’acido, il White Lady è sicuramente quello che fa per voi. Per realizzarlo a casa è sufficiente shakerare insieme 4 cl di gin, 3 cl di triple sec, 2 cl di succo di limone appena spremuto e del ghiaccio, versare il liquido in una coppa champagne eliminando il ghiaccio e guarnire con un peel di limone. Sapete dove è stato inventato questo drink dal sapore così tagliente? Pare che il White Lady affondi le sue radici nella Parigi del 1919, dove Harry MacElhone dell’Harry’s Bar lo preparò per una donna vestita di bianco entrata nel locale. La donna ebbe un malore ma si riprese subito dopo aver bevuto questo cocktail preparato al momento da MacElhone.

Il consiglio del barman: provalo con aggiunta di centrifugato di cetriolo.

Momento del consumo: after dinner.

15. Manhattan

manhattan

Il Manhattan è uno dei cocktail più famosi a base whisky da sorseggiare durante l’aperitivo. Si narra che l’inventore di questo drink così chic sia stato un barman del Manhattan Club di New York, locale da cui la bevanda prende il nome, che lo avrebbe preparato per la prima volta nel 1874. Per realizzare il Manhattan anche a casa, utilizzate un mixing glass ghiacciato dove mescolare due parti di canadian whisky o rye whisky, una parte di sweet vermouth rosso e una goccia di Angostura; filtrare poi in una coppetta precedentemente raffreddata e guarnire con una ciliegina al maraschino e peel d’arancio.

Il consiglio del barman: in alternativa al canadian o al rye whisky, si può utilizzare il bourbon, di più facile reperibilità. 

Momento del consumo: pre dinner. 

16. Bloody Mary

Bloody Mary

Il Bloody Mary è stato quasi sicuramente inventato dall’attore George Jessel che si trovava in vacanza a Palm Beach attorno al 1939, poi perfezionato dal barman francese del New York Bar, Fernand Petiot. Gli ingredienti per preparare un perfetto Bloody Mary sono 3/10 di vodka, 6/10 di succo di pomodoro (non passata!), 1/10 di succo di limone, sale, pepe, salsa Worchestershire e Tabasco.  A casa potete preparare il drink direttamente in un tumbler alto, guarnendolo con un gambo di sedano e una fetta di limone. 

Il consiglio del barman: utilizzare il succo di pomodoro molto freddo. 

Momento del consumo: pre dinner. 

17. Cosmopolitan 

Cosmopolitan

Reso famoso soprattutto dalla serie televisiva Sex and the City, il Cosmopolitan è un drink elegante e raffinato, tra i più bevuti negli Stati Uniti. L’ipotesi più accreditata sulle sue origini riferisce che fu la barlady del ristorante The Strand di South Beach Cheryl Cook a realizzare il primo Cosmopolitan (almeno come lo conosciamo oggi) verso la metà degli anni ’80, per dar vita a un drink da servire nella coppa Martini (all’epoca tanto di moda) ma il cui sapore profumato potesse accontentare tutti i palati. Per preparare il Cosmopolitan a casa, vi basterà miscelare in uno shaker con ghiaccio 4 cl di Citron Vodka, 1,5 cl di Cointreau, 3 cl di succo di mirtillo e 1,5 cl di succo di lime e filtrare il tutto in una doppia coppa cocktail precedentemente raffreddata. 

Il consiglio del barman: il succo di lime deve essere freschissimo. 

Momento del consumo: after dinner. 

18. Margarita

Margarita

Concludiamo la nostra lista dei migliori cocktail alcolici da fare a casa con il più comune cocktail messicano a base di tequila: il Margarita. Per prepararlo a casa è necessario shakerare una tazzina e mezza di tequila, mezza tazzina di triple sec, una tazzina succo di limone e del ghiaccio. Versare il drink in una coppetta Sombrero ma solo dopo aver bagnato il bordo di quest’ultima con uno spicchio di limone, e averlo cosparso di sale con l’aiuto di un piattino.

Il consiglio del barman: cospargere il bordo di sale solo per metà in modo che, se qualcuno non dovesse gradirlo, possa bere dall’altra parte.

Momento del consumo: after dinner.

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