5 libri da regalare per la festa della donna

di Giulia Becker
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Libri aesthetic

Se la lettura è il primo strumento della nostra formazione, il primo bisturi in grado di aprirci la mente, non c’è modo migliore per rendere onore all’8 marzo che scegliere qualche testo che sia in grado di insegnare e sensibilizzare al rispetto, alla diversità, alla pari dignità. Un racconto è spesso in grado di dire in un sussurro più di quanto tanti saggi e statistiche riescano a urlare, poiché con la sua potenza penetra a fondo nel cuore del lettore. Nel tentativo di sfatare il mito secondo il quale alcuni romanzi siano “per femmine” – la letteratura, in questo senso, non ha genere – sembra opportuno proporre qualche idea regalo per qualsiasi lettore. Accanto a capolavori sempre verdi quali Orgoglio e pregiudizio, Jane Eyre, Via col vento e Il racconto dell’ancella, le cui protagoniste femminili hanno non solo segnato, ma significativamente cambiato il nostro immaginario rendendolo meno bianco e nero, ecco una selezione di titoli più “di nicchia”. Ecco 5 libri da regalare per la festa della donna.

5. Marie aspetta Marie, Madeleine Bourdouxhe

Marie aspetta Marie copertina

Questa scrittrice dimenticata di nome Madeleine Bourdouxhe, molto apprezzata da Simone De Beauvoir, ci ha regalato un intenso viaggio nella mente, nel corpo e nei pensieri di una donna in questo romanzo dal titolo Marie aspetta Marie. Agli occhi dei conoscenti, Marie è una donna apparentemente priva di nota, una ragazza che si è sposata presto e si è fermata nella bolla coniugale. Il suo matrimonio, è vero, regge. Marie ama suo marito di un amore troppo maturo, troppo “giusto”, un amore che l’ha investita ancor prima di poter amare se stessa fino in fondo. Un incontro fortunato le permetterà di essere quell’Altra Marie che ha così a lungo atteso. Marie, con la sua interiorità così privata, ricca e impenetrabile, dà coraggio a tutti noi.

4. Controvento, Ángeles Caso

Controvento copertina

Controvento è la fiaba di un paese lontano, dove una ragazzina sogna un futuro di traguardi, di libertà, di emancipazione, si schianta contro una realtà che sembra non lasciar spazio a una donna determinata. Seguendo São, la tenace e coraggiosa protagonista di questo romanzo, sentiamo sulla nostra pelle la speranza, la sconfitta, la delusione. Sembra quasi che questo mondo non riservi nulla a una donna, ancor di meno a una donna povera, ancor di meno a una donna povera e di colore. Sembra rimanga solo l’amore: São conosce Bigador, l’uomo perfetto. L’uomo perfetto fino al primo accesso d’ira, fino al primo pugno. Ángeles Caso, con una scrittura morbida e coinvolgente, racconta la violenza e la sottomissione, ma ancora di più ci permette di vedere, al di là di quelle, libertà e autodeterminazione, per dare anche a noi la forza di andare controvento.

3. L’evento, Annie Ernaux

L’evento copertina

Asciutta, lapidaria, coraggiosa. Queste sono le prime tre parole con le quali potremmo descrivere l’Annie Ernaux de L’evento. Scritto in forma di diario, L’evento è la narrazione senza orpelli di un’«esperienza umana totale»: siamo nell’ottobre del ’63, l’aborto è ancora illegale in Francia, una ventitreenne attraversa le strade di Parigi per interrompere una gravidanza. Sarebbe già abbastanza scandaloso così, se non fosse che il testo di Ernaux è così sincero, così crudo e conciso da non permettere alcuna incertezza. Probabilmente risulterà difficile accettare una rappresentazione tanto poco idealizzata della Donna, delle sue scelte, della sua realtà. Sono piccoli passi che, a volte, solo la letteratura riesce a compiere.

2. Berta Isla, Javier Marías

Berta Isla copertina

Berta e Tomás sono giovani, si amano, si raccontano qualche bugia bianca e si sposano. Lui, versatissimo nelle lingue, ottiene un importante incarico governativo, di cui però non può dir nulla a sua moglie. Inizia così una storia di distanze, attese, una storia di speranze e bugie che scoperchia l’abissalità dell’amore, delle relazioni. Attraverso una nuova Penelope, il lettore conosce due personaggi difficili da conoscere a fondo, difficili da apprezzare e da comprendere, ma impara, grazie alla figura di Berta, personaggio indimenticabile, l’importanza dell’amore di sé, dell’amore dell’altro. In Berta Isla, la scrittura di Javier Marías penetra qui magistralmente un amore vero, fatto di chiaroscuri e niente affatto idealizzato, l’attesa, la speranza, la perdita, l’illusione, facendo crollare barriere e certezze.

1.L’arte della gioia, Goliarda Sapienza
L’arte della gioia copertina

Sono troppo pochi i lettori di Goliarda Sapienza, troppo pochi i suoi estimatori. Sebbene sia stato a lungo dimenticato, L’arte della gioia è uno dei romanzi più rivoluzionari, sconvolgenti e indimenticabili del Novecento italiano. Per raccontarlo in due parole, L’arte della gioia è un romanzo di formazione imperniato sulla figura di Modesta, ragazza siciliana che nasce in una famiglia povera il primo gennaio del 1900. Modesta, così come la donna che la inventò – e che riversò molto di se stessa nel suo personaggio – è certamente una delle figure femminili più potenti in cui potrete incappare nella vostra vita di lettori. Seducente, carismatica, machiavellica, Modesta è tutto ciò che la morale tradizionale non avrebbe potuto accettare, è un manifesto della libertà non solo delle donne, ma di tutti. Modesta è vitalità pura e non smette di affascinare ogni lettore che abbia la fortuna di prendere questo romanzo in mano per la prima volta.

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