Loro: perché il libro di Roberto Cotroneo è la ghost story perfetta per l’estate

di Redazione IlMeglioDiTutto.it
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Bambine che giocano nell'opera Birdcage di Gemmy Woud-Binnendijk

In questa calda estate 2021, in libreria c’è una novità che intrigherà chi ama le ghost story: si tratta di Loro, romanzo di Roberto Cotroneo edito da Neri Pozza, che è uscito il 3 giugno, ed è ambientato in Italia, in una villa nei dintorni di Roma. Un romanzo semplice, con espliciti richiami alla tradizione della ghost story letteraria, ma avvincente e suggestivo. Ne parliamo di seguito, senza fare alcuno spoiler.

Una trama ambientata in Italia, nell’estate del 2018

Loro, il romanzo di Roberto Cotroneo

Loro, la copertina del romanzo di Roberto Cotroneo.

Nell’estate del 2018 una giovane donna, Margherita, viene assunta da una famiglia benestante perché si occupi di due gemelle di sei anni, Lavinia e Lucrezia. Strutturato come un memoir scritto dalla stessa Margherita due anni dopo gli spaventosi eventi di cui è stata testimone a Villa Alessandra, Loro inizia con il primo incontro tra la protagonista e la sua datrice di lavoro, Alessandra Orderlaffi, che la accoglie per parlarle di quelle che saranno le sue mansioni, gli interessi principali delle due bambine e la loro complessa personalità. Le gemelle “hanno dei codici” – spiega la madre – “ci sono dei segreti tra loro, dentro cui non entra nessuno”.
Dopo alcuni giorni dal colloquio, Margherita si convince quasi di non essere stata assunta, nonostante l’incontro con Alessandra sia andato bene, ma poi viene contattata telefonicamente e invitata a firmare un contratto che prevede delle clausole di riservatezza. La ragazza è tenuta a non riferire a nessuno di ciò che accade dentro le mura della villa, ma non si lascia intimorire da questo dettaglio stridente, e accetta l’incarico senza esitazione.

Fu luglio a ingannarmi, un mese radioso, fatto di giorni di luce, di notti chiare, di mattine sospese: di cui non avevo ancora imparato a diffidare. 

Villa Alessandra, la casa di vetro dove i confini tra reale e irreale si infrangono

Una vetrata in una foto di Roberto Cotroneo

Una vetrata rischiarata dalle luci del giorno in una foto di Roberto Cotroneo.

Villa Alessandra, spiega la protagonista, è una bellissima villa moderna che si trova nella campagna romana, nei pressi del Monte Soratte. Una casa celebre, progettata dall’archistar olandese Rem Koolhaas, visitata da studenti di architettura, le cui foto sono state state pubblicate sulle riviste più prestigiose e che non ha nulla di gotico, ma esercita uno strano magnetismo su Margherita. La villa si differenzia nettamente dalle classiche “case di fantasmi” nelle quali siamo già stati finora, tra romanzi, serie televisive e film, perché non è antica e austera, ma è un’affascinante “casa di vetro” che permette a chi la abita di guardare all’esterno e di essere osservato da fuori. Se la Nicole Kidman di The Others esige che tutte le finestre e le porte di casa siano chiuse, Alessandra Oderlaffi, al contrario, ha pretese opposte: non vuole assolutamente tende alle finestre della villa. “Lei non sarà osservata da nessuno” – assicura Alessandra a Margherita – “se non dalle bambine”.

Loro, i personaggi più ambigui che conoscerete questa estate

I tre volti della statua della dea Ecate

La statua di Ecate, dea degli incantesimi, degli spettri e protettrice degli incroci di tre strade.

I personaggi del libro di Cotroneo non hanno nulla di rassicurante, nessuno escluso. Alessandra, suo marito Umberto e i collaboratori che ruotano attorno alla loro ovattata esistenza e a quella delle bambine, sembrano nascondere tutti qualcosa. Cotroneo ce li fa conoscere un po’ alla volta, ma cambia spesso le carte in tavola, e i volti e le intenzioni di questi personaggi mutano continuamente, come se fossero accarezzati da ombre oscure. A tratti sembrano affabili, spesso si rivelano ostili. Alcuni di loro poi, sembrano appartenere ad un’altra dimensione.

Cercai di scacciare quell’immagine come fosse un’allucinazione, ma non mi riuscì. Fu allora che le due bambine, che parevano immerse nei loro pensieri, si alzarono e andarono alla finestra. Rimasero a guardare come se nulla fosse. Io non riuscivo a capire, ma loro capivano eccome: comunicavano tra loro con gli occhi. 

Un giro di riferimenti da brivido, da Henry James a Shining

Quadro di una messa nera di Michael Borremans

Un quadro del pittore belga Michael Borremans.

In Loro le citazioni a Henry James e a Il giro di vite sono esplicite, ma non mancano riferimenti alla mitologia e ad opere d’arte che avrete voglia di scoprire, una volta arrivati alla fine. Roberto Cotroneo a sua volta è anche fotografo e nelle sue foto ritroverete le stesse atmosfere del suo romanzo, con la stessa calma apparente disturbata da qualcosa di indecifrabile. Lavinia e Lucrezia, inoltre, sono ben delineate nel loro essere ambigue ed enigmatiche anche se inevitabilmente richiamano alla memoria le terrificanti gemelle Grady di Shining. Vi va di giocare con loro

“È una messa nera?” domandai annuendo.
“In un certo senso, un ballo macabro. Le gemelle amano questo quadro. Non si stancano mai di guardarlo.”

Una ghost story avvincente che spinge il lettore a non fermarsi 

Un portone con ombre sulla parete

Ombre misteriose in una foto di Roberto Cotroneo, l’autore di Loro.

Loro è un romanzo che farà felice chi ha voglia di addentrarsi in una ghost story avvincente e suggestiva. Roberto Cotroneo ci apre le porte della sua Hill House italiana, e in ogni stanza, ogni pagina, ci fa trovare degli elementi che ci spingono ad avventurarci tra i segreti della villa e fuori, nel giardino che la circonda. L’ambientazione estiva, tra temporali improvvisi, rose e apparizioni inquietanti, rende Villa Alessandra la “casa delle vacanze” ideale per chi ama le storie di fantasmi. Il principale difetto di questo romanzo – che potete acquistare anche su Amazon – è che finisce subito, non perché il numero di pagine sia esiguo, ma perché si arriva al finale spinti da forze misteriose e dalla volontà di scoprire nuovi punti di vista.

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