I 13 più bei fumetti di Zerocalcare da leggere

di Matteo Maino
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Un'immagine di Zero e l'armadillo

Sono passati undici anni da quando il mondo del fumetto italiano ha assistito alla nascita di un vero e proprio fenomeno, capace di cambiarlo per sempre. Era il 2011 quando nelle librerie faceva capolino un fumetto che portava la firma di Zerocalcare, fumettista romano (ma originario di Arezzo) che di lì a poco si sarebbe trasformato in un best seller clamoroso.
Undici anni sono passati da quel volume intitolato La profezia dell’armadillo, opera prima autoprodotta e pubblicata da Bao Publishing, poi, diventata la vera e propria casa editrice di riferimento per un autore da milioni di copie vendute. Un successo che si è solo accresciuto col tempo trasformando Zerocalcare in un vero e proprio fenomeno che trasborda dai confini della nona arte.

Perché, nel frattempo, Zerocalcare è diventato famoso per le sue storie a cavallo tra umorismo e riflessioni, facendosi voce di un’intera generazione che riesce a specchiarsi in Zero, il protagonista alter-ego del fumettista. Con il successo della sua prima serie animata targata Netflix, Zerocalcare è riuscito a farsi conoscere anche da chi, solitamente, tende a evitare gli scaffali delle fumetterie e delle librerie dedicate al fumetto. Scaffali che proprio il successo di Zerocalcare ha contribuito a riempire nel corso degli anni.

Vediamo quali sono i 13 più bei fumetti di Zerocalcare da leggere assolutamente, dividendoli per graphic novel, raccolte di storie e qualche sorpresa.

1. Dimentica il mio nome (2014)

La copertina di Dimentica il mio nome
Quinto libro pubblicato da Zerocalcare, Dimentica il mio nome è stato un successo così eclatante di pubblico e di critica (che ha sottolineato il raggiungimento di una maturazione artistica nell’opera da parte del suo autore) da rientrare anche nei finalisti del Premio Strega. La morte della nonna di Zero è il punto di partenza di un’opera stratificata, che mette a confronto tre generazioni familiari differenti, mettendo in evidenza la perdita dell’età dell’innocenza.

2. Kobane Calling (2016)

La copertina di Kobane Calling
Kobane Calling è un’opera inconsueta nella bibliografia di Zerocalcare. Inizialmente pubblicato su Internazionale, il libro racconta, sempre con lo stile collaudato dall’autore, il viaggio del protagonista verso la città di Kobane, teatro di un conflitto tra curdi e Stato Islamico. Si tratta di un reportage di guerra, dove però l’umanità e la sensibilità si manifestano in misura maggiore. La prima pubblicazione nel 2016 è stata sostituita recentemente (nel 2020, per la precisione) da una nuova edizione dell’opera, comprendente un aggiornamento sulla situazione.

3. Scheletri (2020)

La copertina di Scheletri
L’ultima storia lunga ad oggi pubblicata da Zerocalcare è Scheletri, romanzo a fumetti ambientato in larga parte nel 2002, quando un diciottenne Zero, all’insaputa di tutti, lascia l’università. Farà la conoscenza con un sedicenne di nome Arloc, con cui instaurerà un rapporto particolare. A causa del carattere violento di Arloc, infatti, i due si perdono di vista, per poi ritrovarsi molti anni dopo. Sarà l’occasione per chiarire una volta per tutte qualche mistero lasciato in sospeso nel passato.

4. Un polpo alla gola (2012)

La copertina di Un polpo alla gola
Un polpo alla gola è il primo vero romanzo a fumetti di Zerocalcare, quello che presenta nel migliore dei modi, attraverso una lunga storia, le caratteristiche dello stile del suo autore. La storia segue le vicende di Zero e i suoi amici Secco e Sarah in tre fasi della loro vita: gli anni della scuola elementare, gli anni delle scuole superiori e l’età adulta. Tema principale i sensi di colpa e i segreti non espressi, rappresentati da un gigantesco polpo al collo che soffoca sempre più i protagonisti.

5. Macerie Prime (2017-2018)

La copertina di Macerie Prime
Con Macerie Prime, opera-monstre in due volumi che rispecchiano non solo il tempo di pubblicazione, ma anche il passaggio del tempo all’interno della storia (Macerie Prime e Macerie Prime – Sei mesi dopo sono stati pubblicati, per l’appunto, a distanza di sei mesi per creare un collegamento con le vicende narrate). Simboleggiata come un cumulo di macerie, viene indagata la generazione degli anni Ottanta, quella a cui Zero e il suo gruppo di amici appartiene. Una generazione che l’autore non può che a definire fallimentare. Tra speranza e disillusione, Macerie Prime è una delle opere più profonde di Zerocalcare.

6. La profezia dell’armadillo (2011)

La copertina de La profezia dell'armadillo
Il fumetto da cui è nato tutto. La profezia dell’armadillo ha ancora i tratti di un autore acerbo, ma che mostra già i prodromi di quello che diventerà. I temi affrontati saranno quelli caratteristici del fumettista, raccontando con brevi storie – alcune anche di una sola tavola – i problemi e le riflessioni di una generazione a cui l’autore appartiene. La morte di Camille, primo grande amore del protagonista, sarà l’occasione per affrontare il lutto e fare il punto della propria vita. Inizialmente autoprodotto, il libro è arrivato ora alla ventiquattresima ristampa.

7. Dodici

La copertina di Dodici
Dodici è una storia un po’ atipica. Mantiene lo spirito umoristico del suo autore, ma si basa su premesse più fantasiose e lontane dalla realtà con cui Zerocalcare spesso si scontra. Strutturato come una parodia della famosa serie tv 24, Dodici racconta di un’invasione zombie a Rebibbia. Zero, Cinghiale, Secco e Katja devono trovare il modo di sopravvivere. Inizialmente pensata come un’opera di pura fantasia, la storia si è lasciata contaminare da elementi autobiografici.

8. A Babbo morto. Una storia di Natale

La copertina di A Babbo morto. Una storia di Natale
Breve racconto illustrato (e poco fumetto). Così sentiamo di descrivere A Babbo morto. Una storia di Natale, libretto che con ironia e cinismo racconta le contraddizioni dell’Italia. Babbo Natale è morto e l’azienda passa di mano a eredi che non riescono a rispettarne la tradizione. Sarà l’inizio di uno scontro con i folletti “dipendenti” che finirà in violenza. Stratificato e non banale, nonostante l’apparenza, A Babbo morto. Una storia di Natale è forse l’opera più matura e complessa della carriera di Zerocalcare.

9. Ogni maledetto lunedì su due (2013)

La copertina di Ogni maledetto lunedì su due
Oltre ai cosiddetti graphic novel sono stati pubblicati vari libri che racchiudono le storie brevi che l’autore pubblicava sul suo blog. Ogni maledetto lunedì su due raccoglie un anno e mezzo di storie, con in aggiunta una storia inedita di cinquanta pagine. Questa formula verrà poi replicata negli altri volumi. Inizialmente pubblicato in brossura, nei prossimi mesi Bao Publishing ristamperà il volume in versione cartonata, come ormai tradizione per i libri di Zerocalcare.

10. L’elenco telefonico degli accolli (2015)

La copertina de L'elenco telefonico degli accolli
L’elenco telefonico degli accolli è la seconda raccolta di storie brevi (più una inedita) tratte dal blog di Zerocalcare. Le storie, di durata variabile, sono un ottimo starting point per nuovi lettori, che potranno così scoprire lo stile ormai ben oliato del fumettista. Tra citazioni del mondo pop e situazioni comuni che si fanno carico di straordinaria importanza, il libro garantisce ottime risate.

11. La scuola di pizze in faccia del professor Calcare

La copertina de La scuola di pizze in faccia del professor Calcare
Terza raccolta di storie brevi, La scuola di pizze in faccia del professor Calcare non colleziona solo le storie brevi apparse sul blog dell’autore, ma anche le varie partecipazioni dell’autore a riviste, siti esterni (da qui le esilaranti recensioni dei film dal Festival di Venezia) e quotidiani. Affrontando varie tematiche – si passa dalla quotidianità romana alle storia di denuncia -, ma sempre con lo stesso stile colmo di citazioni e riferimenti pop, La scuola di pizze in faccia del professor Calcare è un altro grande successo.

12. Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia (2021)

La copertina di Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia
Ultimo libro pubblicato – al momento – da Zerocalcare è la quarta raccolta di storie brevi. Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia racchiude le storie pubblicate tra il 2019 e il 2021, ponendo l’accento sulla realizzazione della serie tv animata Tagliare lungo i bordi di Netflix. Ma c’è spazio anche per affrontare la recente pandemia e la situazioni delle carceri, donando al libro una nuova variazione sulla difficoltà di comprendere noi stessi e il mondo in cui viviamo.

13. Scavare fossati – nutrire coccodrilli (2018)

La copertina di Scavare fossati nutrire coccodrilli
Scavare fossati – nutrire coccodrilli non è un vero e proprio libro a fumetti, ma un volume che raccoglie il catalogo della mostra dedicata a Zerocalcare avvenuta al MAXXI di Roma tra il 2018 e il 2019. Sono presenti saggi critici sull’autore, nonché una cronologia preziosa. Le quattro storie inedite presenti all’interno del volume lo rendono l’ennesimo tassello di una bibliografia preziosa, anche se – va detto – è un libro destinato in larga parte ai completisti e agli appassionati.

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