I 10 gatti tra i più strani del mondo

di Vera Borniotto
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Un gatto bengalese

Imbattersi in un felino dalla bizzarra fisionomia è un evento stimolante che riconduce all’esoterismo dei tempi che furono. Prima ancora che l’uomo iniziasse a selezionare in modo sistematico le razze per ottenerne esemplari da compagnia, il gatto circolava come libero predatore. Abbiamo testimonianze di questi animali già nella preistoria, nei graffiti rupestri dei nostri antenati, e ai tempi degli antichi Egizi, che avevano una vera e propria venerazione per i felini tanto da rappresentarli nelle pitture e simbologie, offrendo loro sepoltura nelle proprie tombe. Nei dipinti greci e romani si hanno ulteriori riferimenti ai gatti, che divengono però sempre più inseriti negli ambienti domestici fino a giungere ai giorni nostri, nei quali il gatto è divenuto a tutti gli effetti un compagno di vita e un membro della famiglia. Nel tempo, attraverso accoppiamenti più o meno desiderati e studiati nella loro genealogia, si sono evoluti numerosi incroci, tra cui abbiamo scelto i gatti più strani del mondo per alcune curiose particolarità estetiche e non.

1. SPHYNX – (Gatto nudo)

gatto sphynx

L’origine dello Sphynx è piuttosto recente. Si tratta di una razza selezionata attraverso l’incrocio con il Devon Rex. Non è del tutto priva di pelo, ma ricoperta da un leggero sottopelo, soprattutto sulle estremità. Il suo corpo è snello, forte e muscoloso che termina in una coda affusolata simile a una frusta. La testa è triangolare, con grandi orecchie.

Il carattere è vivace, molto socievole soprattutto con gli esseri umani di cui ama la compagnia e il contatto fisico. Questi felini sono sensibili al freddo e al caldo poiché sono sprovvisti di manto. Per la loro salute hanno necessità di essere detersi frequentemente poiché il mantello, solitamente, è in grado di assorbire il grasso della pelle.

2. SCOTTISH FOLD (shorthair)

scottish fold shorthair

Caratteristica peculiare di questa razza è la piegatura delle orecchie, che può essere semplicemente in avanti oppure, negli esemplari più ricercati, addirittura tripla. La testa è rotonda, il naso largo e corto, la corporatura robusta di media costituzione, le zampe non troppo corte e molto muscolose, i piedi tondi e armoniosi, la coda lunga e affusolata. Il manto è corto ma molto folto. Il suo temperamento è riservato e la voce pacata.

3. LAPERM (shorthair)

Un gatto LAPERM (shorthair)

Gatto di corporatura elegante, ha testa cuneiforme, coda importante e zampe molto lunghe. Ciò che lo rende particolare è il suo mantello arricciato, corto e setoso, con modesto sottopelo. Il suo peso può variare dai 3,5 kg ai 5,5 kg. È un felino dal temperamento curioso, non è particolarmente comunicativo con gli esseri umani.

4. MUNCHKIN (shorthair)

MUNCHKIN (shorthair)Si tratta di una specie “nana”. Fatta eccezione per le zampe che sono decisamente corte, il suo aspetto è proporzionato, armonioso, con la testa a forma di cuneo arrotondando in cui sono incastonati i grandi occhi a mandorla leggermente obliqui. Le orecchie sono abbastanza grandi e la coda è di medio spessore. Di temperamento curioso e vivace, sebbene sia un agile corridore non è adatto alla vita all’aperto a causa della bassa statura. Questa razza è stata selezionata sia a pelo corto, sia a pelo lungo.

5. ABYSSINIAN

Un gatto ABYSSINIAN
Gli occhi a mandorla arrotondata, la testa scolpita a forma di cuneo, le zampe snelle eleganti e non troppo lunghe terminanti in piccoli piedi, il mantello rasato, lucido e folto fanno di questo gatto un elegante esemplare di razza felina. La peculiarità è da ricercarsi nel colore del suo mantello, scuro alla nascita, che in età adulta sempre più si schiarisce armonizzandosi con la tinta del ventre e dell’interno delle zampe. Di carattere taciturno è però un formidabile giocherellone, atletico, curioso e felice se in casa gli si dispensano attenzioni. È socievole anche con gli altri felini.

6. BENGALESE

Un gatto di razza Bengal
Il suo aspetto ricorda quello di una piccola tigre, col manto maculato, lucido, morbido e molto folto. Zigomi alti, corpo robusto e muscoloso, occhi verdi vivaci, il Bengalese ha un comportamento un po’ selvatico, pertanto mal si adatta alla vita in appartamento. La sua voce è insolita e viene modulata in modo vario. Il suo peso può raggiungere facilmente i 10 kg.

7. ORIENTALE

Un gatto orientale

Il gatto Orientale è uno stretto parente del Siamese, ma il suo manto si differenzia poiché è di colore marrone caldo. La struttura fisica è particolare: molto snello e lungo, con zampe magre e slanciate proporzionate al corpo, coda lunga affusolata, orecchie a base larga naturali prolungamenti delle linee della testa triangolare allungata, che si restringe nettamente verso il muso. Gli occhi hanno il classico taglio orientale obliquo e il colore principalmente è azzurro intenso. È un felino con un timbro di voce quasi metallico, molto loquace, che pretende attenzioni dai membri della sua famiglia.

8. DEVON REX

Un gatto Devon Rex
Piccola testa triangolare con grandi orecchie molto larghe alla base, mento ben definito, vibrisse arricciate e grandi occhi tondi: così si presenta il muso del Devon Rex, un gatto dall’incredibile pelo riccio che riveste un corpo snello ma forte e muscoloso, con il petto molto sviluppato che lo fa sembrare con le zampe storte. È un gran chiacchierone, socievole e iperattivo, non particolarmente elegante nel suo portamento.

9. SELKIRK REX (longhair)

SELKIRK REX (longhair)

Il suo aspetto da peluche lo rende un gatto davvero particolare. Occhi rotondi e distanziati, guance e cuscinetti dei baffi pieni, corpo muscoloso e rettangolare, zampe di media lunghezza con piedi grandi, coda folta e affusolata con punta arrotondata e morbidissimo mantello che ricade in riccioli sciolti non uniformi. Di indole docile e tranquilla, non richiede particolari attenzioni nella vita domestica.

10. MAINE COON

Un gatto MAINE COON

Il Maine Coon si distingue dagli altri esemplari per il lungo mantello e le sue grandi dimensioni, frutto della selezione naturale perché era un eccellente gatto di fattoria e un vorace cacciatore di topi. In Gran Bretagna fu introdotto a metà degli anni Ottanta e si è diffuso come animale da compagnia. Ha una corporatura robusta, solida e muscolosa ma armoniosa, può arrivare fino ai 12 kg di peso. Gli esemplari hanno una grande testa con occhi ovali e corpo e zampe tozze. Il folto mantello è idrorepellente e necessita di minori cure rispetto ad altri mantelli a pelo lungo. Pur essendo un gatto autonomo e indipendente, il Maine Coon è più comunicativo di molte razze occidentali; per salutare usa un caratteristico squittio. Attivo e socievole, pare ami pescare e perfino nuotare. L’ipotesi che il Maine Coon abbia viaggiato in nave dall’Europa agli Stati Uniti ha sicuramente un fondamento, infatti il gatto domestico lasciò il Nord Africa per la prima volta con i fenici e i romani, poi attraversò l’Atlantico con gli europei diretti nel Nuovo Mondo. A bordo i gatti erano ben accetti poiché avevano il compito di proteggere i viveri dai topi e di tenere alto il morale degli equipaggi.

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