Charles Dickens: tre ottimi motivi per leggere le sue opere

di Giulia Becker
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Una foto di Charles Dickens

Ogni lettore, almeno una volta nella vita, si è sentito rivolgere la fatidica domanda: “Che libro consiglieresti a qualcuno che non legge molto?”, “che libro consiglieresti a un ragazzo per iniziare a leggere i classici?”. Per lo più, è una questione che manderebbe in crisi chiunque. Ogni persona è a sé, e ogni gusto personale si forma in modi e maniere totalmente differenti. Tuttavia, un nome potrebbe risolvere gran parte dei problemi: Charles Dickens. Ecco quindi quelli che secondo noi sono tre ottimi motivi per leggere le opere di Charles Dickens.

Capolavori per tutte le età

Romanziere dell’Ottocento studiatissimo a scuola, Dickens rischia troppo spesso di essere considerato solamente uno scrittore per ragazzi. A ben vedere, alcune caratteristiche dei suoi romanzi lo rendono non solo unico nel suo genere, ma approcciabile da chiunque e in qualsiasi momento. Oltre a rappresentare un modello per il racconto di formazione, il romanzo dickensiano è romanzo sociale, che si struttura a partire da una sensibilissima percezione della situazione socio-economica dell’Inghilterra in piena Rivoluzione Industriale. 

 

 

Una caratterizzazione a 360 gradi

La prima cosa che salta all’occhio di fronte a una qualsiasi opera scritta da Dickens è il fatto che, al suo interno, ogni personaggio che compare sulla scena – e sono parecchi – è perfettamente caratterizzato. Che si trattenga tra le pagine per poco o per molto, sarà quasi impossibile non farsi un’idea delle sue fattezze e del comportamento di ognuna di queste figure, così reali eppure così caricaturali. È forse questo il grande dono dello scrittore: dare una panoramica accuratissima di personaggi immaginari, in modo tale da far sentire il lettore totalmente immerso in una solida illusione. Per fare un esempio significativo, è difficile trovare, nella nostra letteratura, una figura così potente, misteriosa e grottesca come la signorina Havisham di Grandi speranze, nel suo vestito bianco logoro, arroccata nella sua casa polverosa, bloccata in un’eterna attesa di nozze mai avvenute. La limpidezza delle scene e della caratterizzazione dei personaggi, primari e secondari, dei romanzi dickensiani obbliga il lettore all’immedesimazione. Sebbene, infatti, possa sembrare una sfida quella di portare un lettore adulto nei panni di un bimbo orfano della Londra dell’Ottocento, Dickens lo rende naturale e necessario. In questo senso, potrete empatizzare con David Copperfield a 13 anni e a 60, senza alcun problema.

L’ironia dickensiana

Volete leggere qualcosa di sostanza, ma non riuscite a impelagarvi in letture eccessivamente faticose? È difficile trovare un libro che vi faccia divertire? Per lo più, i grandi romanzi parlano di tragedie, diciamocelo. Ma a volte bisogna farsi una risata. Dal momento che in letteratura è più difficile far ridere che far piangere, si può affermare a cuor leggero che Dickens è l’autore perfetto, in quanto autore di peso, ma mai pesante. Non fatevi un’idea sbagliata: non si tratta di storie sempre allegre e spensierate, e spesso vi imbatterete in momenti commoventi, dolorosi, ma tutto è perfettamente accompagnato dall’elegante ironia dickensiana. È grazie a questa ironia che riusciamo a scorgere dietro ogni suo protagonista, dietro ogni suo piccolo microcosmo, un tenero ottimismo che non cade mai in un’ingenuità da biasimare, ma riporta il lettore nelle vesti di un ragazzo che, incuriosito dal mondo, apre un libro per la prima volta.

Dritte di lettura: i tre titoli per cominciare

Dopo tutto questo parlar bene di Dickens qualcuno si chiederà, giustamente: da cosa partire? La bibliografia dell’autore è ampia e ricca, ma ci sono tre titoli in particolare che potrebbero rappresentare un buon punto di partenza, a seconda delle vostre esigenze.

Se non avete paura di trovarvi davanti un mare di pagine – siamo oltre le 800 – non abbiate paura di lanciarvi su David Copperfield. Questo bel tomo scivola via come l’acqua, e nel corso della lettura è praticamente impossibile non affezionarsi al suo protagonista. Dopotutto, ci sarà pure un motivo per cui Dickens rimase sempre tanto legato a questa sua creazione.

Prima pubblicazione: 1849/1850
Dove trovarlo: David Copperfield su Amazon.it

Se non siete tanto audaci da affrontare la vita – discretamente lunga in termini di pagine, c’è da dirlo – del piccolo David, ma siete attratti dall’idea di un altro racconto di formazione, fortemente immersivo e misterioso, Grandi speranze fa al caso vostro. La storia di Pip e delle sue grandi speranze vi scalderà certamente il cuore.

Prima pubblicazione: 1860/1861
Dove trovarlo: Grandi speranze su Amazon.it

Dulcis in fundo, un’opera più breve ma altrettanto incisiva, considerata ormai un must della letteratura inglese: Canto di Natale. In quest’ultimo, l’intento pedagogico è molto più marcato e dichiarato rispetto agli altri romanzi. La storia del perfido Scrooge e dei tre spiriti del Natale ha girato il mondo, e continua ad essere spunto di riflessione e di miglioramento per chi vi si approcci.

Prima pubblicazione: 1843
Dove trovarlo: Canto di Natale su Amazon.it

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